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Donne allo specchio: come l'immagine riflessa è problematica per le donne

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

“…Silvia non sente oppure fa finta, guarda lo specchio poco convinta, mentre una mano si ferma sul seno, è ancora piccolo, ma crescerà” Silvia di Vasco Rossi

27 AGO 2015 · Tempo di lettura: min.
Donne allo specchio: come l'immagine riflessa è problematica per le donne

Lo specchio è per le donne tanto ricercato quanto temuto. Tutto inizia ai due anni quando riconosciamo quell'immagine riflessa come nostra. Iniziamo ad elaborare la nostra identità fisica, che cresce e si sviluppa.

Non sempre siamo state contente di accettare quell'immagine, soprattutto in adolescenza, abbiamo sperimentato, con diversi tentativi, nuovi look che andassero verso un'identità più apprezzata da noi stesse e dagli altri.

C'è chi non esce di casa se non ha controllato e approvato la sua immagine allo specchio e chi invece si guarda poco e con timidezza. Spesso quando guardiamo l'immagine riflessa ci concentriamo soprattutto nella ricerca del difetto creando un rapporto di ostilità con quello che vediamo. Non è semplice guardare l'immagine complessiva ma sarebbe un buon esercizio per diventare più morbide con noi stesse ottenendo una tregua dalla critica (perché se le labbra sono sottili, guardandole non crescono!).

Bisogna distinguere tra ossessione per la perfezione e cura del proprio corpo

Infatti la vanità non è un peccato, ma potrebbe divenire sintomo se portata all'eccesso. I disturbi alimentari sono molto spesso associati al pensiero ossessivo verso il proprio corpo, in cui si cerca di ottenere il controllo su ogni dettaglio. In questa occasione invece vorrei approfondire la "vanità sana" che corrisponde alla cura del nostro corpo e le coccole che facciamo per sentirci in pace con l'immagine riflessa nello specchio.

Non è semplice distinguere l'immagine che vorremmo avere e l'immagine a cui vorremmo assomigliare. Sicuramente il concetto di bellezza femminile è sostenuta dalle icone del cinema e della moda, in cui la cura dell'aspetto fisico è predominante nel loro lavoro. Noi donne "quotidiane" partiamo allora svantaggiate perché non abbiamo il tempo per poter essere così attente al nostro look e il più delle volte anche le risorse economiche necessarie possono essere limitanti. Ma ambire ad un aspetto curato nel rispetto della nostra fisicità e fisionomia può essere solo salutare. Volerci bene è un obbiettivo rispettabile e da non dimenticare.

Da dove passano le coccole?

Non riguardano solo le cure dell'aspetto fisico, ma riguardano anche le nostre passioni ed attività da coltivare con amore perché il corpo e la mente non sono mai state due cose separate.

Molte donne oggi hanno difficoltà a ritagliarsi dei momenti per sé, mettendo in coda le proprie passioni e i propri bisogni dietro alla famiglia ed al lavoro. Le esigenze sono tante e il tempo per far tutto è quello che è, senza tener presente gli imprevisti che incombono nella routine. Penso che riuscire a ritagliarsi dei momenti per sé senza sensi di colpa sia un'impresa, ma una volta raggiunto l'obbiettivo sia un modo di ricaricare le energie per affrontare meglio le nuove avventure quotidiane.

Questo è un invito a riflettere su come noi ci poniamo di fronte allo specchio, il quale altro non fa che mostrarci chi siamo. Volerci bene può essere un primo passo per fare anche quei cambiamenti che vanno verso la soddisfazione dei nostri bisogni. Inoltre ritagliare del tempo per coccolarsi può essere un'impresa ardua che però può dare molti vantaggi nella vita di tutti i giorni

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Scritto da

Dott.ssa Alice Fusaro

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