Il desiderio maschile nasce dagli occhi

Il desiderio maschile nasce dagli occhi e generalmente si traduce più in genitale, in istinto naturale da appagare. Esso si manifesta con una moltitudine di sensazioni fisiche, dalle più di

13 SET 2016 · Tempo di lettura: min.

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Il desiderio maschile nasce dagli occhi

Il desiderio è essenzialmente un "moto dell'animo tendente ad attuare o possedere ciò che appaga un bisogno, procura un piacere o rappresenta un valore di cui si manchi". La sessualità è un istinto, è un modo di essere-nel-mondo.

Nel desiderio emerge, in tutta la sua abissale differenza, il modo maschile e femminile di riorganizzare l'esistenza. Il desiderio maschile nasce dagli occhi e generalmente si traduce più in genitale, in istinto naturale da appagare. Esso si manifesta con una moltitudine di sensazioni fisiche, dalle più discrete alle più violente. Può essere un dolce formicolio che percorre tutto il corpo, una sensazione strana nella pancia oppure semplicemente un rossore improvviso che non si può controllare. E poi ci sono le espressioni più evidenti del desiderio sessuale fino all'eccitazione vera e propria. L'uomo ama il piacere fisico ed è particolarmente predisposto alla naturale ricerca sessuale all'interno del mondo dell'oggetto desiderato.

La sua sessualità è pressoché lineare e molto semplice. Si fonda su principi specifici, che tende a rispettare, per ottenere un piacere totale e soddisfacente. L'uomo subisce una certa periodicità sessuale, comandata dal testosterone che mette in sincronia il desiderio con la sessualità. Le immagini, i desideri e i bisogni si susseguono con un ordine relativo e inconsapevole. Per oltrepassare il limite dello stimolo mentale, ed entrare negli ambiti delle sensazioni corporee, l'uomo opera un passaggio che gli darà modo di attivare il bisogno vero creando le fondamenta all'aspettativa sessuale, che sarà il timone e, al tempo stesso, l'ancora del piacere maschile fino all'ultima fase, quella fisica.

Cercherà immagini concrete che possano soddisfare a livello superficiale la direzione intrapresa mentalmente, in linea diretta con l'aspettativa.

Poi cercherà il cosiddetto furto di immagini, in modo indiscreto, osservando e guardando le parti di suo interesse della donna, fino a cercare l'autorizzazione a proseguire il percorso verso la fase di contatto. Più sarà preciso e consistente il "bottino" visivo, tanto più forte sarà la sensazione di violazione, aumentando, così, anche il relativo desiderio sessuale. Non è indispensabile per l'uomo concretizzare tali pensieri e i relativi bisogni.

Questa fase ha solamente il compito di creare una traccia da seguire e attivare il bisogno come necessità fisica per permettere una maggiore spinta verso la realizzazione concreta.

Dice Octavio Paz:

«Il compito di accorciare le distanze spetta all'immagine e non al possesso, l'immagine è il ponte che il desiderio tende tra l'uomo e la realtà».

La differenza sessuale fra uomini e donne fa in modo che l'esperienza erotica diventi un'esperienza di carattere sociale.

La pulsione fin dal suo primo nascere è trasformata e investita di senso che, secondo Galimberti

«volatilizza il nostro desiderio nell'immaginario e lo arresta al limite della visione. Non oltrepassando quel limite, l'individuo evita di mettere in gioco la sua identità, e la società il suo ordine. In quest'orgia di immagini, tutto resta integro».

Dott.ssa Cristiana Bonaffini

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Scritto da

Dr.ssa Cristiana Bonaffini Psicoterapia Sessuologia

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