Il coraggio di cambiare

Cambiare non è semplice; è un processo coinvolgente e molto impegnativo, per cui vale la pensa rischiare di provare a fare qualcosa di diverso, per ottenere un risultato diverso.

21 SET 2016 · Tempo di lettura: min.

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Il coraggio di cambiare

"Warren G. Bennis sciveva: "Se continui a fare quello che hai sempre fatto, continuerai ad ottenere ciò che hai sempre avuto."

Vero, verissimo: cambiare non è semplice, è un processo coinvolgente e stimolante, molto impegnativo, per cui vale la pena rischiare di provare a fare qualcosa di diverso, per ottenere un risultato diverso.

Ohhh, ma questo appartiene a me, sono cosi, ohhh, "IO???"

Il primo passo da fare è accorgersi di avere una difficoltà, di soffrire di un disagio. Non è facile; si può provare imbarazzo, vergogna. Fatica, scoraggiamento.

Per un po' ci si nasconde da noi stessi e anche dagli altri. Si ricorre a dei sotterfugi, se possibile. Ok, faccio lo struzzo e provo a sopravvivere. Vado avanti così, ci provo, per mesi forse anni. "Gallina vecchia fa buon brodo", mi dico.

Poi arriva quell'attimo in cui non è più possibile conviverci. Ecco allora. Arriva l'accettazione. MI è scattato qualcosa dentro, non so. Ok, sono così. Sono, si, in difficoltà. Non ce la faccio più. Non ne posso più. Mi sento solo. Forse sono l'unico, ma non ne sono certo, cammino per strada e osservo il mondo. Forse anche gli altri non sono soddisfatti di sé pienamente e profondamente. MI pongo delle domande, cerco delle risposte, ma è faticoso. Perché?

Perché a me? Che cosa ho fatto per meritare questo. Ma ora non posso più tornare indietro. Sono questo e devo farci i conti. Ok.

E quindi provo a parlare. Un amico, un compagno; un collega. Mio marito. Io mi sento così. Io sono cosi. Devo agire, per fare qualcosa di diverso, per provarci. E mi accordo che forse non sono così "solo" nel mio malessere. Forse confrontarsi con qualcuno, parlarne, è già di per sé curativo. Si lo è. Lo sento. Agire già mi da un sollievo. Mi sento diverso da ieri. Un po' meno pesante. Forse è davvero così: vale la pena provare a fare qualcosa di diverso. Tanto male che vada non cambia nulla, ma magari qualcosina cambia. Posso correre questo rischio, si decido di correrlo e vedremo...

Tre "A": accorgersi, accettare e agire. Tre azioni importanti e vitali per la vita di ciascuno di noi. Tre passi da fare con coraggio, motivazione e determinazione.

Qualunque disagio è affrontabile; ci vuole coraggio a provare a fare qualcosa di diverso da quello a cui siamo abituati. Certo il conosciuto è rassicurante; il nuovo crea ansia.

La vecchia vita è rassicurante, la nuova crea ansia, destabilizza equilibri interni e esterni. Ma forse fare qualcosa di diverso non è poi così tanto rischioso. Il rischio maggiore che si corre è ottenere qualcosa di diverso; da qual malessere, s'intende. E quindi forse vale la pena correrlo.

Vale la pena parlare di come ci si sente, condividere pensieri e emozioni con chi ci vuole bene, con chi ci sta accanto. E poi, magari rivolgersi a un professionista che può diventare l'artefice con me del MIO cambiamento. Ci vuole pazienza, perseveranza e fiducia.

È probabile che faremo due passi indietro per poi riprocedere in avanti.

Ma è un crescita continua. Coraggiosa, per cui vale la pena provare.

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Scritto da

Dott.ssa Cristina Fumi

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