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Hai paura del giudizio altrui?

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Il timore del giudizio degli altri diventa un problema quando la paura di ciò che gli altri dicono e pensano di noi ci limita al punto che si evitano di fare cose che vorremmo fare e/o non s

30 MAG 2018 · Tempo di lettura: min.
Hai paura del giudizio altrui?

Il timore del giudizio degli altri diventa un problema quando la paura di ciò che gli altri dicono e pensano di noi ci limita al punto che si evitano di fare cose che vorremmo fare e/o non si riesce ad ottenere i risultati sperati.

L'essere umano è un animale sociale: comunica, parla, agisce in un contesto sociale, di cui il giudizio è una costante dell'esperienza umana. Pertanto il rischio di giudizio non riguarda solo i ragazzi ma anche gli adulti e gli anziani.

Si può temere di essere mal giudicati per il nostro aspetto, il nostro atteggiamento, le nostre scelte, la nostra età ecc.; di essere umiliati, derisi, rifiutati. Pensiamo ad esempio alla paura di parlare in pubblico, pensando di poter fare una figuraccia, di sbagliare, di impappinarsi, di confondersi.

Nessuno è immune al timore del giudizio.

La persona che ha paura del giudizio degli altri diventa spesso eccessivamente disponibile, accondiscendente e sempre attenta a ciò che gli altri pensano; dando importanza al giudizio degli altri più che al proprio, finendo col perdere di vista se stessa. Molte volte accade anche che, per essere apprezzate ed amate, le persone antepongano i bisogni degli altri ai propri. Paradossalmente, queste persone più si sforzano di compiacere gli altri, più si sentono inadeguate e sole; dentro di sé finiscono col pensare "se gli altri mi conoscessero per come sono realmente, anziché per come mi sforzo di apparire, non mi apprezzerebbero".

Le situazioni sociali fonti di apprensione o paura possono essere potenzialmente infinite, ma a grandi linee si possono dividere in 5 grandi categorie:

1) Situazioni di performance (es. superare un esame, fare una conferenza ecc.),

2) Situazioni di osservazione (es. essere osservati o credere di essere osservati mentre si mangia),

3) Situazioni di affermazione (es. esporre una propria idea),

4) Situazioni di rivelazione di sé (es. fare conoscenza con qualcuno),

5) Situazioni di interazioni superficiali (es. scambio di banalità).

Se tu ti rivedi in quanto scritto, è importante provare a parlarne e farti sostenere da un professionista.

Scritto da

Dott.ssa Fedriga Elisa

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