Dislessia e lingue straniere: perché l'Esperanto?

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Anche i bambini dislessici possono imparare una lingua straniera seguendo alcune indicazioni.

18 mar 2014 · Tempo di lettura: min.
La regolarità fonetica dell'esperanto favorisce il suo apprendimento.

Le differenze fonetiche tra le lingue generano una diversa incidenza di dislessici tra la popolazione infantile. Infatti, è stato provato che alcune lingue difficili sul piano fonetico (come l'inglese, il francese o il danese) hanno un tasso di persone affette di dislessia più alto di altre lingue più regolari dal punto di vista fonetico come l'italiano e lo spagnolo.

L'inglese, una lingua difficile per i dislessici

Per questo, in Italia, ci sono fino a due volte meno bambini dislessici con un'età inferiore ai 10 anni rispetto agli Stati Uniti.

Per comprendere meglio questo divario, bisogna analizzare la struttura della lingua: l'inglese, lingua irregolare per eccellenza, si compone di 1120 grafemi (elementi scritti) e circa 40 fonemi (elementi sonori). Il francese, invece, è composto da 190 grafemi e 35 fonemi, infine, l'italiano possedendo 330 grafemi e 25 fonemi facilita un rapido apprendimento.

Le difficoltà nell'apprendimento di una lingua straniera, quindi, per i bambini dislessici, risiedono soprattutto nelle differenze fonologiche. Infatti, la maggiore difficoltà risiede nel fatto che per alcune lingue come l'inglese, non esistono regole fonetiche generali a cui i piccoli studenti possono fare riferimento.

Scegliere lingue regolari come l'esperanto per la facilità d'apprendimento

Se un bambino dislessico vuole imparare una lingua straniera, sarebbe utile spingerlo all'apprendimento di una lingua regolare dal punto di vista fonetico come l'esperanto. L'esperanto è stato ideato alla fine del XIX sec. da un medico polacco con l'obiettivo di creare una lingua di facile apprendimento, infatti, questa lingua è la più regolare di tutte. La sua grammatica è regolare e le parole si formano a partire da un numero limitato di radici lessicali.

Inoltre, la corrispondenza fonetica dell'esperanto è totale: un suono equivale ad una lettera così come una lettera ad un suono.

L'Istituto di Pedagogia Cibernetica di Padeborn, in Germania, ha comparato le difficoltà e le ore necessarie all'apprendimento di differenti lingue ed è emerso che per imparare il tedesco a livello minimo sono necessarie 2000 ore, 1500 per l'inglese, 1000 per l'italiano e solo 150 per l'esperanto.

Scegliere la metodologia d'insegnamento più idonea

Al di là della regolarità fonetica della lingua, il Centro di Ricerca sulla Didattica delle Lingue dell'Università Ca' Foscari di Venezia, dichiara che è altrettanto importante utilizzare un approccio all'insegnamento della lingua differenziato per questa tipologia particolare di studenti. L'approccio ideale dovrebbe essere di tipo umanistico-affettivo dove si spinge l'apprendimento con un approccio ludico e visivo.

I ricercatori veneziani indicano che l'ideale sarebbe creare per ciascun bambino un programma formativo differenziato seguendo alcune indicazioni fondamentali:

  • evitare le letture ad alta voce
  • prediligere ascolti differenziati
  • dare più peso all'oralità piuttosto che la scrittura
  • dare indicazioni e tracce ben definite soprattutto sotto forma visiva

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Scritto da

Traduzione Chiara Bardari

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