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I segni in terapia

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Segno è tutto ciò che appartiene non al codice linguistico, ma all'ordine analogico e simbolico, cioè al linguaggio dell'anima  che per esprimersi sceglie immagini, sintomi, metafore.

3 APR 2014 · Tempo di lettura: min.
I segni in terapia
Il segno è , come in tutti i linguaggi, l’alfabeto di un sistema di comunicazione attraverso cui si trasmettono messaggi e significati. In una terapia del profondo, segno è tutto ciò che appartiene non al codice linguistico, ma all’ordine analogico e simbolico, cioè al linguaggio dell’anima (psiche) che per esprimersi sceglie immagini, sintomi, metafore, ecc. Esso è quindi portatore di un messaggio il cui significato va letto all’interno di un contesto che ne illumina il senso più profondo.

Come esempio porterò il sogno di un paziente di 20 anni venuto in terapia perché afflitto da ansia e attacchi di panico fin dall’età di 8 anni, in seguito alla morte del nonno cui era molto legato. Più che raccontare il caso clinico nella sua evoluzione e la sequenza dei trattamenti psicoterapici e farmacologici seguiti per tanti anni, voglio soffermarmi su un sogno che egli ha fatto durante la nostra terapia e che ci ha fatto da guida durante tutto il percorso.

Il giovane sogna che, mentre si trovava in casa con la madre, vede questa cadere dalla finestra, immagine che ne provoca il risveglio angosciato.

Il paziente, in realtà, si trovava a quel tempo nella fase in cui sentiva la necessità di svincolarsi dai punti di riferimento primari (la madre in particolare) contemporaneamente avendone una profonda paura, cosa che gli impediva distaccarsi dal contenitore familiare entro cui si sentiva protetto e al sicuro.

Al di là del caso clinico e dei suoi sviluppi, intendo qui soffermarmi sull’immagine della madre che cade perché attraverso la sua carica emotiva e l’elaborazione che ne è seguita il paziente ha avuto la possibilità di affrontare i contenuti a quella collegati e ad utilizzarli per il proprio processo di conoscenza e di emancipazione.

Un altro esempio tratto dalla mia pratica clínica riguarda il simbolo del dono, in questo caso simbolo di un rapporto difficile tra sorelle. Entrambe, intimamente molto legate ma contemporaneamente segnate da una tacita rivalità, sono sempre state molto osservanti delle ricorrenze ( compleanni, Natale, ecc.) senza mai mancare di sottolinearle con un regalo, ogni volta scelto con molta cura sia dall’una che dall’altra. Ma, come rilevato da parte della paziente, ogni volta che la sorella riceve un suo dono, non manca di trovarvi un qualche “difetto”, un qualcosa che non funziona, e quindi la necessità di cambiarlo, o restituirlo. Sembra che il regalo porti con sé il “segno” dell’ambivalenza dalla quale nasce , rivelandone il conflitto interno.

Questi esempi vogliono spiegare in modo semplice come sia importante porre attenzione ad ogni dettaglio e ogni particolare, sia di ordine verbale che analogico durante il processo terapeutico. Rientrano tra questi i sogni, i colori con i quali ci si veste, le affermazioni ripetute, i sintomi, ma anche le anticipazioni, i ritardi e molto altro: insomma qualunque segnale che intervenga significativamente a spezzare l’uniformità di un percorso o di una situazione,evidenziandone il dinamismo. Un processo terapeutico è infatti l’insieme complesso di comunicazioni verbali e non verbali che , considerati nel loro insieme, servono a dare una raffigurazione abbastanza precisa dello stato della persona in quel momento, delineandone la prospettiva e l’orientamento.

Ne fanno parte anche gli “incidenti” che, al di là della presunta casualità degli stessi, accadono in momenti della vita in cui è necessaria una rottura, spesso una“frattura” con il passato o con abitudini non più adeguate o superate.

L’incidente segna e impone una pausa,una interruzione che, per quanto inattesa e quasi sempre vissuta come sfavorevole a livello di coscienza, aiuta nel profondo a contattare nuove risorse, o risorse inutilizzate, per avviare un cambiamento e una re-visione.

Per concludere, ogni processo di crescita e di cambiamento, coinvolge diverse sfere della coscienza di un individuo , alcune delle quali vanno oltre la consapevolezza e il controllo dell’Io. Leggere e comprenderne l’evoluzione , significa osservarne le interpunzioni, senza le quali l’esperienza terapeutica rimarrebbe parziale e inespressiva.

Scritto da

Dott.ssa Lilia Di Rosa

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