Il Peccato originale: la verità che nessuno ti ha detto mai – parte prima

Ci sono cose che nn avrei voluto scoprire.....ma nn potevo negarmi la voglia di osare....e di cercare sempre e comunque la verita'.....e cosi' ho provato a farmi male....

4 MAR 2014 · Tempo di lettura: min.

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Il Peccato originale: la verità che nessuno ti ha detto mai – parte prima

Liberi liberi siamo noi però liberi da che cosa, chissà cos'è.....

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C'era un tempo in cui queste parole risuonavano nel vento, e accompagnavano l'uragano delle emozioni che l'adolescenza della vita portava via con sé, mentre i ragazzi provavano a diventare grandi, senza forse riuscire ad esserlo mai...

Si sono spese generazioni di guerre, di tormenti interiori e poesie per rincorrerla, afferrarla, sorprenderla e prenderla prima che potesse fuggire via, eppure lei è ancora là, lontana, forse irraggiungibile. E fiera. È lei, la libertà.

Quando pensi sia dentro te, lei ti frega, negandoti la gioia di possederla per davvero, mentre ti senti impotente dinanzi alle cose, a certe cose, e la implori perchè lei ci sia.

Tuttavia non può, né potrà esserci, perchè è schiava lei stessa di qualcosa che ha saputo essere più grande di lei. Quel qualcosa è la storia, la nostra storia.

Ogni conquista ha bisogno di un prezzo da pagare. Altrimenti non è una conquista, non è un traguardo. Non è nulla. Per conquistare un oggetto d'amore devi lottare, sedurre con tutte le armi che hai a tua disposizione, crederci contro ogni evidenza, persino contro te stesso, in una parola soffrire. Amare significa soffrire, non puoi negartelo. Altrimenti non ami, né amerai mai.

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Il benessere che viviamo oggi non è scontato. È qualcosa di talmente bello che ha avuto bisogno di un prezzo altissimo. Quel prezzo è stata proprio la nostra libertà. I primi ominidi erano esseri erbivori, frugiferi (cioè mangiatori di frutta, proprio come diceva la Bibbia, anche se naturalmente milioni di anni più in là rispetto a quelli biblici che non potevano essere scientifici). Vivevano sugli alberi, al riparo dal mondo e dal male, e guardavano il mondo dall'alto, proprio come a noi oggi piace guardare il mondo dall'alto degli attici, che se potessimo compreremmo senza problemi, perchè il nostro inconscio non dimentica, non lo farà mai.

Eppure non eravamo contenti di ciò che vivevamo. Avevamo voglia di andare oltre, di conoscere di più, di vivere di più. Per questo un giorno siamo scesi giù dagli alberi, e abbiamo cominciato a muovere i nostri passi sulla terraferma. Ma quando ciò è accaduto, è pure accaduta una cosa che non avremmo mai immaginato: abbiamo conosciuto il male, qualcosa che ci era completamente estranea e che da quel momento in poi è entrata a far parte della nostra vita per non andare mai più via. La terra presentava tante, tantissime risorse per noi fonte di piacere e nutrimento. Ma quelle risorse non erano per noi, almeno non per noi soltanto. Raggiungerle significava affrontare altri noi, i nostri nemici, i predatori, e solo vincendoli avremmo potuto conquistare sempre più spazio, sempre più vegetazione, acqua, cibo, calore, protezione.

In una parola: benessere. E' così allora che è cominciata la selezione. Una selezione difficile. Di esseri umani e di comportamenti. I primi genitori si sono accorti, nel corso del processo evolutivo dei loro comportamenti genitoriali, che “maltrattando" i loro figli questi ottenevano dei guadagni evolutivi spaventosi, perchè i loro piccoli:

  • si incattivivano e riuscivano a combattere con rabbia e coraggio fino a fare male al nemico, dunque erano più forti e sopravvivevano
  • si cercavano l'uno con l'altro e dunque sviluppavano un forte senso sociale che ne faceva prima un gruppo, ma poi un vero e proprio esercito
  • riuscivano a rispettare profondamente i comandi del loro capo, di chi si ergeva a loro “genitore", obbedendogli ciecamente.

Tutto ciò faceva di quei bambini dei guerrieri strepitosi, allora perchè rinunciare? A cosa, poi? Fu così che il rapporto tra ogni figlio ed ogni genitore, si turbò per sempre, perchè la storia fece in modo di farlo diventare naturale. Ed ogni figlio ed ogni figlia, loro malgrado, sono stati obbligati a fare esperienza di un grado più o meno elevato di maltrattamento da parte dei loro genitori. Assenze, mancanze, rimproveri, botte, frustrazioni... Quello che non sapevano era che quel maltrattamento subìto avrebbe condizionato “per sempre" la loro vita, togliendogli la libertà più profonda e autentica di fare le proprie scelte nel tempo presente ed in quello futuro. i loro genitori sarebbero diventati i loro carnefici ed allo stesso tempo l'ideale di amore di tutta la loro vita. Li avrebbero cercati ovunque, negli occhi di chiunque, e avrebbero distrutto la loro vita facendo le scelte più balorde, pur di fargliela pagare. Il destino ha cominciato a costruirsi così....

Quello che ti dirò la prossima volta non ti farà piacere, ma credimi, è la verità più vera che c'è.....il vero peccato originale.....da cui non scappa nessuno, e grazie al quale tu ed io liberi veramente, se non ne avremo scoperto l'inganno, non lo saremo mai per tutto il tempo della nostra vita :-)

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