Gestire la rabbia: come?

Gestire la rabbia non vuol dire reprimerla. Impara a controllare i tuoi impulsi e a risolvere i conflitti che ti spingono verso l'ira.

20 SET 2018 · Tempo di lettura: min.

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Gestire la rabbia: come?

«L'ira: un acido che può provocare più danni al recipiente che lo contiene che a qualsiasi cosa su cui venga versato», Lucio Anneo Seneca.

La rabbia è una reazione naturale. Si tratta, infatti, di una risposta istintiva nei confronti di quella che consideriamo una minaccia. Si basa su una serie di reazioni sia a livello fisico che psicologico, fra cui paura e respirazione rapida. Nonostante ciò, questa emozione spesso diventa una risposta costante a qualsiasi stimolo della vita, trasformandosi così in un problema per noi stessi e nelle relazioni con gli altri. Ostacoli al raggiungimento dei nostri obiettivi, frustrazione lavorativa, incomprensioni relazionali: sono solo alcune delle situazioni in cui possiamo reagire con rabbia. Ci si arrabbia per molti motivi: per l’allontanamento delle persone care, per un’ingiustizia subita, per un’aspettativa delusa, per una minaccia o una costrizione...si manifesta con accelerazione cardiaca, aumento della pressione del sangue, calore, sudorazione, con la paura di perdere il controllo.

La rabbia può diventare un vero e proprio problema che allontana le persone che abbiamo intorno.

Se da una parte non è positivo frenare la rabbia, dall'altra non è possibile reagire costantemente con aggressività. Chi si lascia andare spesso all'ira può arrivare a perdere il controllo, con conseguenze anche gravi nei confronti degli altri. Non bisogna dimenticare, inoltre, che alcune persone non riversano la loro rabbia verso l'esterno, ma verso l'interno. Anche questa maniera di gestire la rabbia è negativa, in quanto può danneggiare gravemente il proprio benessere psico-fisico.

L' Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2008, nel report "Boiling Point", ha fornito alcuni dati relativi alla rabbia. Ecco alcuni dei principali:

  • uno su dieci degli intervistati ha difficoltà a controllare la rabbia;
  • un terzo delle persone intervistate ha un amico o un familiare con problemi legati alla rabbia,
  • il 20% degli intervistati ha deciso di chiudere un rapporto di amicizia o di coppia a causa dei comportamenti causati dall'ira;
  • solamente il 13% degli intervistati che affermano di avere problemi con la rabbia hanno cercato aiuto.

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Se provassimo a trasmettere la nostra frustrazione in un altro modo, probabilmente otterremmo maggiori benefici. La rabbia è l'unica possibile risposta? Sicuramente no. Ridere o usare l'ironia, ad esempio, sono armi migliori contro i nostri stessi pensieri negativi. Senza dubbio è un'opzione possibile anche se non è detto che sia facile o che riusciremo a calmare immediatamente la collera.

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Alcuni consigli per gestire la rabbia

Perché sono arrabbiato?

Una delle cose fondamentali da fare per poter evitare l'ira come risposta principale è capire l'origine di questa rabbia. Prova a scrivere su un foglio tutto quello che ti fa arrabbiare e cerca di risolvere tutte queste situazioni, soprattutto le cause principali della tua rabbia. Può essere utile anche rivolgersi a uno psicologo per cercare di capire le motivazioni più profonde di questo sentimento.

Usa il linguaggio verbale e non verbale in maniera diversa

Anche se sei in collera, prova a utilizzare un tono tranquillo e un linguaggio non verbale calmo per esprimere ciò che provi.

Impara a rilassarti

Per evitare che l'ira si trasformi nell'unica risposta possibile, impara a rilassarti. Partecipa a corsi di yoga, di mindfulness o di tecniche di rilassamento per entrare in contatto con il tuo corpo e le tue emozioni.

Controlla i tuoi impulsi

Non sempre dire quello che si pensa, soprattutto in maniera aggressiva, ha dei risvolti positivi. Per questo, evita di dire immediatamente quello che ti passa per la mente per evitare di pentirti in seguito di quello che hai detto alle persone che ti sono vicine.

Sii empatico

È importante mettersi nei panni degli altri per poter capire quali sono le conseguenze della nostra ira. Migliora le tue abilità sociali per comprendere il punto di vista degli altri e per capire che non tutti agiscono o pensano come te.

Pensa al tuo benessere

Sport, passeggiate, andare al cinema…dedica del tempo alle attività che ti piacciono, in modo tale da fare il carico di divertimento, pensieri positivi e felicità.

Non reprimere la rabbia

Fai attenzione: gestire la rabbia non vuol dire reprimerla! Per risolvere i tuoi problemi aspetta il momento in cui ti senti più tranquillo e cerca di comunicare con gli altri in maniera assertiva.

Articolo rivisto e corretto dalla Dott.ssa Patrizia Mattioli      

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Commenti 1
  • christian pavan

    non sono in grado di gestire la rabbia e vedo che sono iroso

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