Dipendenza affettiva: quando l'amore si trasforma in ossessione

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Sappiamo che qualcosa ci fa male, ma non riusciamo a farne a meno. È come una droga e nulla possiamo contro l'impulso a ripetere quel comportamento.

5 apr 2016 · Tempo di lettura: min.
Dipendenza affettiva: quando l'amore si trasforma in ossessione

L'amore nasce dall'incontro di due persone e non di due metà. Rappresenta un'occasione di crescita, arricchimento e reciprocità.

Durante la fase dell'innamoramento è assolutamente normale che ci sia un certo grado di fusione e dipendenza ma, con il passare del tempo e con lo stabilizzarsi del rapporto, tende a diminuire.

Quando invece, con il passare del tempo, una persona vede nel legame con un'altra persona l'unico scopo della propria esistenza ed il riempimento dei propri vuoti affettivi, l'amore può trasformarsi in una "gabbia" senza prospettive di fuga con pareti fatte di dolore.

La presenza dell'altro non è più una libera scelta, ma è vissuto come una questione di vita o di morte: senza l'altro abbiamo la percezione di non esistere.

L'affetto e l'amore verso una persona assumono le caratteristiche di una dipendenza. È per questo che possiamo parlare di dipendenza affettiva.

Nel rapporto quello che seduce è la lotta: la dipendenza si alimenta del desiderio di essere amati proprio da chi non ci ricambia come vogliamo e cresce in proporzione al rifiuto, anzi se non ci fosse il rifiuto l'amore si estinguerebbe.

Inoltre ciò che viene sperimentato come "amore" diventa una "droga".

I sintomi, in effetti, sono identici:

  • ebrezza: non riesce ad ottenere in altro modo la sensazione di piacere che prova quando sta con il/la partner e, quindi, gli è indispensabile;
  • astinenza: sente di esistere solo quando c'è l'altro/a, la sua mancanza lo getta in uno stato di allarme. Pensare la propria vita senza l'altro è inimmaginabile. L'altro è visto come l'unica fonte di gratificazione,le attività quotidiane sono trascurate, l'unica cosa importante è il tempo trascorso con l'altro.
  • incapacità di controllare il proprio comportamento: una riduzione di lucidità e capacità critica che crea vergogna e rimorso e che in taluni momenti viene sostituita da una temporanea lucidità, cui segue un senso di snervante sconfitta e una ricaduta nella dipendenza che fa sentire più imminenti di prima i propri bisogni legati all'altro. Questi processi si colorano di rabbia senso di colpa.

Inoltre, a differenza delle droghe, che sono più facilmente disponibili, si può generare una paura ossessiva di perdere la persona amata, espressa con gelosia e possessività che si alimenta smisuratamente ad ogni piccolo segnale negativo che si percepisce.

Alto fattore da tenere in considerazione è che la dipendenza affettiva è un fenomeno che non riguarda una sola persona, ma è una dinamica a due.

La situazione in cui entrambi i partner mostrano dipendenza affettiva l'uno dall'altro, arrivando ad instaurare una relazione basata sul controllo costante dello stato mentale dell'altro, come unica possibilità di mostrare il proprio valore, la propria forza e la propria autostima è chiamata co-dipendenza affettiva.

Essere co-dipendente significa "dipendere" da chi a sua volta dipende (cibo, alcool, gioco, droga etc.), cioè è ossessionata dal comportamento del/la suo/a partner. All'apparenza è una persona forte, sempre dedito/a agli altri, volto/ a sacrificare la propria vita per i figli, il marito/la moglie e il genitore. Inoltre è molto attento/a al comportamento dell'altro/a diventando controllante ed invadente, esi appropria di ruoli che non sono suoi, facendosi carico della responsabilità degli altri familiari.

A lungo andare, però, il comportamento che inizialmente lo/la gratificava diventa faticoso e doloroso per il fatto che "nessuno pensa a lei/lui".

Il/la partner del /la co-dipendente, quindi, il /la dipendente affettiva, può essere:

  • una persona sfuggente, irraggiungibile (per es. sposata);
  • una persona che "maschera" la sua dipendenza affettiva con una dipendenza da cibo, alcool, gioco d'azzardo, droga, che diventano per il co-dipendente una giustificazione per dedicarsi interamente all'altro/a bisognoso/a.

Uscire dalla dipendenza affettiva e co-dipendenza non è impossibile, anche se faticoso e doloroso. Sapere di soffrire di questi tipi di dipendenza è il primo passo per aiutarsi a liberarsene.

Hai bisogno di aiuto? Consulta il nostro elenco di professionisti esperti in dipendenza affettiva.

Scritto da

Dott.ssa Fiammetta Favalli

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