Non volere figli: perché questa posizione va bene?

Perché non vogliamo avere figli? Quali sono i motivi per cui le persone non vogliono avere figli? Scopri questa posizione e perché è un'opzione rispettabile.

23 NOV 2022 · Ultima modifica: 9 DIC 2022 · Tempo di lettura: min.

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Non volere figli

Arriva un momento nella vita in cui sentiamo il bisogno di realizzarci. La realizzazione coinvolge molti aspetti, come il lavoro, la conquista della propria indipendenza, il dare un senso al tempo che viviamo, il soddisfare l'aspettativa di avere una famiglia. La cultura in cui viviamo è fortemente caratterizzata dalla pressione sociale ad avere figli, pressione che molto spesso proviene dalla famiglia di origine e talvolta anche dalla rete sociale che ci siamo creati. La società si aspetta che tutti contribuiscano a creare un'unità familiare e a trovare il proprio posto nella giungla urbana. Ma allora perché le nascite diminuiscono e i single aumentano?

Non volere figli: motivi principali

  1. L'incertezza sul futuro e l'instabilità economica che caratterizzano questo momento storico sono probabilmente due delle cause principali di questo significativo declino. La paura di non avere una sicurezza economica porta i giovani a evitare, o almeno a rimandare, la possibilità di avere un figlio. Le persone fanno figli sempre più tardi e, ovviamente, sempre meno.
  2. C'è anche la paura di avere figli in un mondo in guerra, dove le risorse diminuiscono e la stabilità politica è al punto più basso dalla Seconda Guerra Mondiale. Ma tralasciando le cause che non riguardano il nostro campo di intervento, ci sono anche cause prettamente psicologiche che portano i giovani di oggi a ripensare il loro ruolo di genitori.
  3. Una delle motivazioni potrebbe essere un cambiamento nella percezione della propria identità. Se non molto tempo fa essere donna equivaleva a essere madre, ora il modello sta cambiando. L'aver raggiunto un maggior grado di libertà ha permesso alle donne di esprimere realmente i propri desideri, che non sempre coincidono con la possibilità di avere figli. Cercano una libertà, un'autonomia che altrimenti non sarebbe possibile. I figli, per le donne e gli uomini, possono semplicemente non rientrare nel loro progetto di vita.Non volere figli psicologia
  4. La paura di non essere all'altezza del compito può anche portare a riconsiderare la possibilità di diventare genitori. Chi ha avuto un'esperienza infantile difficile con figure di attaccamento inadeguate, distanti e ambivalenti può non sentirsi in grado di affrontare la genitorialità per paura di mettere in pratica quelli che Bowlby chiamava modelli operativi interni, che non sono altro che le tecniche apprese dalle figure di riferimento durante i primi anni di vita. Fare il genitore significa anche riproporre quei modelli relazionali che abbiamo appreso e che, a torto o a ragione, abbiamo incorporato nel nostro bagaglio culturale.
  5. Alcuni ritengono che mettere al mondo dei figli sia un atto profondamente egoista, viste le difficoltà che inevitabilmente ci assalgono. Sebbene chi scrive questo articolo sia nato in un Paese occidentale con tutti i comfort e i vantaggi che ne derivano, è naturale essere preoccupati per l'incertezza del futuro che abbiamo sperimentato in molti aspetti sociali negli ultimi anni. Così quello che un tempo poteva essere considerato un atto egoistico, cioè non avere figli, ora sta diventando il contrario.

Esistono molte altre cause, come l'abbandono durante l'infanzia o l'adolescenza, la perdita prematura di un genitore, il vivere in condizioni psicofisiche non adatte alla cura di un bambino.

Perché è giusto non volere figli?

Dobbiamo pensare alla possibilità di avere figli come a un desiderio. E poiché si tratta di un desiderio, ognuno deve vivere il proprio desiderio. Per questo è giusto parlare di diritto e non di dovere: tutti abbiamo il diritto di avere figli e di creare una famiglia, ma senza che questo diventi un obbligo.

Non tutti hanno la capacità mentale di crescere i figli, anche se non ci sono le caratteristiche tipiche di un padre, c'è la possibilità di non avere questo desiderio. Quando sentiamo la pressione sociale, quando sentiamo di non essere accettati e di non rientrare in un determinato modello, dobbiamo ricordare che non siamo tutti uguali. La diversità è una risorsa e in un mondo che ha appena raggiunto gli otto miliardi di persone non abbiamo bisogno di genitori forzati, ma di persone che abbiano la capacità e la possibilità di scegliere ciò che è meglio per loro stessi.

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Scritto da

Dott. Samuel Dell'Anno

Bibliografia

  • Bowlby, J. (1988) A Secure Base: Parent-child Attachment and Healthy Human Development. New York: Basic Books.
  • ISTAT, (2022) Futuro della popolazione: meno residenti, più anziani e famiglie più piccole.

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