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Emdr e lutto

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Elaborare il lutto con l'Emdr: la storia di Giulio e dell'omino di pan pepato...si può tornare a brillare!

20 FEB 2017 · Tempo di lettura: min.
Emdr e lutto

L'Emdr è una tecnica di psicoterapia particolarmente efficace ad affrontare e superare eventi traumatici e stressanti. Emdr sta per "elaborazione e desensibilizzazione dei traumi tramite i movimenti oculari" ed è usata da molti psicoterapeuti nella pratica clinica con pazienti che nella loro vita hanno vissuto una situazione di perdita.

In concreto, il terapeuta raccoglie la storia del paziente e ne individua i momenti critici (traumatici e stressanti); procede poi attraverso la tecnica dell'Emdr a aiutare il paziente ad affrontare e superare l'evento, in questo caso la perdita di una persona cara.

La storia di Giulio: l'omino di pan pepato

Un giovane uomo di 27 anni ha nel corso degli ultimi due anni perso i due genitori, in due momenti distinti ma ravvicinati tra loro. Per primo, Giulio perde il padre a seguito di una lunga malattia oncologica durata tre anni, con una recidiva che ha portato l'uomo alla morte; successivamente, viene a mancare la madre a seguito di una malattia oncologica più breve.

Giulio in un seduta Emdr durante l'elaborazione della perdita della madre, si prefigura un piccolo omino di pan pepato che per tutta la durata della seduta lo accompagnerà e lo sosterrà nella elaborazione.

L'omino di pan pepato è tutto bianco; è lucente e brilla.

L'omino è davanti a un muro, anch'esso bianco, ad un certo punto il muro bianco si "sporca" di una piccola macchia nera in movimento; una macchia che l'omino di pan petato cerca di pulire, ma non si pulisce. Ad un certo punto la macchia nera si sposta, dal muro scende ai piedi dell'omino e sporca l'omino. L'omino così cerca di pulirsi ma non ci riesce…pulisce - pulisce, ma non ci riesce. Vorrebbe cancellare questa macchia, ma non è possibile. Ad un certo punto gli viene l'idea di intingersi lui stesso nel nero: l'omino decide di rotolarsi dentro alla macchia nera. Ne esce elegante: è ora vestito di bianco e nero, dove il nero orla il vestito bianco, come un vestito da sera. L'omino ne è soddisfatto: e ritorna persino a brillare…

Elaborazione del lutto: l'uso della metafora

L'omino e la scena prefigurata è un'efficace metafora per introdurci nella fattispecie alla elaborazione del lutto attraverso l'Emdr: Giulio attraverso le sue libere associazioni ripercorre in modo esemplare tutti i passaggi emotivi e psicologici che necessita una elaborazione del lutto con un esito positivo e costruttivo.

In questo modo Giulio (omino: nero/ bianco, morte/vita) ha trovato un modo adattivo tutto suo, molto particolare e suggestivo, attraverso la metafora dell'omino, di affrontare e di progredire senza dimenticare: ha sviluppato dentro di sé, ha recuperato dentro di sé, ha costruito dentro di sé una nuova identità, di bianco e nera vestita, un nuovo modo di stare al mondo, senza il proprio caro. Ha integrato attraverso l'Emdr dentro di sé un modo nuovo di essere al mondo, ove in un certo qual modo è possibile temere insieme la vita e la morte.

È persino possibile tornare a brillare, se si accetta nel profondo che la macchia nera fa parte della vita; se si accetta di vestire del nero, di integrarlo, è possibile ri-brillare.

È stato necessario però provare a pulire, a cancellare: è stata una fase necessaria da attraversare, per poi accorgersi che non è possibile e accettare dunque che si può essere eleganti anche con un po' di nero. Ecco qui: l'omino nella sua semplicità e suggestione ha accompagnato Giulio nelle diverse fasi della elaborazione del lutto.

Ha sorpreso tutti: Giulio in primis ma anche e soprattutto la psicoterapeuta.

L'Emdr attiva un processo di autoguarigione già presente nel soggetto: questa metafora così suggestiva mentalizzata durante una elaborazione può esserne considerata una ulteriore evidenza clinica dell'efficacia dello strumento Emdr.

Scritto da

Dott.ssa Cristina Fumi

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