Dipendenze e psicosi: la patologia duale

Dipendenze e disturbi mentali vanno di pari passo nel 70% dei casi, per questo gli psichiatri parlano di patologia duale. Una terapia congiunta è la grande scommessa degli psichiatri.

3 DIC 2012 · Tempo di lettura: min.
Dipendenze e psicosi: la patologia duale

Che esista una forte relazione tra consumo di cannabis e psicosi non è una novità, dipendenze e disturbi mentali vanno di pari passo nel 70% dei casi, tanto che gli psichiatri definiscono questa convergenza come “patologia duale" o diagnosi duale.

Non si tratta sempre di una relazione causa - effetto, perché se è vero che l'uso continuato di cannabis può provocare sindromi psicotiche è ancor più vero che esiste una vulnerabilità genetica, per cui fattori genetici predispongono al consumo di cannabis soggetti predisposti a presentare psicosi.

Cannabis

Secondo quanto spiegano gli psichiatri spagnoli esperti del fenomeno nell'opuscolo “Patologia duale e psicosi", il consumo di cannabis può raddoppiare o triplicare il rischio di apparizione di psicosi in pazienti predisposti, tanto più se il dipendente è un adolescente. È stato dimostrato che chi inizia ad assumere cannabinoidi prima dei 15 anni ha 4 volte più possibilità di sviluppare una malattia psicotica prima dei 26 anni. Circa il 60% degli schizofrenici consuma cannabis.

Tabacco

Per quanto riguarda il tabacco, i dati indicano che circa il 90% degli affetti da schizofrenia ne è consumatore. La nicotina avrebbe un effetto inverso rispetto al cannabis, in quanto limita i sintomi negativi della schizofrenia ed è spesso consumata anche come automedicamento, per questo motivo gli esperti consigliano di trattare il paziente tabagista con dosi di nicotina o altri sostitutivi, piuttosto che interromperne repentinamente l'assunzione, per evitare di peggiorare la situazione del ricoverato.

Secondo lo psichiatra Miguel Casas, vicepresidente della società Spagnola di Patologia Duale (SEPD) sia la dipendenza che il disturbo mentale sono malattie cerebrali, che devono essere trattate come tali e nell'insieme.

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3 Commenti
  • Anonimo

    Io ho preso ininterrottamente dal 1984 ad oggi 95000 Tavor, non ho mai dormito, ho atrofie corticali e frontali ed allucinazioni, non riesco a staccarlo.

  • Anonimo

    Io sono intossicato daTtavor dal 1984, anche antidepressivi e neurolettici, d da allora non dormo. Il tavor è peggio di una droga, dà allucinazioni.

  • Valeria

    Sta aumentando sempre di più la casistica clinica. Sempre più adolescenti richiedono consulenza psicoterapica perchè spaventati o in preda ad esperienza psicotica con sintomi di derealizzazione e depersonalizzazione che talvolta si protraggono anche dopo molto tempo trascorso dall'ultimo spinello fumato. In genere si tratta di soggetti abituati a farne uso massiccio o comunque almeno tre quattro volte l'anno. Diciamo che la cannabis può andare a slatentizzare qualcosa che finora era rimasto latente.

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