Il disturbo post traumatico da stress

PTDS: tra normalità e patologia. EMDR: un approccio psicoterapeutico efficace nel trattamento del disturbo post traumatico da stress

1 APR 2016 · Tempo di lettura: min.

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Il disturbo post traumatico da stress

La tipica reazione da stress acuto si riferisce alla fase dello shock e la relativa disorganizzazione mentale seguente a un evento traumatico: in questo caso si notano sintomi di stordimento, disattenzione e confusione che possono durare da qualche minuto a qualche giorno.

Sul piano fisico si possono presentare tremori, brividi, sensazione di testa vuota, battito cardiaco accelerato, perdita di urina e feci, iperventilazione, sensazione generalizzata di freddo, sensazione di freddo dentro al corpo e di caldo fuori.

Si tratta di reazioni prevedibili se durano una settimana; se permangono oltre la settimana si entra nel campo dei disturbi psicopatologici.

Normalità e patologia

Nelle persone che hanno vissuto un trauma acuto si possono presentare distorsioni percettive a livello uditivo, visivo e temporale.

Ciò che si percepisce, si sente, si vede cambia volume, timbro e colore; il tempo si ferma oppure va veloce.

Inoltre altri disturbi possono insorgere quali il senso di incredulità,la negazione dell'accadimento, la dissociazione dal proprio corpo: o, in assenza di negazione e di dissociazione può presentarsi una attivazione dell'arousal (eccitamento): emotività dai toni esagerati, esaltazione del sopravvissuto, agitazione, irritabilità, iperattività.

Può presentarsi anche un senso di isolamento e di solitudine: se la persona tende a colpevolizzarsi dell'accaduto, può insorgere un disturbo depressivo. Anche la sensibilità verso i comportamenti altrui può essere esagerata con inopportune attribuzioni di significati, il che prelude a una sindrome delirante. Se la persona si polarizza attorno al solo evento traumatico, si può manifestare un disturbo ossessivo.

Definizione

Il PTSD si verifica quando (APA; 2000) la persona è stata esposta a un evento traumatico nel quale sono presenti due condizioni:

  1. essere stati esposti all'evento traumatico ha implicato morte, o minaccia di morte, pericolo e gravi lesioni
  2. aver risposto all'evento traumatico con paura intensa, senso di impotenza e di orrore

La persona rivive l'evento traumatico

  • sperimentando ricordi spiacevoli, ricorrenti e intrusivi dell'evento traumatico in sé.
  • sognando frequentemente l'evento traumatico
  • rivivendo ad occhi aperti l'evento come si si stesse ripresentando tale e quale a come lo si è già vissuto
  • provando un intenso disagio in presenza di fattori scatenanti, interni o esterni, che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto del trauma già vissuto. (es: allucinazioni, illusioni, flash back)
  • evitando accuratamente stimoli associati al trauma presentando almeno tre o più manifestazioni non presenti prima del traumatico- attenzione a evitare pensieri, sensazioni e conversazioni relative al trauma; - attenzione a evitare luoghi o persone relative al trauma- amnesia di qualche aspetto importante del traumatico- riduzione marcata di interesse e partecipazione ad attività che prima del trauma erano molto significative per la persona- sensazione di lontananza e estraneità verso le persone- ridotta affettività- sensazione di riduzione di prospettive gratificanti
  • manifestazione di iper arousal con almeno due sintomi presenti tra - difficoltà di addormentamento- irritabilità o scoppi di collera- difficoltà di concentrazione- stato di vigilanza importante- risposte esagerata di allarme

La durata di questa sintomatologia è superiore a un mese e causa disagi significativi a livello relazionale, lavorativo e in altre aree importanti per la persona.

Nel caso si tratti di un PTSD acuto, i sintomi durano per un tempo inferiore a tre mesi; un PTSD cronico, i sintomi persistono oltre i tre mesi.

Frequente è anche un esordio ritardato dei sintomi che possono presentarsi anche dopo sei mesi dall'evento traumatico.

Psicoterapia e EMDR (Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari)

Non sempre il trauma crea un disturbo cronico, anzi.

La letteratura scientifica ci informa (DSM- IV- TR) che 7-8 persone su 10 dopo un evento traumatico ritrovano spontaneamente un nuovo equilibrio senza sviluppare alcuna psicopatologi.

Questo accade perché l'essere umano possiede un sistema innato di elaborazione delle esperienze negative di vita (SHAPIRO; 1995)

Quando questo non accade, è bene rivolgersi a uno psicoterapeuta specializzato in EMDR, una nuova e moderna tecnica di psicoterapia che consente di riavviare il sistema di auto guarigione della persona.

Il cervello è naturalmente orientato alla salute mentale; quando però il trauma soverchia ogni capacità di ripresa, è necessario ricorrere a una psicoterapia in grado di accompagnare la persona verso la ripresa di una nuovo equilibrio. La stimolazione alternata sinistra-destra, propria dell'EMDR, potenzia il sistema naturale di cui il cervello è dotato per elaborare in modo positivo le informazioni che sono rimaste intrappolate nelle catene neurali e che creano disagio e sofferenza.

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Scritto da

Dott.ssa Cristina Fumi

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