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I disturbi del comportamento alimentare: un nucleo comune

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

I disturbi dell'alimentazione sono una categoria di disturbi che condividono un nucleo patologico specifico. Conoscerli è il primo passo per iniziare ad affrontarli.

5 FEB 2020 · Tempo di lettura: min.
I disturbi del comportamento alimentare: un nucleo comune

Cosa sono i Disturbi Alimentari e come si manifestano

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono una categoria di disturbi che comprende varie manifestazioni patologiche:

  • pica;
  • disturbo di ruminazione;
  • disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo;
  • anoressia nervosa;
  • bulimia nervosa;
  • disturbo da Binge-Eating (BED);
  • disturbo della nutrizione e dell'alimentazione senza specificazione;
  • disturbo della nutrizione e dell'alimentazione con specificazione (anoressia atipica; bulimia nervosa a bassa frequenza e/o di durata limitata; sindrome da Binge-Eating a bassa frequenza e/o di durata limitata; disturbi da condotte di eliminazione; sindrome da alimentazione notturna).
Di tutti questi disturbi i più diffusi sono sicuramente l'anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il Disturbo da Binge-Eating.
  1. L'anoressia si caratterizza per una restrizione delle calorie, che porta a un peso significativamente basso, accompagnata da un'intensa paura di ingrassare e da un'eccessiva influenza del peso e delle forme del corpo sui livelli dell'autostima, oltre che da un mancato riconoscimento della gravità del sottopeso.
  2. I criteri per fare diagnosi di bulimia nervosa sono la presenza di ricorrente episodi di abbuffate, condotte compensatorie per prevenire l'aumento di peso (provocarsi il vomito, assumere lassativi, digiuno o attività fisica) e un'eccessiva influenza del peso e delle forme del corpo sull'autostima.
  3. Infine, il disturbo da Binge-Eating si caratterizza per ricorrenti episodi di abbuffate, in assenza di condotte compensatorie, accompagnate da un marcato disagio.

Nonostante i vari disturbi presentino manifestazioni differenti, è presente un nucleo psicopatologico comune: un'eccessiva valutazione della forma del corpo e del peso e del loro controllo. Spesso, infatti, coloro che soffrono di disturbi dell'alimentazione hanno una valutazione di sé che si basa unicamente su questi domini e trascurano le altre aree della vita (professione, studio, relazioni sociali, attività sportive, hobby ecc ecc).

L'attenzione eccessiva per il peso, il corpo e le sue forme porta a continui controlli con focalizzazione sui presunti difetti oppure al totale evitamento per specchi, bilance, negozi di abbigliamento... Ovviamente queste preoccupazioni, che inevitabilmente portano a comportamenti volti al controllo dell'alimentazione (sia tramite la restrizione che le condotte compensatorie), si riflettono anche sul funzionamento sociale e sulle relazioni.

La presenza di un nucleo psicopatologico comune in questi disturbi rende anche maggiormente spiegabile il fenomeno della migrazione transdiagnostica tra un disturbo e l'altro: spesso infatti si osserva che la stessa persona nell'arco della vita passa da una categoria diagnostica a un'altra

Se riconoscete alcune di questi sintomi o vi ritrovate nelle caratteristiche del disturbo, potete cercare la struttura specializzata più vicina a voi.

Dott.ssa Ludovica Peccenini

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Dott.ssa Ludovica Peccenini

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1 Commenti
  • Ivan Tenore

    Mangiare per nervoso?

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