Disturbi specifici dell’apprendimento: Dislessia, Disgrafia, Discalculia

Una visione più limpida e realistica del problema per tutti coloro che hanno un bimbo che ne soffre e stanno iniziando ad aiutarlo

14 NOV 2013 · Tempo di lettura: min.

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Disturbi specifici dell’apprendimento: Dislessia, Disgrafia, Discalculia

Parlare di Disturbi Specifici dell'Apprendimento è diventato molto frequente ma spesso è difficile per i più comprendere il vero significato di queste problematiche.

Cos'è il Disturbo Specifico dell'Apprendimento?

Un DSA, o meglio, un Disturbo Specifico dell'apprendimento è un disturbo che si presenta nell'infanzia (diventa riconoscibile in età scolare) e si manifesta come una difficoltà marcata specifica del processo di apprendimento della lettura (dislessia), della scrittura (disgrafia) o del calcolo matematico (discalculia).

Quali sono i criteri identificativi per un Disturbo Specifico dell'Apprendimento?

I criteri identificativi necessari a stabilire una diagnosi di Disturbo Specifico dell'Apprendimento sono tre:

1- Il livello raggiunto nella lettura o scrittura o calcolo, misurato con test psicologici specifici, è inferiore a quanto previsto per età, istruzione e quoziente intellettivo del bambino.2- L'anomalia interferisce in modo significativo con l'apprendimento scolastico o con le attività di vita quotidiana.3- Se è presente un deficit sensoriale è tale da non giustificare le difficoltà di lettura, scrittura o calcolo.

In sostanza, cosa significa avere un Disturbo Specifico dell'Apprendimento?

Significa che un bambino in età scolare con un quoziente intellettivo nella norma presenta notevoli difficoltà di apprendimento nella lettura, scrittura o calcolo tali da esercitare uno sforzo spropositato per apprendere pur ottenendo scarsi risultati.

Quali sono le conseguenze per il bambino?

Il bambino studia e non apprende. In questo modo va incontro ad un forte senso di frustrazione, dato che il suo impegno non è ricompensato da un buon rendimento. Tale frustrazione non fa altro che scoraggiarlo e gradualmente allontanarlo dagli interessi scolastici fino ad un vero e proprio rifiuto. Inoltre, il bambino, inizia a percepirsi come non capace con un inevitabile abbassamento dell'autostima. Frustrazione e bassa autostima non fanno altro che consolidare il problema.

Allora, cosa fare?

Gli educatori più vicini al bambino, genitori e insegnanti, hanno il compito di osservare l'andamento degli apprendimenti scolastici e verificare che si svolgano con regolarità, semplicità e serenità. Non esistono bambini che non amano la scuola o che non amano apprendere a scuola. Esistono bambini che esprimono un disagio che spesso si manifesta a livello scolastico. Una volta individuata una difficoltà di apprendimento occorre verificare se si tratta di un Disturbo Specifico dell'Apprendimento o una difficoltà di altro tipo.

A chi ci si rivolge per una diagnosi di Disturbo Specifico dell'Apprendimento?

La diagnosi è effettuata da Psicologi e/o Neuropsichiatri Infantili presso centri Pubblici o Privati e si stabilisce dall'analisi dei risultati di specifici Test Psicologici di lettura, scrittura, calcolo e altro ancora.

Poi, che fare?

Stabilita una diagnosi, il bambino ha diritto a strumenti compensativi e dispensativi per migliorare i suoi apprendimenti. Tali strumenti, insieme a una riabilitazione e sostegno psicologico e ad una buona collaborazione tra genitori, insegnanti e psicologi di riferimento possono aiutare il bambino a fare i suoi apprendimenti aumentando il senso di autoefficacia e autostima.

Il bambino con Disturbo Specifico dell'Apprendimento è un bambino diverso?

Il bambino con Disturbo Specifico dell'Apprendimento ha un funzionamento pressoché simile agli altri ma diverso negli apprendimenti. Ciò significa che chi ha un DSA, ha una difficoltà cerebrale nel rendere stabili gli apprendimenti, per questo ogni volta che compie un compito è come se lo facesse per la prima volta. Mentre un bambino senza DSA automatizza l'apprendimento di lettura, scrittura e calcolo (una volta che ha imparato è per sempre) chi ha un DSA fa più fatica ad automatizzare lo stesso apprendimento e necessità di più tempo.

Per questo diventano importanti gli strumenti compensativi (calcolatrice, computer, etc.) e dispensativi (meno esercizi nei compiti, più tempo per svolgerli, etc.) perché consentono di evitare uno spreco di energie, inutile all'apprendimento stesso. Inoltre, è molto importante per questi bambini individuare, costruire, scovare (con l'aiuto dello Psicologo e delle insegnanti) strategie di apprendimento personali. Queste devono essere adeguate alle specifiche capacità di ogni singolo bambino così da attivare le risorse necessaire ad oltrepassare gli ostacoli di apprendimento.

Le differenze del bambino con Disturbo Specifico dell'Apprendimento sono per lui una ricchezza necessaria al suo adattamento.

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Scritto da

Dr.ssa Katjuscia Manganiello

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2 Commenti
  • Natalia sibillino

    Mio figlio ha 8 anni ma di scuola non ne vuole sapere, ha il rifiuto di più sulla matematica.

  • marcello landini

    mio figlio (14 enne) dislessico non ama apprendere a scuola che fare?