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Il Metodo Tomatis, questo sconosciuto.

Una breve sintesi sul Metodo Tomatis. Com'è nato, come si è sviluppato. Come funziona, per quali problemi è utile. Come si svolge in pratica il trattamento

8 NOV 2018 · Ultima modifica: 27 NOV 2018 · Tempo di lettura: min.
Il Metodo Tomatis, questo sconosciuto.

Ho buoni motivi di credere che non ne abbiate mai sentito parlare, a meno che non abbiate una formazione approfondita in campo musicale.

Anche in questo caso, però, forse sapete di cosa si tratta, però non ne avete esperienza diretta, cioè non l'avete provato su di voi.

A questo punto, probabilmente, molti avranno pensato che si tratti di una musicoterapia. Non è così.

Il Metodo Tomatis è una terapia psicofisiologica e neuropsicologica che utilizza il canale uditivo.

Utilizza il suono, ma non può essere considerato una musicoterapia. Utilizza la musica, è vero, ma questa è filtrata ed oscillata elettronicamente, in parole semplice è alterata, suona diversamente dal solito. A quale scopo? Qui bisogna fare un passo indietro, e raccontare brevemente com'è nato il sistema.

Storia sintetica del Metodo

Il Metodo Tomatis prende il nome dal suo inventore, il dottor Alfred Tomatis, ma più tecnicamente è conosciuto come audio-psico-fonologia.

Alfred Tomatis, nato a Nizza, (1920-2001) era figlio di un cantante lirico. Ben presto manifestò notevoli doti intellettive e la vocazione per la medicina. Divenne medico ORL (otorino) e foniatra, cioè medico della voce, con una cultura classica di notevole spessore.

I suoi riconoscimenti e premi, sia come audiologo e foniatra, che come ricercatore occupano una pagina, quindi la sua importanza è stata riconosciuta anche dal mondo "ufficiale".

Giovane medico, si trovò a curare i colleghi del padre, che avevano "perso" la voce per eccessiva o improprio uso della stessa.

All'epoca si usava stimolare le corde vocali con medicinali aggressivi, ma i risultati erano modesti. Con intuizione geniale, Tomatis si rese conto che il problema risiedeva soprattutto nel sistema uditivo, che era stato danneggiato dall'eccessiva stimolazione sonora. Pensò quindi di "stimolare" le orecchie, ma in che modo?

Dopo lunghe ricerche e sperimentazioni, che spaziarono, tra l'altro, nel campo delle sordità professionali, pensò di stimolare l'udito con dei segnali acustici tonificanti.

Inizialmente realizzò un sistema che introduceva brevissimi silenzi improvvisi nella musica, ma l'ascolto era molto sgradevole.

Successivamente, con l'intuizione più geniale della sua carriera, realizzò un apparecchio che introduceva variazioni improvvise e frequenti di tonalità alla musica, in aggiunta ad un sistema di filtri (eliminazione di frequenze). Lo scopo era quello di arricchire l'ascolto di frequenze acute, sia costantemente che in modo intermittente, per stimolare l'udito senza stancarlo. Denominò l'apparecchio "orecchio elettronico" e lo rese disponibile al pubblico all'inizio degli anni '60.

Il sistema ebbe grande successo, e dalla prima versione a valvole siamo arrivati ai programmi odierni per tablet, passando per oltre dieci versioni dello strumento.

Bene, ma cosa c'entra questo con la psicologia, la psicoterapia e la neuropsicologia? E' presto detto.

Il medico francese si accorse ben presto che il trattamento offriva notevoli benefici per il sistema nervoso.

Sia per le persone "normali" che per quelle con disturbi e traumi di vario tipo.

Sui bambini, poi, gli effetti erano ancora più sorprendenti!

A metà degli anni '70 Tomatis, nel suo fiorente centro di Parigi, aveva già trattato con successo oltre 10000 bambini, per non parlare degli adulti. In uno dei suoi numerosi libri aveva già proposto un trattamento alternativo per la dislessia.

Scoprì, inoltre, che le capacità uditive, misurate con un audiometro, si affinavano, parallelamente con i miglioramenti del problema psicologico o neuropsicologico.

Questo anche nelle persone con un udito normale.

Egli mise a punto una serie di test, denominati "bilancio audio-psico-fonologico" o test di ascolto, che ci possono indicare non solo se la persona sente bene, ma soprattutto come ASCOLTA, cioè le sue capacità di ascolto attivo e di comunicazione.

Nello sviluppo del Metodo il medico francese si è avvalso di diversi concetti e teorie psicoanalitiche. Molti concetti sono stati oggi superati e confutati, ma ciò non toglie nulla all'efficacia del Metodo.

Per questo motivo io nel mio lavoro rifuggo dall'utilizzare concetti psicoanalitici che non sono stati dimostrati, ma preferisco spiegare l'efficacia del trattamento con argomenti tratti dalla neuropsicologia e psicofisiologia.

Anche nell'interpretazione dei test d'ascolto preferisco parlare solo di ciò che è stato scientificamente comprovato. Tanto la terapia funziona comunque, anche senza test d'ascolto! Questo punto richiederebbe una lunga discussione.

Uno psichiatra italiano, il dr. Spaggiari, ha dimostrato attraverso una ricerca su alcune decine di pazienti l'ottimo effetto anti ansia del Metodo. Numerose altre ricerche sugli effetti sui disturbi dell'apprendimento, del comportamento e della motricità sono disponibili in siti di altri Paesi.

Altro cambiamento che ho introdotto in terapia è di non utilizzare solo la musica di Mozart e i canti gregoriani, come si fa da decenni, ma di introdurre anche altri Autori come Bach, Vivaldi, Handel ed altri.

La musica di Mozart, com'è noto, è molto curativa ma anche molto stimolante, per alcuni troppo, ad esempio in caso di ictus. Per questo motivo Tomatis contrappose ad essa il canto gregoriano, rilassante e rasserenante, ma non per tutti. Spesso risulta pesante e noioso, soprattutto per bambini ed adolescenti. Da ciò la decisione di introdurre altre espressioni artistiche, come le corali di Handel ed i canti di Taizè, per ottenere un effetto calmante e rasserenante. Approfondiremo in seguito anche quest'argomento.

Per spiegare la metodica nei vari aspetti mi riprometto di scrivere altri articoli. Gli interessati possono intanto fare riferimento al mio sito. Ma vediamo ora la cosa più importante: chi sono le persone più aiutate dal Metodo? In quali campi d'azione esso è insostituibile? Senz'altro possiamo dire che promuove il benessere psico-fisico anche nelle persone "normali", oltre ad offrire vari effetti terapeutici.

Bambini

Tutti i disturbi del linguaggio e della pronuncia, anche in sinergia alla logopedia

Ritardo mentale lieve e severo

Deficit di attenzione e iperattività (A.D.H.D)

Disturbi dell'apprendimento non specifici e specifici (DSA)

Disturbi del comportamento

Disturbi del movimento (ipotonia e coordinazione)

Aiuto nello studio (memoria e concentrazione)

Bambini adottati e in affido (adattamento al cambiamento e stimolo della comunicazione)

Sindrome di Down

Autismo (stimolazione del linguaggio e cognitiva in genere)

Adulti

Benessere psico-fisico (relax, lucidità e creatività mentale)

Disturbi d'ansia

Disturbi dell'umore

Insonnia

Concentrazione e memoria nello studio e nelle prestazioni cognitive

Coordinazione dei movimenti e dell'equilibrio negli sport (azione sull'apparato vestibolare)

Stimolazione cognitiva e del movimento negli anziani

Miglioramento della pronuncia di una lingua straniera

Professionisti e dilettanti della musica e del canto

Svolgimento pratico del trattamento

Per concludere questa breve panoramica vorrei spiegare come si svolge la terapia.

Nel primo incontro si realizza una accurata anamnesi.

Personalmente, essendo specializzato anche nella terapia classica dei disturbi di apprendimento (DSA) posso effettuare anche alcuni test diagnostici. Negli adulti può essere utile un test di personalità, e così via. Successivamente il terapista realizza il test d'ascolto (sono 4 tipi) mediante l'utilizzo di un audiometro. Secondo le scoperte del prof. Tomatis, essi ci offrono informazioni preziose sul modo di funzionare del sistema nervoso, oltre che sull'ascolto.

Dopo una valutazione ed una restituzione al cliente dei risultati, realizziamo un programma d'ascolto, cioè dei brani di musica con oscillazioni e filtrazioni delle frequenze per cercare di correggere alcuni parametri riscontrati ai test.

Il soggetto dovrà ascoltare il programma con una cuffia speciale, dotata di un dispositivo al centro dell'archetto che trasmette il suono anche con una leggera vibrazione, oltre che dagli auricolari.

Occorre ascoltare da mezz'ora a due ore al giorno, a seconda dei casi (mediamente un'ora), per almeno 5 giorni la settimana fino a completare 20/30 ore di ascolto.

Dicendo questo mi distacco da molte Scuole di terapia Tomatis, che impongono un ascolto di due ore consecutive. A nostro avviso (siamo due colleghi) se la terapia è corretta funziona bene anche con ascolti brevi. Un eccesso di suono può stancare il sistema nervoso.

Al termine seguirà un mese di riposo, dopo il quale si ripeterà l'ascolto con un programma diverso. Mediamente dopo tre mesi di ascolto si hanno buoni risultati. Per i bambini con gravi problemi occorre riprendere il trattamento dopo la pausa estiva.

Ma qui sorge una domanda spontanea: com'è possibile recarsi tutti i giorni (salvo il weekend) presso il terapista, visti i numerosi impegni di ognuno, e dei bambini in particolare? In effetti questa difficoltà ha limitato, per molti decenni, la diffusione di questa terapia. In unione all'alto costo della medesima ancora applicato in Italia. Non a caso nelle Regioni più ricche come la Lombardia ed il Veneto ci sono molti più terapisti che nelle altre.

Fortunatamente da pochi anni il problema è stato risolto. Con le possibilità offerte dai moderni tablet, è stato messo a punto, proprio qui in Italia,dal valente collega dr. Diego Taccuso, un particolare software che permette di realizzare la terapia a casa su un dispositivo portatile (tablet della Apple). Io sono stato uno dei primi ad utilizzare questo sistema a partire dal 2015, ed un sistema analogo che utilizza un piccolo amplificatore portatile, a partire dal 2013.

Purtroppo in Italia quasi tutti i professionisti continuano ad utilizzare il vecchio sistema della terapia in studio, ritenendo che quella a casa sia meno efficace, o che la qualità del suono sia inferiore. Non è così, e nella mia esperienza è vero esattamente il contrario.

Innanzitutto le famiglie dei bambini con difficoltà possono beneficiare, con la terapia a casa, di un abbattimento di tempi e di costi. In particolare il costo finora era proibitivo (anche più del doppio di una psicoterapia) mentre con questo sistema esso diventa inferiore a quello di molti altri trattamenti riabilitativi.

Inoltre è possibile seguire il trattamento nel momento più gradito. Alcuni preferiscono ascoltare il programma alla sera, altri al mattino e così via. Per finire il terapista ha molto più tempo per svolgere la parte più bella del suo lavoro, cioè i test ed i colloqui, il lavoro con i bambini e con le famiglie.

Invece col vecchio sistema risultava assillato dall'applicazione delle cuffie e dalla regolazione degli strumenti.

In qualità di psicologo clinico specializzato in diagnosi e trattamento dei DSA, utilizzo il metodo Tomatis anche in questi casi, per migliorare le prestazioni cognitive (concentrazione, attenzione e memoria) dei bambini in unione ai trattamenti classici, cosiddetti di potenziamento della lettura ed ortografia.

Mi rendo conto che dopo questo lungo discorso qualcuno potrebbe avere un po' di confusione. Vi invito a visitare il mio sito per approfondire.

Il mio modo di fare terapia Tomatis è il risultato di anni di esperienza e del confronto di più scuole di formazione. Infatti ho iniziato il percorso formativo in Italia presso il dr. Concetto Campo per concluderlo all'estero, in Belgio, presso l'istituto di ricerca e formazione più grande in Europa per la terapia Tomatis, autorizzato dallo stesso dr. Tomatis, diretto dal dr. Jozef Vervoort, denominato Mozart-Brain-Lab. Inoltre, come già accennato, integro la metodica con numerose altre tecniche, sia della psicologia che della neuropsicologia. Pertanto le informazioni che vi ho dato possono essere un po' diverse rispetto a quelle diffuse in Italia dall'Associazione italiana di audio-psico-fonologia, che riunisce un certo numero di terapisti Tomatis nel nostro Paese.

Scritto da

Dott. Leopoldo Tacchini

Psicologo Nº iscrizione: Nº iscrizione all’Albo 5322

Psicologo clinico, ad orientamento cognitivo - comportamentale. È perfezionato in neuropsicologia, naturopatia, metodo Tomatis, tecniche psico-corporee. Tratta ansia, insonnia, disturbi psicosomatici, depressione, benessere psicofisico. Bambini: disturbi DSA e del comportamento, ritardo cognitivo, ADHD, disturbi del linguaggio e comunicazione, bambini in adozione ed affido.

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1 Commenti
  • vincenzo chiodo

    SONO UN ORL IN PENSIONE DA UN ANNO MI CAPITò TRA LE MANI UN LIBRO DI TOMATIS DA ALLORA HO COMPRATO E LETTO TUTTI I SUOI LIBRI PUBLICATI IN ITALIANO, ORA CHE SONOIN PENSIONE VORREI CAPIRE UN PO DI PIù DELL'ASPETTO PRATICO. IO DA SEMPRE HO ASSERITO CHE IL SUONO PUO GUARIRE E CHE LA MALATTIA SIA LA CONSEGUENZA DI UNA DISTORSIONE FREQUENZIALE PERPETUANTESI IN TERMINI CIMATICI.IL SUONO CREA E COSI COME CREA TRASFORMA E DISTRUGGE TRE VERBI CHE HANNO LA STESSA GENESI FISICA MA DIVERSA INTERPRETAZIONE MENTALE IN FUNZIONE DELLA LORO INTENSITA' O DELLE NOSTRE ASPETTATIVE.. MI STO ISCRIVENDO AL CORSO BASE DI CAMPO PER CAPIRE ,MI PIACEREBBE CONFRONTARMI CON LEI PER INIZIARE UN PERCORSO DI RICERCA SU SUONO E SALUTE. HO IN MENTE UNA ASSOCIAZIONE CHE CHIAMEREI Parsifal acronimo di progetto associativo ricerca soluzioni inerenti fenomeni acustici lesivi.... non cerco soldi ne notorietà sono solo ossessionato di conoscere e piu conosco e più mi rendo conto che il vero saggio e l'ignorante ,socrate aveva ragione ,piu so piu mi rendo conto che so quasi niente.purtroppo per me e' una malattia una droga cercare di capire.

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