Disturbi sessuali e Tcc

L'articolo offre una panoramica sui principali disturbi sessuali e su come la Terapia Cognitivo-Comportamentale lavora per risolverli.

16 FEB 2017 · Tempo di lettura: min.

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Disturbi sessuali e Tcc

Le disfunzioni sessuali sono molteplici, eccone un elenco.

  • Eiaculazione ritardata
  • Disturbo erettile
  • Disturbo dell'orgasmo femminile
  • Disturbo del desiderio sessuale e dell'eccitazione sessuale femminile
  • Disturbo da dolore genito-pelvico e della penetrazione
  • Disturbo da desiderio sessuale ipoattivo maschile
  • Eiaculazione precoce
  • Disfunzione sessuale indotta da farmaci/sostanze

Sono un gruppo eterogeneo di disturbi caratterizzati da un'anomalia, clinicamente significativa, nella capacità di una persona di avere reazioni sessuali o provare piacere sessuale.

Per indicare l'esordio della disfunzione, vengono indicati alcuni sottotipi:

  • permanente (presente sin dall'inizio dell'attività sessuale dell'individuo);
  • acquisita (sviluppatasi dopo un periodo di attività sessuale normale);
  • situazionale (difficoltà che si verificano solo in alcune situazioni specifiche).

Le disfunzioni sessuali possono dipendere da una varietà di fattori, ecco i più importanti:

  • fattori riguardanti il partner (problemi sessuali del partner, stato di salute del partner);
  • fattori relazionali (scarsa comunicazione, differenze del desiderio sessuale);
  • fattori di vulnerabilità individuale (avere un'immagine corporea insoddisfacente, una storia di abuso sessuale o emotivo ecc.);
  • fattori stressanti (perdita o difficoltà sul lavoro, lutto ecc.);
  • comorbilità psichiatrica (depressione, ansia ecc.);
  • fattori culturali (atteggiamenti riguardanti la sessualità):
  • fattori di natura medica.

La risposta sessuale è di natura biologica ma influenzata notevolmente da fattori culturali, individuali, interpersonali, culturali e sociali. È necessario escludere un disturbo dovuto all'uso di farmaci e/o sostanze e di natura medica oppure se il problema è dovuta ad altra condizione mentale (comorbilità psichiatrica).

I principi della terapia

In linea di massima, quando si parla di disfunzioni sessuali il primo intervento da fare è ridefinire il problema in termini di ansia prestazionale, ove la polarizzazione dell'attenzione sull'atto sessuale, vissuto come un compito d'esame, tende a disturbarne la naturale spontaneità, ed il cui eventuale fallimento conferma credenze negativistiche e sensi di colpa.

Divengono quindi necessari interventi di tipo cognitivo-comportamentale, i quali prevedono:

  • modificazione di credenze di base errate;
  • utilizzo di tecniche di rilassamento corporeo;
  • ascolto delle sensazioni corporee;
  • abbandono dell'atteggiamento di verifica, tipico dell'ansia da prestazione;
  • focalizzazione sulle sensazioni di piacere e sul rapporto con il proprio corpo e quello del partner;
  • tralasciare, perlomeno inizialmente, l'orgasmo come unico fine e soprattutto come metro di giudizio.

Sono inoltre previsti esercizi di:

  • focalizzazione sensoriale;
  • conoscenza ed esplorazione del proprio corpo e di quello del partner comprendendo i diversi livelli di eccitamento;
  • educazione alla partecipazione ed al coinvolgimento;
  • diminuzione o eliminazione (in accordo col medico curante) di farmaci che agiscono negativamente sulla vita sessuale dell'individuo;
  • aspettative riguardanti la vita sessuale (frequenza e durata dei rapporti, gradi di soddisfazione ecc.);
  • riduzione dei fattori di stress esterni;
  • ricerca di un equilibrio stabile nel rapporto col partner;
  • migliorare l'intimità emotiva e l'ascolto;
  • modificare le dinamiche relazionali;
  • sviluppare un proprio stile;
  • imparare ad accettare il piacere.

Nei casi di coppia stabile, è essenziale la valutazione del rapporto all'interno della coppia, dell'effettiva volontà di cooperazione di entrambi i partner, ed eventuali difficoltà di intimità presenti. Talvolta, il problema deriva da un rapporto teso e complicato nonché da fattori di stress difficilmente gestibili (sia interni che esterni alla coppia). Il rapporto dovrebbe essere solido di modo che il partner senza il problema possa mostrarsi empatico verso il proprio compagno, sostenerlo lungo il percorso psicoterapico, fungendo da supporto fondamentale e rinforzo positivo per i risultati raggiunti. Tutto questo deve avvenire senza fretta, con grande pazienza, complicità, sintonia e comprensione da parte di entrambi i membri della coppia.

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Scritto da

Dott. Roberto Pasero

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