Il percorso di supporto e quello psicoterapeutico del lutto

<strong>Articolo rivisto</strong> dal

Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

L'elaborazione del lutto può richiedere un supporto psicologico o una psicoterapia in base alla fase del dolore che sta attraversando la persona.

6 giu 2019 · Tempo di lettura: min.

Il lutto nella tradizione popolare

Nella terminologia popolare il lutto è rappresentato dalla condizione di perdita di una persona cara a causa di un decesso.

Nella vecchia tradizione italiana, ancora in uso in varie comunità nazionali, il lutto doveva essere manifestato attraverso un certo atteggiamento (più ritirato a livello sociale) e da un tipico abbigliamento (semplice, obbligatoriamente nero) per un periodo che solitamente doveva durare due – tre anni per poi seguire il cosiddetto mezzo lutto, cioè un abbigliamento che conteneva sempre il nero ma non totalmente.

Alcune donne vestivano di nero per tutto il resto della vita.

Oggi i tempi della manifestazione del lutto sono diventati più ristretti, si parla di tre – sei mesi e il vissuto del lutto è più che mai visto come un'esperienza personale, in questa ottica l'abbigliamento è valutato come una libera scelta.

L'atteggiamento dopo un lutto, invece, comporta ancora determinate aspettative, anche se le diversificazioni dal modello culturale sono molto più tollerate.

Per esempio, se una persona perde un figlio o un partner ci aspettiamo da lei un comportamento di dolore e/o di reazione collegati all'evento. Se la persona dopo pochi giorni va a ballare nessuno la ripudia, ma subisce indubbiamente un giudizio popolare: ci sarà chi moralmente la condanna, chi ci ironizza e chi la giustifica.

Al contrario, una volta, un atteggiamento diverso da quello previsto dalla tradizione dell'epoca sarebbe stato, con molta probabilità, solo deplorato.

Il lutto per la psicologia

Il lutto per la psicologia è invece rappresentato da una perdita affettiva subita dalla persona e che comporta una serie di emozioni negative come rabbia, impotenza, paura, fra cui quella principale di dolore.

Ciò significa che la morte di una persona cara è un lutto, ma lo è anche se rimane viva ma ci abbandona, anche la separazione da un partner è un lutto se ci provoca dolore.

Il lutto in quanto perdita non riguarda soltanto le relazioni affettive fra le persone, anche la morte di un animale o la perdita del lavoro rappresentano un lutto per la psicologia, così come il cambiamento di casa o la perdita di una somma di denaro.

La perdita del lavoro è una perdita affettiva poiché le emozioni sono affetti; di fatto, quel lavoro mi piaceva (emozione delusa), quel lavoro era importante per la mia autostima, quel lavoro mi aiutava a sostentare la mia famiglia o me stesso e senza mi trovo in grave difficoltà e provo paura, dolore, rancore, invidia, ecc.

Ciò che contraddistingue il lutto è l'intensità e la qualità delle emozioni che sono direttamente correlate con l'importanza che quell'evento ha per noi.

Per fare un esempio, potremmo soffrire molto di più per la perdita del lavoro che per la morte di un genitore con cui non avevamo un buon rapporto.

Allo stesso modo, cambiare casa per alcune persone può essere un evento estremamente luttuoso, questo perché cambiano i riferimenti contestuali e affettivi; la nostra casa è anche un po' la nostra storia, le nostre abitudini, il nostro punto di riferimento.

IL TRATTAMENTO PSICOLOGICO E PSICOTERAPEUTICO DEL LUTTO

In base al tipo di perdita psicologica che la persona sta vivendo si attuano due tipi di intervento diversi: il supporto psicologico e la psicoterapia

Il supporto psicologico al lutto

Attraverso il supporto psicologico si aiuta la persona a confrontarsi con un periodo molto difficile trovando uno spazio di ascolto e sostegno.

Il supporto psicologico nel lutto aiuta la persona a mantenere le proprie forze psicologiche poiché sta attraversando una perdita affettiva importante e ha bisogno di tutte le proprie risorse.

Alcuni esempi sono la malattia propria o di un famigliare, la separazione da un proprio caro, vivere con un famigliare divenuto disabile, la fine tempestiva di un rapporto sentimentale.

Il supporto psicologico al lutto può essere un percorso unico oppure può essere integrato alla psicoterapia.

Perché effettuare un percorso di supporto al lutto?

Quando la persona riceve un supporto psicologico è, solitamente, nelle fasi primarie del dolore (rabbia, negazione/rifiuto) che non sono elaborative.

Per questo motivo non è indicata una psicoterapia nell'imminente, poiché la persona non accetta alcuna elaborazione profonda. La persona ha bisogno di parlare del proprio dolore per poterlo esprimere e non far "incistare" dentro di sé.

Allo stesso tempo, il supporto psicologico al lutto aiuta il soggetto a evitare di far fissare quella fase del dolore nel tempo. Ci sono persone che stanno anni nella fase di rabbia per una malattia o per la morte di un proprio caro.

Restare per anni nella fase di rabbia o di negazione indebolisce la persona e rende maggiormente negativa la propria qualità di vita portandola a deteriorare le sue relazioni con gli altri, ma anche con se stessa.

La psicoterapia per la persona che vive un lutto

La psicoterapia nel percorso del lutto si attua come intervento principale o secondario.

La psicoterapia principale avviene quando la persona ha bisogno di elaborare la perdita, di comprendere i significati di quel dolore e limitare le emozioni che in quel momento la stanno destabilizzando e che, generalmente, riguardano la rabbia, l'angoscia, la paura, l'impotenza, la disperazione.

Tramite la psicoterapia, la persona ritrova la parte reattiva, creativa e costruttiva di sé e riesce a riprendersi la propria vita nel modo più opportuno per lei.

La psicoterapia secondaria avviene quando la persona non si trova ancora in una fase del dolore elaborativa e ha bisogno inizialmente di un percorso di supporto psicologico.

LA PSICOTERAPIA INTEGRATA CON L'UTILIZZO DI TECNICHE DIVERSE

La psicoterapia integrata con l'utilizzo di tecniche diverse è altamente funzionale perché permette di poter far svolgere all'individuo un percorso personalizzato e più breve rispetto ad altri approcci psicoterapeutici.

Le tecniche che utilizzo nel mio studio sono:

-Le tecniche verbali del colloquio (di matrice psicodinamica e ericksoniana)

-Le tecniche induttive (ipnosi, meditazione, visualizzazioni, rilassamento, respirazione)

-Le tecniche creative (Art-therapy, Mandala Teraphy, disegno psicologico, musica)

-Le tecniche proiettive (psicodramma con animali, immagini, simboli)

Scritto da

Dr.ssa Laura Pedrinelli Carrara

Lascia un commento