Dolori gastrointestinali: ansia e nervosismo

Nonostante l'ansia sia una risposta utile alla sopravvivenza, alcuni sintomi possono essere davvero fastidiosi.

13 giu 2018 Psicopatologie - Tempo di lettura: min.

psicologi

Esiste una relazione tra l'ansia e i dolori gastrointestinali? In che modo l'ansia si ripercuote sullo stomaco? Come si può evitare?

Crediamo che l'ansia sia una sensazione negativa ma, in realtà, è una risposta naturale dell'organismo che aiuta a facilitare la fuga: attivandosi, ci spinge a proteggerci. Durante l'evoluzione umana, l'ansia è stata un meccanismo che ci ha aiutato a sopravvivere come specie contro gli attacchi di possibili predatori e, anche oggi, ci è di grande aiuto.

Quando stiamo attraversando la strada, per esempio, se arriva velocemente un'auto che non frena, proviamo ansia e ciò ci permette di attivare una risposta che ci permettere di correre più rapidamente rispetto a quanto faremmo normalmente.

Cosa succede quando si attiva l'ansia?

  • Il cuore pompa più sangue: aumenta il flusso sanguigno per poter avere più ossigeno e, di conseguenza, più energia per affrontare il pericolo. Questo sangue viene distribuito per le estremità per permettere di poter fuggire rapidamente e anche i muscoli entrano in tensione.
  • La respirazione accelera: ciò accade per lo stesso motivo. I muscoli hanno bisogno di più ossigeno per poter avere più forza ed energia e, di conseguenza, si respira in maniera più agitata, causando una sensazione di formicolio nelle mani e nei piedi, vertigini, pressione nel petto o sensazione di soffocamento.
  • Sudiamo di più: nonostante possa sembrare inutile, sudare permette alla nostra pelle di essere più scivolosa e, per questo, sarà più difficile che ci possano catturare. In più, il sudore permette al corpo di raffreddarsi e di evitare che si riscaldi troppo.
  • Le pupille si dilatano: permette che entri più luce negli occhi. Il problema è che può provocare una sensazione fastidiosa di vista offuscata.
  • Diminuisce l'attività dell'apparato digerente: il sangue viene distribuito per le estremità e non viene pompato verso l'apparato digerente, provocando sensazione di nausea, stomaco pesante e anche stitichezza.

Nonostante l'ansia sia una risposta utile alla sopravvivenza, alcuni sintomi possono essere fastidiosi anche se possono essere molto utili in situazioni di pericolo.

Il problema è che ci sono persone che soffrono di ansia anche quando la situazione non presenta un pericolo reale. Se un'auto sta per investirti, ti trovi in un pericolo reale. Tuttavia, se hai un esame tra un'ora non ti trovi realmente in pericolo anche se il tuo cervello e il tuo corpo lo interpretano come un rischio.

Dunque, perché quando siamo ansiosi possiamo avere problemi all'apparato digerente?

Ci sono diverse spiegazioni per l'apparizione di diversi sintomi come la necessità di fare pipì, di defecare, la diminuzione dell'appetito o, al contrario, di mangiare in maniera compulsiva.

Quando siamo ansiosi, il nostro sistema nervoso è più sensibile, il che può provocare "segnali falsi" di urgenza. Il corpo invia il segnale che non ce la fa più, che ha bisogno di defecare o si prova un impulso irrefrenabile di dover andare al bagno o di mangiare (o provoca un blocco dello stomaco e produce una sensazione di mancanza dell'appetito).

Secondo un'altra spiegazione, invece, l'adrenalina che si genera nel corpo quando ci si trova in una situazione di stress invia un segnale che indica di dare sollievo al corpo. Questi segnali, solitamente, sono legati all'apparato digerente e, per questo, si può sentire l'impulso irrefrenabile di mangiare, urinare o defecare. In questa maniera il corpo si sente soddisfatto e ottiene la risposta di rilassamento di cui ha bisogno.

L'ultima spiegazione è che quando siamo nervosi, i muscoli entrano in tensione e provocano scariche muscolari che possono riguardare gli organi interni (intestino, stomaco o vescica) e provocare la sensazione di pienezza o di vuoto a causa della pressione ricevuta.

Se l'ansia si manifesta ogni tanto non avremo conseguenze sul nostro apparato digerente, se non questi piccoli fastidi. Il problema è quando l'ansia o lo stress sono costanti. In questo caso si possono presentare alcuni problemi come il consumo compulsivo di cibo, intolleranze alimentari, colon irritabile, ecc. visto che gli organi dell'apparato digerente funzionano in modo accelerato o poco normale, provocando patologie organiche.

Come possiamo evitare questi problemi allo stomaco?

La soluzione è quella di cercare una terapia per l'ansia a livello psicologico, ossia trovare la causa e superarla.

Per esempio, se ogni volta che devi studiare per un esame ingrassi di 3 chili in una settimana, non serve a niente mettersi a dieta o colpevolizzarti. Bisogna lavorare sul tuo essere troppo esigente con te stesso o sull'importanza che dai a questi esami e ai loro risultati.

Per poter superare l'ansia, soprattutto se è costante nel tempo, è importante rivolgersi a uno psicoterapeuta specializzato che possa aiutarti a scoprire i meccanismi che si attivano, quando si attivano e le cause, superarle e acquisire le giuste strategie per controllare l'ansia.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in ansia.

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