Facciamo un patto? La fiducia nella relazione di coppia

L'importanza dell'analisi della fine del patto, cercando di dare un senso alla relazione confermando il valore di un rapporto, che seppur finito non preclude la possibilità di legarsi ancora

17 MAR 2015 · Tempo di lettura: min.

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Facciamo un patto? La fiducia nella relazione di coppia

Nell'ultimo secolo la concezione del matrimonio è cambiata molto: da fatto sociale ha assunto una dimensione più personale, da alleanza tra famiglie è diventata un patto di fiducia tra due individui.

Cosa significa "patto"? Alla base di ogni legame, specialmente in un legame di coppia, è sempre presente un accordo di fiducia, esplicito e dichiarato, che richiama l'importanza del vincolo matrimoniale inteso come promessa di fedeltà e obbligo reciproco, e un patto segreto, inconsapevole, che riguarda le motivazioni psicologiche e affettive sottostanti alla scelta reciproca. Infatti ciò che attrae due individui è un misto di bisogni, desideri e paure che sono legati alla storia dei partner e alle loro storie familiari.

Questo porta inevitabilemente all'uscita da una prospettiva autoreferenziale e alla costruzione di un legame basato sul sostegno e sulla cooperazione, sottolineando l'importanza di aspetti comuni che rendono simili i due coniugi, ma anche di differenze e discrepanze.

La persona, vive di legami ed esiste in relazione con l'Altro; il legame è però attaccato, a causa della crescente fragilità delle coppie (composte sempre più da individui autocentranti) e dalla mancanza di sostegno dato dalla dimensione sociale, e così il divorzio è diventato un evento che può accadere a tutti, vissuto come probabile conseguenza di una crisi, tanto da essere considerato da alcuni clinici come "una fase prevedibile del ciclo di vita, un'evoluzione delle relazioni familiari". Ma il divorzio, non può non portare sofferenza e sensazione di smarrimento; è una separazione, una perdita rispetto a ciò che si era, che mette alla prova tutti i membri della famiglia, lasciando spesso tracce profonde.

È quindi importante e a volte fondamentale l'aiuto del terapeuta per analizzare la fine del patto, soffermandosi sul legame come questione centrale, cercando di dare un senso alla relazione che si ha davanti, confermando il valore di un rapporto, che seppur finito non preclude per gli ex coniugi la possibilità di ricevere e offrire in una relazione e quindi di legarsi ancora. Questa riflessione è possibile solo se si cerca di ricostruire la vita di coppia, risalendo all'inizio, a ciò che ha permesso ai due ex partner di scegliersi e di stringere un patto.

Salvare un legame è ancora più importante in presenza di figli; in questi casi non si deve solo arrivare ad un accordo tra ex coniugi, ma devono essere rinegoziati nuovi confini familiari. E' perciò fondamentale, evidenziare che il divorzio è sempre un "compito congiunto" in cui i legami e i ruoli si riconfigurano.

Il concetto di "mutualità" ci permette di rimanere concentrati sul problema principale: i matrimoni possono finire, i legami possono dissolversi, ma la separazione e il divorzio coinvolgono sempre e comunque la coppia che deve affrontarli quindi insieme, in maniera congiunta, facendo affidamento sull'aiuto di figure professionali che diano la possibilità di salvare il legame dando un valore a quello che è stato.

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Scritto da

Dott.ssa Maria Giovanna Giannini

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