Il silenzio complice

Il "silenzio complice" è una riflessione alla luce dei fatti di cronaca che accadono fin troppo spesso, in cui ciò che rende più difficile l'intervento tempestivo è proprio il silenzio.

7 SET 2016 · Tempo di lettura: min.

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Il silenzio complice

La pedofilia è una delle tante perversioni che affliggono l'animo umano, per chi le vive e per chi le subisce.

Si basa su un rapporto di sudditanza che crea un legame impari, spesso inconsapevole per la vittima che non ha ancora strumenti cognitivi e affettivi che potrebbero salvaguardarla da questo attacco subdolo e spregevole.

I bambini ignari di ciò che stanno subendo, spesso non sono in grado di capire, rimane solo quella strana sensazione che Ninni (il protagonista del racconto "L'uomo che amava i bambini" di Maurizio Macaluso) provava.

Era "…inspiegabilmente, turbato".

Confusi e combattuti dal provare odio per quella persona che dovrebbe proteggerli, educarli e amarli; un amore verso i bambini, si trasforma in un amore verso se stesso, soddisfazione di un bisogno perverso che spinge il pedofilo ad abusare.

Complice del misfatto il silenzio, della vittima e dell'abusante, di chi sa e non denuncia, di chi per paura mette a tacere. Il silenzio, accompagnato dalla bugia, consente il perpetuarsi di queste esperienze che segnano per sempre la vita del bambino.

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Scritto da

Dr.ssa Alice Vulpitta

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