Finalità della psicoterapia: quando aiuta rivolgersi ad un esperto

La psicoterapia rappresenta uno strumento di approccio alle difficoltà della vita, aiuta a migliorarne la qualità. Conosci i tuoi veri desideri e sentimenti?

17 OTT 2013 · Tempo di lettura: min.

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Finalità della psicoterapia: quando aiuta rivolgersi ad un esperto

La psicoterapia rappresenta un valido strumento di approccio alle difficoltà che la vita ci pone di fronte, uno strumento conoscitivo di Sè e dei meccanismi psicologici che sono alla base dei nostri comportamenti, soprattutto quelli disfunzionali e nostro malgrado reiterati. Lungi da una concezione ancora oggi tristemente diffusa che lo psicologo sia "il medico dei matti", la psicoterapia con le competenze che le sono proprie aiuta le persone a vivere e a viversi meglio.

Nella vita ci sono momenti difficili

Molto spesso ci troviamo di fronte a situazioni che ci risultano non solo difficili e dolorose, ma veri e propri vicoli ciechi, in cui avvertiamo che il ventaglio di scelte a nostra disposizione è relativamente ridotto, se non inesistente. In questi frangenti possiamo provare un malessere generalizzato ovvero veri e propri sintomi psicofisici quali alterazioni dell'umore, ansia, depressione, stanchezza cronica, ritiro, solitudine, apatia, rabbia, sconforto o al contrario compulsione ad agire come compensazione di un vuoto interiore che non si colma, alterazione del comportamento alimentare, uso/abuso di sostanze psicoattive (farmaci, alcool, droghe), difficoltà relazionali e sessuali, disturbi psicosomatici.

La causa non sono gli eventi

Contestualmente, di norma tendiamo ad attribuire la colpa di tali segnali alle situazioni esterne: una relazione sentimentale inappagante o la mancanza di una relazione; un'attività professionale insoddisfacente, mal retribuita, o l'assenza di un attività lavorativa; insomma un desiderio non realizzato, un bisogno non soddisfatto. Tuttavia è necessario rendersi conto che come gestiamo la nostra vita e quello che da essa otteniamo dipende inequivocabilmente da come noi percepiamo noi stessi e le nostre potenzialità, da come noi ci poniamo nei confronti di noi stessi e del mondo esterno.

La forza è dentro di noi

Se impariamo a conoscere le nostre potenzialità, i nostri più intimi desideri e sentimenti, potremo scoprire nuovi orizzonti, riconoscere i nostri limiti oggettivi (in quanto esseri umani unici, irripetibili ma fallibili) e conquistare una libertà soggettiva affrancata da condizionamenti sociali, culturali e familiari.

Questa condizione a cui tendere, che C.G.Jung definisce individuazione e che si può più semplicemente tradurre con il termine ri-conoscere e divenire se stessi, rappresenta un'esperienza esistenziale profonda che ci permetterà non solo di risolvere i sintomi-segnali psicofisici che ci disturbano ma altresì superare il vissuto confusionale delle contraddizioni e dei conflitti interiori ed esterni vivendo così più serenamente ed in maniera più autentica. In questi termini il percorso psicoterapeutico viene a rappresentare un imprescindibile guida, un valido aiuto mirante a facilitare il processo di cambiamento e sviluppo personale, base insostituibile del benessere individuale come condizione dinamica e vitale.

Uno specialista dei tempi moderni: lo psicologo

È altresì necessario, in ultima battuta, sfatare il mito ancora vigente nella nostra cultura, dello psicologo come “medico dei matti", ma piuttosto considerare il percorso psicoterapeutico, la “cura delle parole" come uno strumento necessario e giustificato soprattutto in un contesto socio-culturale come quello contemporaneo, caratterizzato da ritmi stressanti e repentine e molteplici richieste di adattamento da cui derivano inevitabili problemi psicologici, stati confusionali e crisi di identità.

Rivolgersi a un esperto, psicoterapeuta, come ci si rivolgerebbe ad un qualsiasi altro professionista specialista per una patologia organica, è non solo giustificato, ma indiscutibilmente ragionevole.

Un aiuto ad affrontare la vita

Infine, lo scopo della psicoterapia non è quello di eliminare la sofferenza, nulla lo può, ma rendere l'individuo autonomo e consapevole delle risorse interiori e potenzialità a sua disposizione, stimolandone l'autostima affinché possa utilizzarle per far fronte alle condizioni favorevoli o meno che la vita gli porrà davanti.

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Scritto da

Anonimo-119909

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Commenti 4
  • Lucia maruggi

    Comprensibile ai più poiché spiegato usando una terminologia non difficile e che non inquieta l'animo. Anche se non si intravede un vero piccolo spiraglio, si è portati a pensare che qualcuno possa fornirci gli strumenti per non essere soli in un percorso difficile, perché invisibile da poter rendere concreto e visibile ad occhio nudo.

  • GIANDONATO CASSANO

    Finita la relazione con la mia ex compagna. Lei sta facendo percorsi di psicoterapia per rimuovere la rabbia per le accuse ricevute dalla mia ex moglie e mia figlia e per rimuovere tutti i nostri ricordi. I suoi comportamenti sono ambigui. Va a trovare i miei genitori. Chiama mia sorella. Ha cercato anche me ma nel momento in cui si cerca di ricostruire fugge per paura di soffrire di nuovo.. Io sono comunque innamorato e soffro al punto di pensare ad un percorso atto alla rimozione della ex

  • Utente a caso

    Cara Giulia, in merito al suo commento sull'articolo, le consigliamo di porre una domanda ai nostri esperti, saprano risolvere i suoi dubbi: https://www.guidapsicologi.it/domande. Un saluto, lo Staff di GuidaPsicologi

  • Giulia Gabellini

    Grazie infinite per la delucidazione, ma non essendoci mai stata prima...ho 34 anni, di fronte a uno psicologo /psicoterapeuta, mi chiedo: come avviene l'incontro e come si sviluppa ? Nel senso, in poche parole: entro e parlo io in seguito a una mia piccola presentazione o mi verranno fatte domande ? Scusate, sembrerà banale ma essendo in procinto di fissare un incontro perché sento di necessitare ora di un forte ascolto di me stessa, come non mi è mai successo...non saprei proprio come intraprenderlo e forse questo già un po' mi blocca ! Grazie in anticipo, Giulia

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