Essere tristi non va di moda

La tristezza è un'emozione di base: tutti a volte si sentono tristi. Ma se la tristezza viene negata, allontanata e nascosta perfino a se stessi, si può trasformare in depressione.

4 FEB 2016 · Tempo di lettura: min.

PUBBLICITÀ

Essere tristi non va di moda

Quante volte è capitato di sentirsi dire "Cos'è quel muso lungo? Non puoi essere triste! La vita è così bella!". Sembra non si possano esprimere con gli altri i propri sentimenti negativi: mostrarsi tristi, delusi, arrabbiati.

La tristezza è un'emozione di base: tutti a volte si sentono tristi. Quando nel corso della vita si perde qualcosa o qualcuno a cui si è legati, o quando non si raggiungono obiettivi e desideri si diventa naturalmente tristi. Ma l'uomo possiede un forte istinto vitale, chiamato resilienza: la capacità di far fronte a situazioni difficili come traumi, separazioni, malattie, e aiuta a reagire ai momenti dolorosi.

Per trovare le forze per andare oltre e superare il senso di impotenza è fondamentale ascoltare le emozioni e riconoscerle. Vivere la propria tristezza è un bene: fermarsi a pensare a come stiamo e accettare di essere tristi permette di capire cosa sta accadendo. Solo così può avvenire un cambiamento, di se stessi e del modo di vedere il mondo.

Ma se la tristezza viene negata, allontanata e nascosta perfino a se stessi, si può trasformare in depressione. La depressione è tristezza invincibile, disperazione, pessimismo, mancanza di energie, assenza di piacere, senso di vuoto.

Una vita senza perdite e senza tristezza non è dolore, ogni fase della vita porta con sè la perdita. Ed è proprio quando la tristezza si trasforma in depressione che sarebbe utile cercare un aiuto psicologico piuttosto che rimanere bloccati in essa.

PUBBLICITÀ

Scritto da

Dott.ssa Anna Comunian

Lascia un commento

PUBBLICITÀ

ultimi articoli su depressione