Disturbo ipocondriaco

Con il succedersi di nuovi studi mutano le conoscenze dei disturbi e i loro nomi. Ciò che viene mantenuto sono i sintomi specifici e il disagio della persona portatrice di sofferenza.

19 MAR 2018 · Tempo di lettura: min.
Disturbo ipocondriaco

Già al tempo di Ippocrate e negli scritti relativi a quell'epoca, veniva descritto un disturbo caratterizzato da forti preoccupazioni riguardo la salute del corpo e nel corso della storia varie sono state le ipotesi circa le cause di questo disturbo e differenti le concettualizzazioni teoriche.

Fino a poco tempo fa questa condizione veniva chiamata ipocondria e consisteva nel timore di aver contrattto o di trovarsi in una condizione di grave malattia, di cui si avvertivano i segnali premonitori e di cui il medico sottostimava la portata, con la conseguenza di spingere la persona a cercare continuamente conferme o smentite attraverso consulatazioni mediche sempre più dettagliate, la richiesta di esami di laboratorio e l'assunzione di farmaci.

Attualmente l'ipocondria ha mutato nome (Disturbo d'ansia per la salute) ma non sono cambiate le caratteristiche del disturbo in sé : la differente denominazione si è resa necessaria in quanto gli studi più recenti e aggiornati hanno individuato un carattere di continuità tra l'ipocondria e il funzionamento dei disturbi ansiosi.

Il soggetto che soffre di questo disturbo "si ascolta" continuamente (automonitoraggio): ogni sensazione fisica viene indagata attentamente, di continuo, attribuendo un significato catastrofico e collegandolo a malattie di una certa gravità.

A questo automonitoraggio seguono diversi comportamenti: la ricerca di conferme presso il medico di base, al quale vengono richieste visite continue, pareri, analisi sempre più invasive e rassicurazioni su ogni sensazione rilevata, nonchè l'invio a consultazioni specialistiche. Eppure la consultazione medica non sortisce effetto risolutore, tanto che tali soggetti hanno la tendenza a ricercare ossessivamente informazioni sulle malattie temute sui libri di medicina, tramite la navigazione su siti che descrivono le malattie e i sintomi caratteristici, fino ad autodiagnosticarsi malattie e sindromi, generalmente molto gravi e con esiti fatali.

In genere tali soggetti arrivano a richiedere esami sempre più invasivi e costosi, gravando in misura significativa sui costi del Sistema Sanitario; non solo, le conseguenze gravano anche sul sistema familiare e amicale, attraverso la continua condivisione dei sintomi emersi e sul loro livello di gravità e attraverso la costante richiesta di rassicurazioni e supporto.

Attualmente, il Disturbo d'ansia per la salute trova nel trattamento cognitivo-comportamentale il percorso di cura d'elezione, con evidenze scientifiche basate su studi di efficacia controllati e randomizzati. All'interno della cornice teorica cognitiva il disturbo viene diagnosticato, valutato e concettualizzato in maniera condivisa con il paziente, al quale vengono forniti gli strumenti utili per comprendere il funzionamento del disturbo stesso e di come si mantiene nel tempo e il suo significato nella storia di vita.

Scritto da

Dott.ssa Lorenza Maddalena Bracci

Lascia un commento

ultimi articoli su ipocondria