Elezioni Usa: i profili psicologici dei candidati

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Cosa conosciamo della personalità dei due candidati alle elezioni statunitensi? Ecco cosa ne pensano gli esperti.

11 ott 2016 · Tempo di lettura: min.
Elezioni Usa: i profili psicologici dei candidati

Psicologi e mezzi di comunicazione hanno provato a tracciare il profilo psicologico di Donald Trump e di Hillary Clinton.

A circa un mese dalle elezioni statunitensi, il clima si fa sempre più caldo. I due candidati principali nella corsa alla presidenza degli Stati Uniti, Hillary Clinton e Donald Trump, si battono senza esclusione di colpi. Negli Usa, discorsi e dibattiti sono studiati fin nei minimi particolari da gli esperti per cercare di far esprimere ai candidati determinati messaggi. Nonostante questa preparazione, è possibile individuare alcuni dettagli che lasciano trasparire la personalità di ogni candidato. Alcuni psicologi e mezzi di comunicazione hanno provato a tracciare un profilo psicologico di Trump e Clinton, di seguito vi esponiamo i risultati.

Donald Trump: narcisista e ossessivo

Anche i meno attenti giudicano Donald Trump come una persona narcisista e senza peli sulla lingua. Alcuni esperti lo descrivono addirittura come un soggetto affetto da Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC). Uno dei sintomi? Quando perde le staffe non si nasconde, nemmeno per interesse elettorale. Esistono una miriade di esempi di questo atteggiamento di Trump. Basta ricordare quando in un meeting, un bambino ha cominciato a piangere durante il suo discorso. Trump ha tranquillizzato (ironicamente) sua madre che però non ha colto l'ironia. Dopo poco il candidato repubblicano, senza mezzi termini, le ha detto di andar via.

Più che egocentrico, molti esperti lo descrivono come un soggetto con personalità narcisista: è convinto fermamente della sua superiorità tanto da non accettare consigli da nessuno e da perdere le staffe molto facilmente. Anche la rivista Vanity Fair ha pubblicato un profilo del candidato, interpellando psicologi e psichiatri, e tirando in ballo il suo ipotetico disturbo narcisistico.

L'autore del libro "The art of deal", Tony Schwartz, descrive Trump come una persona con molte ossessioni, ad esempio quella per i germi. Lo psichiatra Juan Ramón de la Fuente ha descritto in questo modo il candidato sulle pagine del giornale messicano El Universal:

«È ambizioso, competitivo, vuole vincere a qualsiasi costo, gli piace essere al centro dell'attenzione, e no, non ha nessuna sensibilità nei confronti degli altri».

Hillary Clinton, ambiziosa e aggressiva

A causa della particolare personalità di Trump, gli analisti si sono concentrati meno sul profilo psicologico di Hillary Clinton. In generale, i mezzi di comunicazione la descrivono come ambiziosa, competitiva e sicura di se stessa. Secondo uno studio del dipartimento di Psicologia del College of St. Benedict e St. John's University sulla candidata democratica, questo genere di personalità assume spesso il ruolo di leader in quanto si sente in grado di poter dirigere gli altri. Utilizza, inoltre, parte delle proprie energie per dimostrare agli altri i propri successi e si aspetta che gli vengano riconosciuti. La Clinton, infatti, è un soggetto piuttosto dominante e assertivo.

Nonostante queste caratteristiche possano renderla una leader perfetta, la candidata democratica tende ad essere anche intransigente, tendente al controllo e all'aggressività, inflessibile e con una ridotta capacità di empatia e di sensibilità.

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