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Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo: Quando la Paura decide per Me

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Quella che dovrebbe essere una "buona soluzione" si è pian-piano trasformata in qualcosa di cui non riusciamo a fare a meno e che gestisce completamente la nostra volontà.

19 MAR 2015 · Tempo di lettura: min.
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo: Quando la Paura decide per Me

"Un millepiedi aveva sempre camminato senza alcun problema per le sue terre. Un bel giorno passò di lì una formica curiosa e chiese al millepiedi come potesse riuscire a camminare così bene, senza cadere: con tanti piedi, per lei era un miracolo che non inciampasse in qualche ostacolo. Molto turbato da questa idea, il millepiedi cominciò a prestare attenzione a dove metteva ogni zampina e, in breve tempo, non riuscì più a camminare".

Paul Watzlawick, psicologo ed esponente della Scuola di Palo Alto, citava spesso questa storia nel corso delle sue conferenze. Essa risulta molto utile per capire come e quanto un atteggiamento di controllo eccessivo, sostenuto dalla convinzione che senza di esso si stia male, possa divenire fonte di vera ansia e sofferenza. Quel controllo e quel desiderio di conoscenza che apparentemente rassicura, diventa pian-piano una compulsione ed una corsa al volerci/doverci tranquillizzare ad ogni costo.

Quella che dovrebbe essere una "buona soluzione", anche questa volta, si è trasformata in qualcosa di cui non riusciamo a fare a meno e che gestisce completamente la nostra volontà. Quel controllo che in un primo momento avevamo scelto volontariamente di attuare diviene ben presto qualcosa che non siamo più in grado di gestire, perché senza di esso non siamo più in grado di stare tranquilli. La realtà è che questo adesso ci controlla e la sua attuazione non è più scelta da noi, ma dalla sensazione di paura sottostante che non-esita a richiamare in noi un bisogno impellente di rassicurazione.

Paradossalmente, proprio il nostro tentativo di controllo genera la perdita di controllo. Ed è così che, come il millepiedi, non riusciamo più a camminare.

"Per gli ossessionati non c'è scelta: l'ossessione ha già scelto per loro, prima di loro. Ci si sceglie quando si dispone di virtualità indifferenti; ma l'evidenza di un male supera la diversità delle vie aperte alla scelta" E.Cioran

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Scritto da

Dott. Claudio Cecchi

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