I 3 tipi di amore e modi di amare della nostra vita

 Secondo la psicologia ci innamoriamo tre volte, in modi diversi, nel corso della nostra vita.

22 OTT 2021 · Tempo di lettura: min.

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I 3 tipi di amore e modi di amare della nostra vita

Teorie psicologiche sull’amore

Esistono diverse teorie psicologiche sull’amore che includono tanti aspetti dell’essere umano: da teorie fisiche e chimiche, neuropsicologiche, comportamentali, sociali e anche un po’ magiche. Perché in realtà l’amore è fondamento della nostra vita e coinvolge un’infinità di dimensioni, e proprio per questo è difficile da definire e comprendere. Al cuor non si comanda né tanto meno si programma!

Anzi molto spesso è l’amore che è più forte di noi e guida le nostre azioni, e proprio per questo può essere enorme, vertiginoso, passionale, angosciante, doloroso, spaventoso, piacevole, sereno e molto di più.

L’amore scuote le nostre fondamenta e ha il potere di farci mettere tutto in discussione, può cambiare le nostre vite e spingerci in direzioni molto diverse dai nostri progetti, a volte può anche portarci dall'altra parte del pianeta. Tuttavia, anche se è molto intrigante, non sappiamo davvero a cosa serva il sentimento dell'amore: perpetuare la specie umana? O è un costrutto sociale e mentale? Qualcosa di più profondo, forse?

La ricerca in psicologia

In ogni caso, la ricerca in psicologia e neurologia ci insegna che l'amore è un'elaborazione mentale che coinvolge l'inconscio e il subconscio. E secondo il mondo scientifico, ci innamoriamo tre volte nella nostra vita. Questo non significa che ci innamoriamo di tre persone diverse, ma che ci innamoriamo in tre modi diversi e seguendo lo stesso schema. Può essere con la stessa persona, o con più persone: le esperienze di vita sono uniche, proprio come gli individui. 

tre tipi di amore

La teoria dei tre tipi di amore

Secondo l'antropologa Helen Fisher non tutti viviamo l’amore allo stesso modo e molto spesso la stessa persona può vivere tipi di amore diverso a seconda delle persone con cui intreccia una relazione.

Per esempio per molti l’amore e la passione potrebbero avere sfumature diverse, o ancora per alcuni persone l’amore potrebbe essere qualcosa di dolce e sensibile e per altri tumultuoso e passionale, ma pieno di alti e bassi. Questi tipi di amore e di emozioni però non sono solo teoria: il team dell’antropologa ha infatti studiato a lungo i processi cognitivi e biologici che stanno alla base dell’amore, trovando uno schema soggiacente alle diverse emozioni che si trovano nelle diverse fasi delle relazioni romantiche. In questo modo Helen Fisher ha creato una sorta di mappa neurobiologica delle diverse esperienze amorose, che ha poi connesso con le realtà sociali e relazionali del mondo esterno.

In questo modo la Fisher ha ipotizzato l’esistenza di 3 tipi di amore che ha chiamato desiderio, passione, impegno (in inglese: lust, passion, commitment).

Desiderio

Possiamo così descrivere il desiderio come quella forma di amore che tutti dovremmo essere in grado di comprendere poiché è una pura risposta istintiva. Questo tipo di amore è legato al desiderio della sessualità ed è un tipo di sentimento istantaneo e che si basa sull’attrazione fisica. Potremmo infatti tradurlo dall’inglese come lussuria (Lust).

È un tipo di sentimento transitorio, che cambia costantemente nella persona e può andarsene così facilmente com’è arrivato. Non ha nessuna forma di attaccamento o coinvolgimento emotivo, ma è legato completamente all’attrazione sessuale. Questo tipo di sentimento, ha studiato Helen Fisher, è uno dei sentimenti più basici che si trova anche nel cervello dei rettili.

Passione

Il secondo tipo di amore è legato invece alla passione, è un sentimento tipico del cervello dei mammiferi e implica una connessione emotiva tra le persone. Due persone unite dalla passione sono considerata cotte una dell’altra e desiderose di passare del tempo insieme in continuazione. La passione implica un alto grado di chimica emotiva e si coltiva cercando di fomentare la novità e la spontaneità all’interno della coppia. La passione ottenebra la mente e risveglia i sensi, ci fa fare cose che mai ci saremmo immaginati di fare, mentre presi dal momento facciamo promesse di amore eterno e proiettiamo futuri utopici per la relazione.

La passione però ha una data di scadenza: una volta che è sfumata la novità e il coinvolgimento iniziale, che può durare anche più di un anno, la passione sfuma e le persone coinvolte in questa relazione possono decidere di non continuare più. È un po’ come se la ragione riprendesse il sopravvento e ci facesse vedere chi è davvero l’altra persona.

A quel punto la relazione può andare avanti se le due persone sono davvero compatibili e riescono a vivere insieme le nuove esperienze come fonte di passione e di amore, ma in caso contrario la storia sarà destinata a fallire. È il caso per esempio della persona che si innamora follemente di qualcuno e dopo poco tempo ci va a vivere insieme, ma quando questo accade scopre di non essere poi così innamorato. O di qualcuno che dichiara amore eterno ma dopo 4 mesi scopre che in realtà era solo un abbaglio. La passione è un sentimento bellissimo e che stravolge i sensi e l’anima, ma bisogna essere cauti quando la si prova, e soprattutto dare tempo al tempo, per non correre il rischio di farsi troppo male.

Impegno

L’impegno affiora quando due persone rimangono nella passione abbastanza a lungo, riuscendo a superare i momenti di crisi, perché vi è una compatibilità talmente forte che permette di condividere indefinitamente nuove esperienze. Questo tipo di amore è molto forte e profondo ma allo stesso tempo capita veramente di rado nella vita delle persone (ma esiste non preoccupatevi!).

L’impegno è quel tipo di amore maturo, in cui si ama e si rispetta sia sé stessi che il proprio partner con i difetti annessi e connessi. Alcune ricerche (per esempio quelle sul sesto senso) hanno infatti evidenziato come per le coppie che raggiungono tale livello di impegno, vi sia una connessione neuronale talmente forte che il loro senso del sé sia fuso con quello dell’altro. In questo tipo di relazione, il sentimento di impegno e compromesso, nasce con l’idea che la relazione durerà per sempre.

teorie psicologiche sull'amore

I vari tipi di amore secondo l’età

Altri tipi di studi invece sembrano sottolineare come nella nostra vita ci innamoriamo davvero solo 3 volte ed ognuna di queste rappresenta uno step verso un amore più completo e maturo. Avremo così un amore idealista o da favole, un amore problematico e l’amore vero e inaspettato. Vediamoli più da vicino.

L’amore idealistico o da favola

L’amore idealistico è il primo passo verso la felicità. Questo tipo di amore è quello che si sperimenta da più giovani tra l’adolescenza o un poco più tardi. Molti potrebbero definirlo primo amore. Quell’amore caratterizzato dall’innocenza, dai sogni, da un cuore smaliziato e aperto a ciò che accade. Sono le prime esperienze, le prime volte di tutto caratterizzate dalle farfalle nello stomaco e da tutte le emozioni che si vivono a fior di pelle (e di cuore). È un tipo di amore che è bellissimo da vivere, perché ci apre le porte alla scoperta dell’amore vero, ma è ancora un amore immaturo che non conosce cosa sia esattamente questo sentimento, poiché lo vive attraverso costrutti sociali o proiezioni dei nostri amici, conoscenti o famiglia, che ci hanno tramandato l’idea di un amore non necessariamente veritiera.

Allo stesso modo infatti a quest’età non si vive solo l’amore inteso come relazione romantica, ma anche le amicizie e le relazioni famigliari. È un sentimento totalizzante che preme nella speranza di essere meraviglioso ed eterno e con il desiderio di non imitare gli errori di altri (per esempio liti in famiglia o con gli amici, divorzi dei genitori, etc).

Proprio quest’ultimo punto, alla base dell’amore idealizzato, sarà quello che potrà portare più dolore, una volta che tale tipo di relazione si scontrerà con la realtà. Perché se è vero che questo amore ci permette di vivere grandi storie fatte di nuove scoperte e innocenza, è anche vero che nel momento in cui ci dovessimo trovare in una storia lontana da ciò che c’eravamo immaginati o semplicemente alla fine della relazione, tutto questo nostro immaginario potrebbe cadere a pezzi e frantumarsi, così come il nostro cuore. Questo scontro con la realtà, per quanto doloroso e inevitabile sia è pero fondamentale perché ci permette capire che l’amore è possibile e che può essere un’avventura meravigliosa (ma anche dolorosa) e che sopratutto va vissuta nel mondo reale.

L’amore problematico o necessario

Per uscire dall’amore idealistico, abbiamo visto che è stato necessario fare i conti con la realtà e riscoprirci con il cuore a pezzi. Quello che succede è che pertanto adesso conosciamo il sentimento dell’amore e che potrebbe esistere nella realtà, ma allo stesso tempo siamo doloranti e impauriti da quello che potrebbe succedere. Quindi per quanto vorremmo andare a cuore aperto verso la persona che ci piace, potrebbe succedere di ritrovarci a innescare molti meccanismi di difesa  nel tentativo di proteggere noi stessi dal dolore e la storia dalla fine della relazione Per questo motivo potremmo sentirci colti da un sentimento di paura dell’abbandono, o di gelosia, o magari potremmo attivare un meccanismo difensivo che non ci permette di comunicare e capire l’altro (e viceversa), ricercando allo stesso tempo nell’altro la conferma del suo amore e mettendolo così alla prova in ogni momento. È un amore che può portare alla co-dipendenza o comunque all’assunzione di comportamenti tossici, proprio perché si sta cercando di “guarire” dalle ferite che si erano create precedentemente. In qualche modo è un tipo di relazione piuttosto individualistica, poiché in realtà stiamo cercando una relazione per guarire dalla sofferenza dell'amore idealistico, consapevolmente o meno, con qualcuno che ci faccia sentire bene e amati e che ci faccia sentire vivi con la sensazione di esistere veramente per se stessi ma anche per l’altro. In questa relazione, l'amore è intenso, appassionato e irrazionale, quindi può portarci alla sofferenza e alla distruzione per troppa co-dipendenza.

modi diversi di amore

L’amore vero e inaspettato

Questo tipo di amore è l’ultimo passo verso la felicità ed è un tipo di amore già maturo che è venuto a patti con la realtà e allo stesso tempo può nascere perché le ferite anteriori sono state sanate. I due tipi di amori precedenti sono stati fondamentali per conoscere sé stessi, gli altri, i nostri desideri e i desideri reali della coppia. Cosícche se nel primo tipo di amore siamo stati troppo concentrati sull’altro a discapito di noi stessi e nel secondo tipo di amore, abbiamo amato più noi stessi che l’altro (anche se in alcuni casi inconsapevolmente), questo terzo tipo di amore rappresenta un punto di incontro equilibrato tra queste due tendenze: si dà e si riceve in maniera equilibrata, con amore verso sé stessi e l’altro, grazie alla comprensione che proprio questo equilibrio ci può portare alla felicità.

Curiosamente, è proprio quando capiamo che possiamo vivere felici senza essere innamorati che l'amore è più vero: quando impariamo a stare bene con noi stessi senza rimanere incastrati nella necessità di stare con qualcuno ma che il farlo diventa una scelta, la comprensione, la sincerità e la complicità fanno sì che questo rapporto sia molto più forte di quello che si viveva prima.

E infatti, capiamo allora che il partner è colui che amiamo al di là di ogni aspettativa o bisogno, perché siamo già completi da soli. Diventare felici insieme è sommarsi senza togliere niente, è moltiplicare le gioie e i piaceri per sentirsi più forti. Così come dice un saggio proverbio: “Da soli si va più veloci, insieme si va più lontano!”.

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Scritto da

Dott. Matteo Agostini

Psicologo Nº iscrizione: 26275

Sono il Dott. Matteo Agostini, laureato in Scienze Psicologiche Applicate e con Laurea Magistrale in Psicologia Clinica. Ho acquisito competenze nell’ambito della psicologia clinica, della neuropsicologia clinica, e della psico-sessuologia. Sono Tutor per bambini e ragazzi con ADHD/DSA presso il CCNP San Paolo di Roma e consulente sessuale e nutrizionale.

Bibliografia

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