Il lato positivo

Spesso la psicoterapia e la psicologia si interessano molto alla sofferenza della persona e si occupano meno di osservare il benessere dovuto ai momenti piacevoli della vita.

10 NOV 2016 · Tempo di lettura: min.

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Il lato positivo

"Ho un problema", "non riesco a..." oppure "non sono ancora guarito"...

Questo sono solo alcune delle frasi che spesso le persone dicono quando sono di fronte ad uno specialista psicologo o quando riflettono sul fatto che sia meglio o meno servirsi di questa figura. È del tutto normale e non c'è da stupirsi, sarebbe assurdo lavorare su di se partendo da frasi quali "sto bene", "sono molto bravo a...".

Il problema è che spesso ci si concentra solo su quello che non va nella nostra vita. Se pensiamo ad un momento brutto, ad esempio, ci mettiamo pochi secondi a far affiorare un tipo di ricordo del genere, mentre se proviamo a pensare ad un momento bello ci risulta più difficile. Questo perché la nostra mente e il nostro cervello sono organizzati in modo che ci preoccupiamo più di quanto sarebbe naturalmente necessario e consideriamo poco gli aspetti positivi delle cose.

Prova di questo è data dal fatto che l'amigdala, sede cerebrale delle emozioni, è molto più grande rispetto a quella di altri animali. Questo sviluppo ci ha consentito di avere una maggior capacità di prevedere gli eventi negativi ed evitarli, ma purtroppo ci ha tolto un po' di capacità di vivere il momento presente e gli aspetti piacevoli che ne derivano.

Il lavoro che alcune psicoterapie moderne svolgono, come l'acceptance Commitment Therapy e la Sensory motor Therapy ,è rivolto proprio (in parte) alla capacità di osservarsi non solo nei momenti negativi ma anche in quelli positivi. Lavorando in tal senso ci accorgiamo spesso di come, nonostante i nostri problemi, abbiamo un sacco di risorse interne e di capacità in cui eccelliamo e possiamo sfruttare. Non stiamo parlando di super-poteri o chissà quali abilità, ma semplicemente parliamo dell'idea che almeno una volta nella vita abbiamo sorriso, almeno una volta non abbiamo pianto per qualcosa, almeno una volta non abbiamo sofferto.

Ricontattare quelle sensazioni può essere una strada interessante da percorrere.

Ovviamente, non è per nulla facile come strada e spesso la nostra mente ci fa tornare alle preoccupazioni e alle sofferenze in cui siamo incastrati ogni giorno. Ma un tentativo lo si può fare, per cercare di vedere il lato positivo delle cose.

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Scritto da

Dott. Stefano Bugiani

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