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Gli attacchi di panico

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Cosa sono gli attacchi di panico? Come si manifestano?In che modo la terapia breve strategica agisce nel trattamento degli attacchi di panico?

18 LUG 2016 · Tempo di lettura: min.
Gli attacchi di panico

La parola "panico" deriva dal nome di una divinità greca, il dio Pan, il cui divertimento preferito consisteva nel comparire all'improvviso dinanzi a persone che dormivano provocando reazioni di terrore e angoscia tali che la vittima dello scherzo aveva la sensazione di essere sul punto di morire. Pan amava terrorizzare le ninfe manifestandosi loro improvvisamente. Le ninfe fuggivano di fronte a lui ma più fuggivano e più Pan si sentiva incoraggiato ad inseguirle.

Chi soffre di attacchi di panico è intrappolato, come le ninfe, in un circolo vizioso: più cerco di sfuggire alle mie paure, più le paure mi rincorrono. C'è chi cerca in qualche modo di auto - aiutarsi, chi aspetta sperando invano che il panico vada via da sé, chi si illude di poterci convivere tenendolo a bada o evitando le situazioni ansiogene. In realtà così non si fa altro che alimentare il circolo vizioso delle "tentate soluzioni" che alimentano il problema piuttosto che sconfiggerlo. Si costruisce la propria vita e si programma la propria quotidianità sulla base di una serie di evitamenti e questo comporta la rinuncia alla libertà personale e spesso anche dei propri cari, costretti ad affannarsi per eliminare tutte le possibili situazioni che sono fonte di ansia.

Insomma, intorno al panico si crea una complessa organizzazione individuale e familiare!

In cosa consiste un attacco di panico?

Secondo il DSM-V (Diagnostic and statistical manual of mental disorders) esso si manifesta attraverso un senso di paura o disagio intensi ed improvvisi che raggiungono il picco nell'arco di pochi minuti in concomitanza con la comparsa di almeno 4 dei sintomi di seguito elencati:

  • sudorazione;
  • palpitazioni, tachicardia o cardiopalmo;
  • tremori fini o tremori a grandi scosse;
  • sensazione di asfissia;
  • dispnea / sensazione di soffocamento;
  • dolore / fastidio al petto;
  • nausea / disturbi addominali;
  • brividi oppure vampate di calore;
  • sensazioni di vertigine / instabilità /"testa leggera" / svenimento;
  • derealizzazione, ossia la sensazione di irrealtà o depersonalizzazione, cioè sensazione di essere distaccati da se stessi;
  • parestesie, ossia sensazione di torpore o formicolio;
  • paura di perdere il controllo o paura di impazzire;
  • paura di morire.

Molte persone chiedono aiuto dopo aver tentato per anni di risolvere da sé il problema o aver cercato di accettarlo come se fossero condannati a una sorte inesorabile; c'è chi ne delega la risoluzione ai farmaci, che servono a tenere a bada la sintomatologia degli attacchi di panico ma non risolvono alla base il problema: nessuno può risolvere i problemi al nostro posto, neanche un farmaco!

La terapia breve strategica parte dall'analisi delle tentate soluzioni disfunzionali che la persona mette in atto per cercare di risolvere le proprie difficoltà. Attraverso un percorso di psicoterapia si può imparare a familiarizzare con le proprie paure ed a guardarle in faccia sconfiggendo il panico:

"la paura evitata diventa panico, la paura guardata in faccia diventa coraggio".

Dott.ssa Anna M. Manicone

Scritto da

Dott.ssa Anna Maria Manicone

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