Disturbi mentali e cultura: le patologie più insolite

Le sindromi culturali sono disturbi mentali caratterizzati da sintomi che vengono percepiti, manifestati e interpretati in relazione al contesto sociale di appartenenza dell'individuo.

11 FEB 2016 · Tempo di lettura: min.

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Disturbi mentali e cultura: le patologie più insolite

Il DSM-5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, American Psychiatric Association, 2013) descrive 9 sindromi culturalmente caratterizzate, rispetto alle 25 riportare nell'edizione precedente del Manuale.

Il contesto culturale e sociale in cui è inserito il paziente, è di fondamentale importanza per la comprensione, la valutazione dei sintomi e degli effetti, le ragioni e le modalità d'insorgenza della patologia. Il termine sindrome culturalmente caratterizzata si riferisce a "modalità ricorrenti, caratteristiche di certe regioni, di comportamento aberrante e di esperienza disturbante che possono essere o meno collegabili a qualche categoria diagnostica del DSM-5. Molte di queste modalità sono considerate anche localmente malattia, o per lo meno fastidi, e molte hanno denominazioni locali."

Scopriamo quali sono le sindromi culturalmente caratterizzate:

  • Ataque de nervios. Un'espressione di disagio riscontrata soprattutto tra gli individui di origine latina, collegabile (ma non sovrapponibile) al disturbo di panico e al disturbo dissociativo. I sintomi comprendono: grida incontrollabili, attacchi di pianto, calore, tremori, dissociazione, convulsioni, svenimenti, aggressività verbale o fisica, gesti suicidi. Il soggetto ha la sensazione di perdere il controllo, vive un turbamento emotivo intenso in seguito a eventi stressanti riguardanti la famiglia (es. la notizia della morte di un parente, separazioni, conflitti); può, successivamente, avere amnesia per l'episodio e tornare rapidamente al normale funzionamento.
  • Dhat. Termine diagnostico usato in India per descrivere un disturbo caratterizzato da preoccupazioni ansiose e ipocondriache intense, polluzioni, urine di colore biancastro, sensazione di debolezza e affaticamento.
  • Nervios. Stato generale di vulnerabilità alle esperienze stressanti fra gli individui di origine latina; può anche indicare una sindrome causata da difficili condizioni di vita. I sintomi più comuni sono: cefalea, mal di stomaco, irritabilità, insonnia, difficoltà di concentrazione, facilità al pianto, giramento di testa e tremori. Può essere un disturbo di lunga durata e molto invalidante, variabile nella costellazione dei sintomi e nel livello di intensità.
  • Shenjing shuairuo. Tradotto "neurastenia", è un termine cinese che indica una condizione di affaticamento psicofisico, dolori, vertigini, perdita di memoria, cefalea, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, problemi gastrointestinali, irritabilità, eccitabilità, disfunzioni sessuali.
  • Susto. Patologia diffusa in Sud America e Messico, significa "spavento" e insorge in seguito ad un evento terrorizzante, che causerebbe la fuga dell'anima dal corpo, conducendo, in alcuni casi, anche alla morte. I sintomi tipici sono: alterazione del sonno, dell'appetito, incubi, tristezza, demoralizzazione, bassa autostima, dolore, diarrea, mal di stomaco e di testa, curabili solo attraverso rituali in grado di richiamare l'anima all'interno del corpo.
  • Taijin kyofusho. Simile alla fobia sociale, è presente in Giappone e comporta un'intensa paura che il proprio corpo o le sue funzioni risultino imbarazzanti o offensive per gli altri, nel loro aspetto, odore o movimento.
  • Khyal cap. Tradotto "attacchi di vento", è tipica della Cambogia. I sintomi sono simili a quelli di un attacco di panico, mentre la preoccupazione principale è che il Khyal, una sostanza simile al vento, possa crescere dentro il corpo fino a comprimere i polmoni (causando la mancanza di respiro) e il cervello (provocando vertigini, visione offuscata, sincope). Fattori scatenanti sono pensieri catastrofici, odori, spazi affollati o ristretti.
  • Kufungisisa. "Pensare troppo" è un disturbo presente in Zimbabwe, simile ad ansia e depressione, ma implica problematiche psicosociali quali disagi economici o coniugali. Elucubrazione e sintomi somatici sono le caratteristiche principali.
  • Maladi moun. Trovato nella comunità di Haiti, significa letteralmente "male provocato da altri" e deriva da una credenza popolare che considera i sintomi la conseguenza dell'odio o della gelosia altrui: depressione, deliri, psicosi comparirebbero improvvisamente per effetto della magia.

Il clinico che si trovi a confronto con una persona proveniente da un'altra cultura, dovrebbe sempre leggere il malessere in relazione al particolare linguaggio usato per spiegare il disagio, al modo di percepirlo e di manifestarlo, nonché al diverso approccio alla diagnosi e al trattamento.

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Scritto da

Anonimo-156104

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