I primi insuccessi del bambino

Il modo in cui l'adulto si rapporta agli insuccessi del bambino può giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo delle sue competenze e nel raggiungimento dell'autonomia.

7 DIC 2016 · Ultima modifica: 13 DIC 2016 · Tempo di lettura: min.

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I primi insuccessi del bambino

Con il concetto di "zona di sviluppo prossimale", il teorico Lev Vygotskij descrisse la distanza che intercorre tra il livello di sviluppo attuale e il livello di sviluppo potenziale del bambino. Secondo lo psicologo sovietico, il processo di apprendimento del bambino avverrebbe attraverso la stimolazione da parte di un adulto o di un coetaneo che possiede un livello di conoscenza superiore.

Mentre Piaget descriveva l'apprendimento come un processo a tappe in cui il passaggio da una fase all'altra avveniva quando il bambino era pronto, Vygotskij ci dice che affinché avvenga l'apprendimento è necessario che il bambino sia stimolato da un altro più competente.

A cosa ci serve sapere questo?

Sempre più spesso, nella mia esperienza clinica, i genitori mi riportano riflessioni del tipo "alla sua età dovrebbe saper fare….". Pensieri di questo tipo generano nel genitore delle aspettative che spesso vengono frustrate ed esplodono in episodi di conflittualità con il figlio. Sapere invece che l'autonomia si conquista attraverso l'esperienza con l'altro, restituisce al genitore potere nella prevenzione/risoluzione del problema. In quest'ottica l'adulto ha la possibilità/compito di stimolare il piccolo per accrescerne le capacità. Questo processo di crescita insieme inizia sin dal primo giorno di vita del piccolo.

Regole d'oro per un buon sostegno dell'autonomia:

  • quando il bambino non riesce in qualcosa non sostituitevi a lui, rispettate i suoi tempi, rimanetegli vicino e coltivate il suo impegno invitandolo lo a provare e riprovare;
  • aspettate che sia lui a chiedere il vostro intervento attraverso un segnale non verbale (es. uno sguardo) o un richiamo vocale e a quel punto aiutatelo;
  • lodate sempre i suoi successi;
  • non mortificatelo per gli insuccessi, mai! Anzi, sin da piccoli l'errore può diventare un'ottima occasione per esercitare la capacità di tollerare la frustrazione.
I primi insuccessi del bambino

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Scritto da

Dott.ssa Barbara Gentile

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