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Disturbo bipolare: cos'è e come prendersene cura

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Disturbo bipolare o sindrome maniaco depressiva. Descrizione e suggerimenti utili per una migliore gestione del disturbo.

19 NOV 2019 · Tempo di lettura: min.
Disturbo bipolare: cos'è e come prendersene cura

Il disturbo bipolare, o sindrome maniaco depressiva, è un disturbo caratterizzato da oscillazioni del tono dell'umore, che avvengono indipendentemente dalle situazioni nella quale la persona è coinvolta. I fattori psicologici e sociali (come stress, abuso di sostanze, insonnia, ecc.) infatti possono favorire l'emergere delle modificazioni dell'umore e accentuare la gravità dei sintomi, ma non sono la causa dell'insorgenza del disturbo.

All'interno del Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM 5) sono state inserite diverse forme di disturbo bipolare, distinguibili sulla base della gravità e della durata dei sintomi.

  • Disturbo bipolare di tipo I il quale prevede la presenza, nel corso della vita del soggetto, di almeno un episodio maniacale.
  • Disturbo bipolare di tipo II il quale prevede la presenza, nel corso della vita del soggetto, di almeno un episodio ipomaniacale, alternato ad episodi depressivi.
  • Ciclotimia il quale prevede la presenza, per almeno 2 anni, di numerosi episodi ipomaniacali e di numerosi periodi con sintomi depressivi che non soddisfano i criteri per un episodio depressivo maggiore. Durante questo periodo di 2 anni la persona non è mai stata senza i sintomi per più di 2 mesi alla volta.

I sintomi caratteristici del disturbo bipolare non devono essere causati dagli effetti fisiologici diretti di una sostanza o da una condizione medica generale

Caratteristiche generali del disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è un disturbo:

  • ereditario in quanto si presenta con maggiore probabilità in soggetti che hanno una familiarità;
  • cronico in quanto le oscillazioni dell'umore sono presenti durante tutto il corso della vita, dal momento dell'insorgenza del disturbo;
  • con base biologica in quanto sono state riscontrate anomalie nel funzionamento del sistema ormonale e di alcuni neurotrasmettitori come la serotonina e la noradrenalina;
  • insorgente prevalentemente nella tarda adolescenza o nella prima età adulta;
  • caratterizzato da oscillazioni del tono dell'umore, differenziabili in episodi ipomaniacali o maniacali ed episodi depressivi. Per episodio ipomaniacale o maniacale si intende uno stato nella quale il soggetto presenta, per quattro giorni o una settimana, sintomi quali: grandiosità, eccessiva euforia, maggiore loquacità, disinibizione, distraibilità, agitazione, ridotta necessità di dormire, ecc.. Mentre, per episodio depressivo, si intende uno stato nella quale il soggetto, per almeno due settimane, presenta sintomi quali: umore triste per la maggior parte del tempo, diminuzione di interesse nello svolgimento delle attività, perdita o aumento dell'appetito, insonnia o ipersonnia, faticabilità, autosvalutazione, ecc..

Valutazione e diagnosi del disturbo bipolare

Diagnosticare un disturbo bipolare può essere complesso e, una volta diagnosticato può non essere semplice accettarne la presenza. Nella maggior parte dei casi, con l'unione di una terapia farmacologica e una psicoeducazione al disturbo, si può tranquillamente condurre una vita sociale, lavorativa e familiare, adeguata. La psicoeducazione è molto utile per permettere una conoscenza adeguata del disturbo e prevenire le ricadute andando a rilevare i prodromi ovvero quegli aspetti del nostro comportamento che possono mutare quando il nostro umore si sta alzando o abbassando. Per una corretta diagnosi sarà quindi necessario effettuare:

  • visita medica: per valutare ed escludere la presenza di una condizione medica che potrebbe essere alla base dell'origine dei sintomi riportati dal soggetto. Il medico potrà poi valutare la possibilità di far effettuare al paziente degli esami di accertamento come esami del sangue, delle urine o del funzionamento tiroideo;
  • visita psicologica: per raccogliere informazioni utili sulla storia di vita del paziente sia attraverso il colloquio che attraverso la somministrazione di test standardizzati. La raccoltà di informazioni permetterà allo specialista di formulare una corretta diagnosi e fare un'adeguata diagnosi differenziale. Nel caso in cui verrà formulata la diagnosi di disturbo bipolare, sarà richiesta la collaborazione di uno psichiatra in quanto la presenza di questo disturbo prevede l'assunzione di farmaci con il compito di mantenere il soggetto in uno stato di eutimia, umore stabile, evitando eccessive fluttuazioni.

Suggerimenti

Nel caso di una diagnosi di disturbo bipolare sarebbe auspicabile tenere ben presenti alcuni accorgimenti.

  • Mantenere ritmi regolari.
  • Accettare la prescrizione di farmaci, fatta da uno psichiatra, al fine di mantenere il tono dell'umore stabile, ovvero in uno stato di eutimia, evitando ricorrenti ed eccessive fluttuazioni.
  • Evitare il consumo di alcol, in quanto produce uno stato di ansia e agitazione , in quanto può incentivare l'insorgenza di una fase maniacale o ipomaniacale.
  • Evitare il consumo di sostanze stupefacenti in quanto possono generare tristezza, apatia, ansia e quindi aumentare la probabilità che il tono dell'umore si modifichi.
  • Ridurre il consumo di caffè e di sostante con caffeina, in quanto alterano il ritmo sonno-veglia.
  • Cercare di dormire in media 8 ore a notte, non di più nelle fasi depressive e non di meno nelle fasi maniacali.
  • Ridurre attività eccitanti e dedicarsi maggiormente ad attività rilassanti di fronte ad una possibile fase maniacale e, al contrario, aumentare il livello di attività di fronte ad una possibile fase depressiva.

Risulta pertanto indispensabile, nel momento in cui ci è stata fatta diagnosi di disturbo bipolare e percepiamo che il nostro umore sta subendo alcune modificazioni che esulano dal nostro normale, rivolgersi ad uno specialista il quale potrà accompagnarci in un percorso adeguato. Considerare le forti oscillazioni dell'umore come caratteriali, può impedire di prendersene cura.

Psicologa Moro Sabina

Scritto da

Dott.ssa Moro Sabina

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