Hai capito? Errori di comunicazione con i bambini

Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Quanto dovrò ancora dire/spiegare a mio figlio che non deve agire così? Cosa posso fare per aiutarlo?

22 ott 2013 · Tempo di lettura: min.

Troppo spesso, nelle situazioni di difficoltà con i propri figli, genitori o adulti di riferimento tendono a parlare del problema con il bambino stesso, nel disperato tentativo di risolverlo. Vengono utilizzate perlopiù spiegazioni razionali o lunghi monologhi volti a far ragionare il bambino sull'accaduto, come se questo potesse realmente arrivare alla logica sottostante i propri e gli altrui comportamenti.

In un'età che potremo definire "prima infanzia", pretendere di spiegare i propri comportamenti in termini di causa-effetto è a dir poco utopico. I bambini vivono soprattutto di simboli, storie, figure e giochi. Utilizzare un linguaggio diverso, perlopiù logico, significa faticare ad entrare in relazione con loro e, soprattutto, inibire la loro ricerca di significato, la loro curiosità, la loro scoperta. E non solo. Per ogni bambino l'attività prevalente è la ricerca di attenzione da parte dell'adulto. Ricevere attenzioni, al di là di una motivazione precisa, con lunghe e dispendiose spiegazioni, rende qualsiasi comportamento particolarmente utile e, in questo senso, facilmente ripetibile.

Ormai sempre più spesso incontriamo mamme o papà che lamentano "più mi sforzo di spiegargli che è sbagliato, meno ottengo!". Il modo di comunicare e relazionarci con i nostri bambini definisce e qualifica inequivocabilmente i contenuti del nostro messaggio, e non il contrario. Strategie e stratagemmi che consentano al genitore di pianificare determinate scoperte ai propri figli sono risultati molto più efficaci ed efficienti di tante presuntuose spiegazioni. D'altronde, se i bambini fossero in grado di capire ed arrivare subito alle ragioni, non avrebbero bisogno di essere educati.

"Siate ragionevoli e non ragionate coi bambini, soprattutto per far loro approvare ciò che a loro dispiace, poiché introdurre sempre così la ragione nelle cose spiacevoli non è che rendergliele noiose e screditarle per tempo in una mente che non è ancora in grado di comprenderle" J.J.Rousseau

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Scritto da

Dott. Claudio Cecchi

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