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Il modello Transgenerazionale come nuovo strumento di cura

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

​La psicoterapia come terapia incentrata solo sul singolo individuo è una forma di cura psicologica considerata appartenente ad un passato remoto.

27 NOV 2018 · Tempo di lettura: min.
Il modello Transgenerazionale come nuovo strumento di cura

La psicoterapia come terapia incentrata solo sul singolo individuo, visto e considerato come avulso dal contesto sociale e familiare di riferimento, è una forma di cura psicologica considerata appartenente ad un passato remoto.

In particolare se i soggetti in trattamento sono nuclei familiari. Il modello transgenerazionale cui faccio riferimento rappresenta infatti il superamento del vecchio stile terapeutico, e prende in considerazione non più il singolo soggetto,portatore o deputato a rappresentare il problema, ma sonda, indaga e studia le generazioni precedenti, ovvero i nonni - asse materno e paterno, zii, cugini o altri membri della famiglia allargata ritenuti importanti.

Ovvero quando a noi terapeuti si presenta un paziente, la nostra attenzione è a 360 gradi, rivolta cioè a tutto il nucleo familiare allargato del paziente, nell'ottica di andare ad individuare modelli comportamentali che si sono ripetuti nelle varie generazioni e che una volta analizzati e approfonditi ci aiutano a comprendere appieno i sintomi e lo stato di sofferenza del nostro paziente.

Si procede indagando gli assi materni e paterni, con particolare attenzione alle dinamiche familiari attive. Concretamente: che modello di coppia era attivo nel ramo materno della famiglia del paziente? Come venivano affrontati i conflitti? Quali le alleanze dominanti? Come si esprimevano i ruoli materno e paterno? Chi conduceva i giochi, cioè chi deteneva il potere familiare? Quali i segreti tabuizzati di cui in famiglia non si poteva parlare? 

Questo lavoro approfondito, complesso e molto delicato ci aiuta nella ricostruzione di una sorta di mappatura familiare, dove viene dato risalto alle caratteristiche dei singoli componenti. La sorpresa che il terapeuta si trova ad affrontare lavorando con questa prospettiva allargata alla componente transgenerazionale, è quanto particolari dinamiche, ruoli non consoni, modelli patogeni di comportamento si siano ripetuti nelle generazioni precedenti al nostro paziente, il quale a sua totale insaputa - cioè a livello inconscio,sta ripetendo pattern comportamentali propri della nonna, madre, zia....perpetuando in tal modo un circolo vizioso patogeno.

Emergono con questa nuova metodologia l'esistenza di gruppalità, cioè di alleanze inconsce, di sintonie particolari che possono palesarsi in modo manifesto - evidente ( es.un legame molto stretto padre - figlia o nonna - nipote),o latenti - non evidenti, cioè non consapevoli, che proprio in quanto tali influenzano l'agire e i vissuti sia del singolo individuo, sia dell'intero nucleo familiare. E che con tutta probabilità sono all'origine del disfunzionamento o meglio funzionamento patogeno della famiglia intera.

Scoprire, individuare, analizzare queste gruppalità diviene il compito fondamentale del terapeuta, tramite il quale l'intero assetto familiare si può modificare e risanare, con la nuova consapevolezza del paziente che solitamente resta sorpreso e sbigottito dall' accorgersi di quanto i suoi comportamenti e sintomi altro non sono che ripetizioni di comportamenti passati visti e vissuti in famiglia, ma senza consapevolezza e soprattutto senza aver mai fatto collegamenti con il suo passato familiare. Al nostro paziente si apre così un mondo nuovo, dove poter recuperare la sua autentica identità ed individualità, libere dalle catene del passato.

Scritto da

Dott.ssa Giulia Piana

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