Il disturbo d’ansia per la salute o ipocondria

Approfondimenti sull'ipocondria

12 SET 2014 · Tempo di lettura: min.
Il disturbo d’ansia per la salute o ipocondria

 

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Che cos’e’ l’ipocondria o il disturbo d’ansia per la salute?

Chi non ha mai provato in certi momenti della propria vita una forte ansia per la propria salute o quella per i propri cari? In effetti, ci troviamo spesso di fronte a situazioni di salute in cui è assolutamente appropriato sentire una certa ansia in certi momenti; si pensi all’attesa del referto di una biopsia, o quando a un familiare o un amico venga diagnosticata una grave malattia. Sperimentare ansia riguardo la propria salute è assolutamente normale.

Si ha paura di soffrire, di non essere più autosufficienti, si ha paura della morte. Quando però le preoccupazioni per la propria salute diventano eccessive, nonostante non vi sia una causa apparente, e ci portano a stare molto male fino a peggiorare inutilmente la qualità della vita in questo caso può darsi che stiate soffrendo di un disturbo di ansia per la salute, conosciuto anche come ansia per la malattie o “ipocondria”.

Quest’ultima parola è un termine medico che è talvolta frainteso e ha generalmente un significato negativo perché associato all’idea del “malato immaginario”; tuttavia se associato in modo appropriato, esso descrive l’insieme delle intense preoccupazioni e paure per le malattie che persistono nonostante la rassicurazione del medico. L’aspetto principale dell’ipocondria è che la paura o la convinzione ingiustificate di avere una malattia persistono nonostante le rassicurazioni mediche, l'ipocondria, per chi la vive, è un vero inferno: si vive in uno stato di costante paura che il corpo produca una malattia grave se non letale.

Nonostante le continue diagnosi e consulti medici che confermano l’assenza di una malattia, l’ipocondriaco sposta la sua preoccupazione su un altro disturbo terribile. Entra facilmente nel panico, la sua mente è ossessionata fino a quando non trova una momentanea pace nell'evidenza clinica che non ha nulla o nelle rassicurazioni di un medico di cui si fida, ma poco dopo ricomincia.

Qui di seguito descriverò alcune caratteristiche di per chi soffre di ipocondria:-passa troppo tempo preoccupandosi per la propria salute senza che ci siano sufficienti motivi medici per farlo;-cerca frequentemente rassicurazione da parte di altre persone ( familiari, medici, amici) sul fatto che tutto vada bene;-controlla e ispeziona spesso il suo corpo alla ricerca di sintomi e, più controlla, più gli sembra di notare strani segni o sensazioni.- può rinunciare a certe attività comportandosi come se fosse realmente malato o evitare le informazioni che parlano di malattia, o viceversa cercare tutte le informazioni in merito e accertarsi di non avere gli stessi sintomi.- A causa delle continue preoccupazioni vede la vita pesantemente condizionata in modo negativo.

 Quali sono le cause principali dell’ipocondria?

L' ipocondria ovvero la preoccupazione legata alla paura di avere una malattia grave in seguito ad una erronea interpretazione di sintomi somatici, può essere determinata da varie cause;- fattori psico-sociali stressanti, come la morte di una persona cara che porta alla paura che la stessa cosa può accadere a lui, o ad esempio la malattia, soprattutto tumore o patologie cardiache o cerebrali e degenerative.- traumi infantili non risolti, eccessiva preoccupazione da parte dei familiari per la salute del paziente fin dalla prima infanzia, generando in quest’ultimo un’immagine mentale di sé come persona soggetta a problemi di salute e debole.- Emozioni scaturite da situazioni stressanti che non vengono elaborate in modo consueto, ma vengono spostate sul piano corporeo in modo da renderli gestibili con modalità concrete.

In questa circostanza il soggetto manifesta le proprie emozioni attraverso il corpo, con sintomi fisici quali cefalea, gastrite, colite che prendono il posto di emozioni come la rabbia e il dolore. Questi sintomi spiacevoli e durevoli che non hanno ovviamente cause mediche turbano molto chi ne è colpito, generando in lui l’idea di avere una grave patologia.

In molti casi l’ipocondria nasconde un narcisismo non risolto. La continua ricerca di conferme sul proprio stato di salute, dettato da un’ansia da prestazione, sembra celare il desiderio dell’ ipocondriaco di attirare continuamente l’attenzione su di sé.

Se da una parte l’ipocondriaco esprime il desiderio attraverso la ricerca di cure e rassicurazioni di essere amato e approvato, al tempo stesso questo esprimerebbe l’alibi per non affrontare in modo maturo le prove che la vita ci pone di fronte.

A chi chiedere aiuto in modo efficace?

L’eccessiva preoccupazione per la propria salute non condiziona solo la vita del soggetto in questione, ma anche la vita familiare può diventare disturbata poiché viene focalizzata intorno al benessere fisico del soggetto. Possono non esserci effetti sul funzionamento lavorativo dell’individuo, se questo riesce a limitare l’espressione delle preoccupazioni ipocondriache al di fuori dell’ambiente lavorativo. Spesso l’ apprensione interferisce con le prestazioni e causa assenze dal lavoro.

È consigliabile per altro una psicoterapia che promuova non solo il processo di accettazione relativa al rischio di potersi ammalare, in quanto tale fattore è estremamente legato ai componenti ansiosi che sono coinvolti nel circolo vizioso, infatti, l’ipocondria essendo principalmente un disturbo mentale e non fisico, generato da una preoccupazione eccessiva e da una forte ansia, contribuisce a mantenere meccanismi di pensiero distorti che portano il soggetto a mettere in atto dei comportamenti che li mantengono che di conseguenza amplificano le errate interprestazioni sul proprio stato di salute.

Nella psicoterapia sistemico relazionale il paziente svolge un ruolo attivo nella soluzione del proprio problema e, insieme al terapeuta, si concentra sull’apprendimento di modalità di pensiero e di comportamento più funzionali, nell’intento di spezzare i circoli viziosi dei quali il soggetto è invischiato.

In alcune situazioni il trattamento dell’ipocondria può risultare particolarmente difficoltoso, in quanto i soggetti non sono mai del tutto convinti che la causa dei loro mali sia di origine esclusivamente psicologica.

Generalmente la psicoterapia è possibile in quei casi in cui la persona si preoccupa incessantemente di avere delle malattie, ma si rende conto, almeno in parte, che le proprie preoccupazioni sono eccessive e infondate. Attraverso un percorso psicoterapico è possibile intervenire sui problemi che affliggono la persona, allo scopo di migliorare il benessere generale.

 

Scritto da

Dott.ssa Carmen Di Grazia

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