Depressione: sintomi e cause

La depressione è un disturbo del tono dell’umore che causa un sentimento persistente di tristezza e perdita di interesse, condizionando più aspetti della persona.

28 MAR 2019 · Tempo di lettura: min.

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Depressione: sintomi e cause

La depressione è un disturbo del tono dell'umore che causa un sentimento persistente di tristezza e perdita di interesse. Quella che noi definiamo depressione maggiore o depressione clinica condiziona più aspetti della tua persona, come ti senti, come ti comporti e come pensi, compromettendo significativamente l'andamento delle tue attività quotidiane.

In alcuni casi potresti sentirti come se non valesse la pena vivere. Non si tratta semplicemente di "sentirti giù", la depressione non è solo un punto di debolezza e potrebbe richiedere un trattamento anche lungo.

Ma questo non significa che non possa essere trattata. La maggior parte delle persone si sente meglio con i farmaci, la psicoterapia o entrambe le cose.

Quali sono i sintomi?

  • Sentirsi triste per la maggior parte del giorno, senza speranza.
  • Scoppi d'ira, irritabilità, frustrazione anche per cose di poco conto.
  • Perdita di interesse o piacere nella maggior parte delle attività come il sesso, andare in palestra, uscire con amici etc.
  • Disturbi del sonno come difficoltà ad addormentarsi o dormire eccessivamente.
  • Stanchezza e assenza di energia, anche i compiti più semplici sembrano estremamente faticosi.
  • Riduzione dell'appetito e perdita di peso o aumento di voglie per il cibo e aumento di peso.
  • Ansia, agitazione, irrequietezza.
  • Rallentamento psicomotorio (pensiero, eloquio, corpo).
  • Sentimenti di colpa e di inutilità, ruminazione su fallimenti passati, eccessiva critica verso se stessi.
  • Difficoltà a concentrarsi, a prendere decisioni, a ricordare cose.
  • Pensieri ricorrenti di morte, pensieri suicidi, suicidio o tentativo di suicidio.
  • Problemi fisici come mal di schiena o mal di testa.

Nelle persone affette da depressione clinica la vita lavorativa, scolastica, i rapporti con amici, cari e conoscenti sono significativamente compromessi.

Se hai due o più di questi sintomi, incluso il sentirti triste per la maggior parte del giorno senza un reale motivo e sentirti stanco per la maggior parte del tempo, è necessario che ti rivolga ad un professionista. Se proprio non ti va di andare da un terapeuta, rivolgiti a qualcuno di cui ti fidi, un amico o qualsiasi altro professionista che operi nel campo della salute mentale.

Non restare solo/a: la depressione è una cosa seria!

La depressione nei bambini e negli adolescenti

I sintomi della depressione nei bambini e negli adolescenti non differiscono da quelli degli adulti, ma ci sono delle differenze peculiari che possono rendere difficile identificare la depressione in questi gruppi se non tenute in considerazione.

Nei piccoli abbiamo una prevalenza di:

  • irritabilità e scoppi d'ira;
  • tristezza;
  • preoccupazione;
  • dolori;
  • fobia scolare;
  • perdita di peso.

Negli adolescenti i sintomi possono riguardare:

  • tristezza;
  • irritabilità;
  • pensieri negativi;
  • sentirsi inutili;
  • rabbia;
  • scarsa prestazione scolastica;
  • ipersensibilità alle critiche;
  • sensazione frequente di non sentirsi capiti;
  • uso di sostanze, ipersonnia o iperfagia;
  • autolesionismo;
  • perdità di interesse per le normali attività;
  • evitamento dell'interazione sociale.

La depressione negli anziani  

Spesso la depressione negli anziani non viene diagnosticata, inoltre gli anziani potrebbero essere resistenti a chiedere aiuto. I sintomi depressivi nella maggior età sono:

  • difficoltà mnestiche o cambiamenti di personalità;
  • dolori fisici;
  • affaticamento;
  • perdita di appetito;
  • disturbi del sonno;
  • perdita del desiderio sessuale non dovuta a causa medica;
  • isolamento;
  • pensieri suicidi, specie negli uomini.

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Le cause

I fattori coinvolti nello sviluppo della depressione potrebbero essere molteplici.

  • Fattori biologici: sebbene la cosa sia ancora poco chiara, pare che soggetti affetti da depressione possano avere differenze anatomiche del cervello.
  • Fattori neurochimici: probabilmente i neurotrasmettitori giocano un ruolo importante nella depressione. La ricerca ha provato che variazioni nel funzionamento di specifici neurotrasmettitori è strettamente correlata ai sintomi della depressione (perdita di interesse, mancanza di energia, umore depresso).
  • Fattori ormonali: cambiamenti di carattere ormonale possono essere coinvolti nella depressione. Per esempio durante la gravidanza, poche settimane prima del parto, o settimane dopo il parto, nel caso di problemi alla tiroide, con la menopausa o in altre condizioni assistiamo a modifiche dell'equilibrio ormonale.
  • Fattori ereditari: persone con parenti affetti da depressione hanno maggiore probabilità di ammalarsi di depressione. Gli studi in questo campo si stanno attivando nella ricerca dei geni coinvolti nello sviluppo della depressione.
  • Fattori di rischio: la maggior parte della popolazione viene colpita dalla depressione in età adolescenziale, o nella fascia di età 20-35, ma in realtà può capitare in qualsiasi periodo della vita. C'è una maggior incidenza nelle donne, ma questo dato può essere legato al fatto che è più probabile che le donne vadano in terapia.

Quali sono i fattori di rischio?

  • Tratti di personalità come bassa autisma, eccessiva dipendenza, pessimismo.
  • Eventi traumatici o stressanti come l'abuso sessuale, la perdita di una persona cara, la fine di una storia, problemi economici, difficoltà relazionali.
  • Parenti con una storia di depressione o disturbo bipolare alle spalle, suicidio, uso di sostanze.
  • Persone con orientamento omossessuale, persone transessuali.
  • Storia di disturbi mentali come disturbo d'ansia, disturbi del comportamento alimentare, disturbo post-traumatico da stress.
  • Abuso di sostanze e alcol.
  • Malattie croniche gravi come il cancro, ictus, dolore cronico, malattie cardiovascolari.

Come prevenire la depressione (quando possibile)?

Qualche consiglio:

  • gestisci lo stress;
  • stai vicino ai tuoi cari e agli amici , specie nei periodi bui o di crisi;
  • comincia la terapia non appena ci sono i primi segni per evitare che peggiorino;
  • prendi in considerazione un tipo di trattamento a lungo termine che prevenga le ricadute.

Articolo della dottoressa Maria Teresa Caputo, iscritta all'Ordine degli Psicologi della Campania

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Scritto da

Dott.ssa Maria Teresa Caputo Linkedin

Psicologa Nº iscrizione: Nº iscrizione all’Albo 5836

La dott.ssa è Psicologa e Psicoterapeuta ad indirizzo Cognitivo-Comportamentale, iscritta all'ordine degli Psicologi della Regione Campania. Svolge la professione privatamente occupandosi di disturbi d’ansia, depressione, disturbo ossessivo compulsivo, lutto nell’ età evolutiva e nell’età adulta.

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