Dolce far niente: 3 modi per prendersi del tempo libero

Viviamo in una società che si spinge costantemente a fare qualcosa di produttivo: oziare ci sembra un’assurdità e una vera e propria perdita di tempo.

24 LUG 2019 · Tempo di lettura: min.

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Photo by Edu Grande

«Nel nostro mondo l'ozio è diventato inattività, che è tutt'altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca», (Milan Kundera).

Viviamo in una società che si spinge costantemente a fare qualcosa di produttivo: oziare ci sembra un’assurdità e una vera e propria perdita di tempo. Se abbiamo 5 minuti liberi controlliamo la nostra e-mail, se abbiamo qualche ora di tempo ne approfittiamo per dedicarci alle faccende domestiche. La smania di essere produttivi non riguarda solo il lavoro, ma anche la nostra vita privata: raramente riusciamo a dedicare del tempo a noi stessi e a prenderci una pausa che sia degna di questo nome.

Diciamolo chiaramente: è impossibile essere produttivi costantemente. Avere del tempo libero a disposizione è fondamentale per il nostro benessere mentale e fisico.

«Il tempo libero, anche se sottostimato, è composto da attività con un significato profondo che promuovono l’inclusione sociale e invitano all’espressione di se stessi».

Così Clara Inocencio, dottoranda in psicologia sociale per l’Università del Kent, spiega l’importanza del tempo libero.

Basta sensi di colpa!

Nonostante il tempo libero abbia un’enorme importanza per il nostro benessere ci fa sentire in colpa, come se ogni minuto della nostra giornata dovesse avere uno scopo e come se dovessimo avere costantemente in mente la nostra lista di cose da fare. Perché? Perché potremmo impiegarlo dedicandoci ad attività più “produttive”. Allora finiamo per dedicare troppo tempo al lavoro, per mangiare di fronte al pc o durante un viaggio in treno per non “sperperare” minuti preziosi, o, ancora, finiamo per ridurre la nostra pausa pranzo perché abbiamo troppe cose da fare. Pensate che questo ci renda più produttivi? No: saremo semplicemente più stanchi e frustrati.

Ci sentiamo in colpa quando non siamo produttivi, ma questo è un errore. Se per esempio non riusciamo a rispettare una deadline, non dovremmo sentirci dei falliti o dei buoni a nulla: dovremmo invece pensare che siamo esseri umani, che abbiamo bisogno di riposo e che probabilmente ci stiamo sovraccaricando (o che a lavoro ci stiano assegnando troppi compiti da svolgere…). Sta a noi scegliere cosa pensare.

Ma come usare il tempo libero?

Come usare il nostro tempo libero? Secondo la psicologa, ci sarebbero tre modi di concedersi un po’ di dolce far niente che ci aiuterebbero a gestire lo stress:

  1. tempo libero palliativo o leisure palliative coping: con quest’espressione ci si riferisce ad attività quali andare a correre o fare una passeggiata. Com’è noto sono attività che aiutano a liberarsi dallo stress e a riorganizzare i pensieri;
  2. tempo libero per risollevare l’umore o leisure mood enhancement: con quest’espressione ci si riferisce a quei momenti utili a metterci di buon umore, come vedere un film divertente o un monologo comico;
  3. tempo libero da passare con gli altri o leisure companionship: con quest’espressione si fa evidentemente riferimento al tempo che dedichiamo allo stare in compagnia di altre persone, come una cena in famiglia o uscire a bere qualcosa con gli amici.

Non c’è un modo di spendere il tempo meglio di un altro, però secondo la psicologa è importante che sia qualcosa di attivo e non di passivo come vedere la televisione. Meglio dedicarsi alla contemplazione di opere artistiche, per esempio: chi si dedica ad attività di questo genere avrebbe meno ansia e un umore migliore.

Le attività ricreative in genere, inoltre, riducono lo stress e l’ansia, oltre a implicare un minor rischio di sviluppare la demenza o l’’Alzheimer. È facile dedurre che se ci si dedica ad attività fisiche, i benefici per la salute allora si moltiplicheranno.

Quando ci vengono le nostre idee migliori?

Normalmente le idee migliori ci vengono mentre stiamo facendo la doccia o mentre stiamo camminando. È una coincidenza? No: succede perché abbiamo preso le distanze da una certa attività o dal problema che ci tormentava. Questo dimostra che prenderci del tempo libero è importante per aumentare la nostra creatività e che la sua mancanza porta ad avere blocchi creativi.

Non vi è mai capitato che concentrandovi troppo su qualcosa non riusciate più a cavarne piede? Ecco la spiegazione: il nostro cervello rileva i cambiamenti e l’attenzione troppo prolungata nel tempo non farà altro che ostacolare l’esecuzione di un compito. Meglio quindi fare delle piccole pause mentali, soprattutto quando stiamo affrontando un problema creativo.

Come spiega la dottoressa Clara Inocencio, è proprio quando stiamo riposando che siamo capaci di risolvere i problemi più difficili: pensiamo di dover rimanere concentrati tutto il tempo, invece ciò di cui abbiamo bisogno è prendere le distanze da ciò che stiamo facendo e tornarci sopra più tardi.

Ricordate, dunque, che c’è un tempo per tutto. C’è il tempo da dedicare al lavoro, e in generale ad essere produttivi, ma anche quello da dedicare a noi stessi. E perché noi? Ai nostri hobby preferiti!

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