Depressione: altri 5 elementi che la influenzano, poco noti ma importanti

In questo secondo articolo concludo l'analisi dei trattamenti non psicoterapici che possono essere molto utili nel trattamento dei disturbi dell'umore.

3 DIC 2018 · Tempo di lettura: min.

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Depressione: altri 5 elementi che la influenzano, poco noti ma importanti

Nell'articolo della settimana scorsa abbiamo visto una ventina di elementi che influenzano la depressione in modo determinante. Per ragioni di brevità ho tralasciato alcuni ulteriori aspetti, meno noti ma talvolta molto importanti.

Aminoacidi

Parlando di aminoacidi molti penseranno alle miscele che usano gli sportivi per migliorare la massa muscolare. Molti di essi hanno, in genere, anche un effetto tonificante. Nel nostro caso si tratta invece di utilizzare solo pochi di essi, in quantità maggiore rispetto alla normale alimentazione.

È noto dalla biochimica che l'organismo produce la famosa serotonina derivandola dal triptofano, contenuto in numerosi alimenti. Si è visto che somministrando il triptofano sotto forma di integratore si può ottenere un effetto antidepressivo, con il vantaggio di utilizzare un prodotto con minimi effetti collaterali.

In passato, quando i farmaci antidepressivi avevano effetti collaterali ancora più pesanti di oggi, il triptofano era talvolta utilizzato dai medici. In seguito (parliamo di oltre venti anni fa) un lotto contraffatto di questa sostanza causò una vittima, e da allora, per molti anni, è stato ritirato dal commercio.

Tutto questo è avvenuto nel periodo in cui vennero introdotti alcuni antidepressivi moderni.

Da diverso tempo il triptofano è stato reintrodotto in alcuni prodotti da banco, anche sotto forma di fitoterapici. Il principio attivo, tuttavia, è presente in dosaggi molto bassi, dell'ordine di qualche centinaio di milligrammi, mentre in America si usa la stessa sostanza a dosaggi almeno dieci volte superiori. Occorre quindi il consiglio di un terapeuta per conoscere il tipo e le dosi più opportune da utilizzare. Infatti sento spesso di persone che restano deluse perché provano questo o quel rimedio e non hanno risultati. Un dato rimedio non va bene per tutti. Ad esempio, il triptofano induce molto relax ma anche, a volte, una leggera sonnolenza, che in certi tipi di depressione va evitata.

Esistono anche altri aminoacidi utili per il sistema nervoso come la glutammina, la teanina, la glicina ed altri, che sono opportuni solo in casi molto specifici. Non si tratta quindi di assumere questo o quel rimedio, ma di affrontare la questione in un'ottica estremamente più ampia. Per questo motivo non posso qui indicare alcun tipo di prodotto.

Sono in commercio alcuni libri nei quali si parla dell'argomento tradotti in italiano, come quelli dell'americano Andrew Saul.

Campi elettromagnetici

Secondo varie fonti sono in continuo aumento le persone dette "elettrosensibili". Questa condizione può peggiorare non solo la depressione, ma anche l'insonnia. Non voglio riprendere un argomento sul quale corrono fiumi d'inchiostro, ma dare un paio di consigli pratici.

Secondo alcuni studi le persone esposte, ancor peggio se per motivi professionali, vanno incontro ad una diminuzione di melatonina nel proprio organismo, fatto che, oltre a peggiorare la qualità del sonno, comporta conseguenze molto negative per l'organismo. Il rimedio da integrare è ovvio. Anche in questo caso, i prodotti da banco hanno dosaggi molto bassi.

Sono stati messi a punto vari sistemi di protezione di uso domestico, ma solo uno o due sono riconosciuti efficaci dalla comunità medica. Nella mia pratica fornisco spesso informazioni mirate al riguardo.

Vale sempre il consiglio banale di limitare molto l'uso del cellulare, ancor più all'interno dell' auto, ove dovrebbe essere usato solo in caso di necessità, e di non lavorare troppo vicini ad una sorgente wi-fi. Il router casalingo dovrebbe essere messo in una stanza di passaggio e non davanti alla propria postazione, e assolutamente spento la notte!

Per quanto riguarda invece la corrente elettrica di rete può essere molto utile installare un disgiuntore (bioswitch) al contatore della luce. Si tratta di un dispositivo che riduce la corrente nell'impianto di casa al momento che, coricandoci, spengiamo l'ultima luce. È dimostrato che non avere corrente nei fili quando dormiamo può migliorare il sonno, ed è anche benefico per la salute, a lungo termine. Per quanto riguarda invece il discorso delle cosiddette "geopatie", cioè delle influenze delle energie generate dalla terra, il discorso è troppo vasto per essere affrontato qui, ma possono peggiorare la condizione depressiva.

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Vorrei accennare ad una mia esperienza personale, se può essere utile a qualcuno. Ho sempre dormito bene e non ho mai sofferto d'insonnia. Molti anni fa, poco dopo la laurea, avevo preso in affitto una casa a brevissima distanza da un ripetitore di telefonia cellulare. Nel giro di poco tempo ho iniziato a svegliarmi frequentemente durante la notte, quasi ogni ora. Ovviamente dopo poche settimane ero sempre stanco, manifestando anche alcuni sintomi depressivi. La cura psicofarmacologica mi produsse tachicardia ed ansia, senza migliorare il sonno. Alcune terapie olistiche che intrapresi in seguito produssero un certo miglioramento, ma non la risoluzione del problema. Nel giro di un anno ho cambiato casa, risolvendo il problema.

Ma, molti penseranno, rispetto a quasi vent'anni fa i ripetitori sono ormai in ogni isolato. Infatti da allora ho messo in atto, nella mia abitazione, alcuni sistemi di protezione, scientificamente riconosciuti. Sono disponibile per informazioni in merito.

Occorre infine sottolineare che queste problematiche colpiscono maggiormente chi ha già una salute fragile, per cui vale sempre il consiglio, di buon senso, di rafforzare la propria salute con mezzi naturali. Nel mondo moderno è purtroppo impossibile essere esenti dal cosiddetto "stress elettromagnetico". Esistono alcune apparecchiature mediche dette di biorisonanza che potrebbero correggere alcuni segnali nell'organismo. Ma è sicuramente fondamentale cercare di ridurre l'esposizione.

Candida

Come abbiamo detto nel precedente articolo, molti depressi tendono ad eccedere con i carboidrati ed i dolci. Ciò può provocare l'eccessivo sviluppo nell'organismo di un fungo, la candida, che ha varie sottospecie. La più conosciuta è la famosa C. Albicans, ma ve ne sono altre.

Il problema è spesso a livello digestivo. Quando la digestione non è completa, il cibo, fermentando, provoca la proliferazione della candida. Altre volte sono invece i problemi di salute e/o l'utilizzo di antibiotici e cortisonici ad incrementare lo sviluppo di questo parassita. La sua presenza comporta il manifestarsi di vari disturbi (l'elenco sarebbe lunghissimo) ed in particolare l' aggravamento di stanchezza e depressione. La cura naturale di questa condizione prevede la riduzione dei carboidrati e l'utilizzo di alcune erbe. Spesso si trascura di migliorare la digestione, che nella mia esperienza è un elemento importantissimo. Occorre anche una certa forza di volontà, perché all'inizio il soggetto può sentirsi peggio a causa dell'eliminazione delle tossine prodotte dal microorganismo.

Vorrei infine tranquillizzare chi fosse rimasto colpito dalle teorie del dr. Simoncini, che sostiene che il cancro sarebbe causato dalla candida. Nella mia esperienza ho visto decine di bambini e adulti con alti livelli di candida intestinale, ma in buona salute. La candida si sviluppa quando l'organismo non funziona in maniera ottimale (soprattutto a livello digestivo) può indebolire il sistema immunitario e dare una serie di problemi. Ma dire che sia causa del cancro è tutt'altra storia.

Sensibilità chimica multilpla e allergie

Persone con sensibilità chimica multipla, o comunque soggetti fortemente allergici, spesso soffrono di depressione. Secondo alcuni studiosi c'è un legame strettissimo tra depressione ed infiammazione. Tale infiammazione, come abbiamo accennato nell'articolo precedente, parte spesso dall'intestino. Quello che viene detto di rado è che bisogna aiutare il fegato ed i sistemi di detossificazione in genere. La vita diventa angosciosa per il continuo evitamento delle sostanze, se non si migliora il funzionamento dell'organismo.

È fondamentale inoltre abbassare il livello di infiammazione con prodotti naturali come ad esempio la curcuma e l'olio di perilla, ma qui si entra in un discorso medico.

Sonno

È noto che una carenza di sonno peggiora molto la depressione e può rendere assai irritabili. Ma, come sapete, molti depressi non riescono a dormire bene. L'idea che la riduzione del sonno, come sostenuto da alcuni medici, possa giovare ai depressi, è a mio avviso del tutto errata. Se la persona dorme troppo perché è esaurita (sono esaurite le ghiandole endocrine) farlo dormire poco è un rimedio peggiore del male.

Il soggetto potrebbe migliorare solo temporaneamente, attingendo alle ultime risorse. Ma è molto più utile nutrire e rigenerare queste ghiandole con rimedi naturali. La terapia dell'insonnia con tecniche di psicoterapia, ma anche con rimedi naturali, è un discorso assai vasto.

In alcuni casi accade che la tiroide è insufficiente, mentre le ghiandole surrenali sono iperattive. In questa situazione si manifesta un paradosso. Il soggetto è stanco tutto il giorno, ma dopo cena diviene iperattivo e non riesce a dormire. In questi casi occorre una attenta correzione dell'alimentazione e dell'equilibrio minerale. Occorre tempo e pazienza sotto una guida esperta.

È fondamentale, tra l'altro, che il soggetto impari e pratichi diverse tecniche mente-corpo come lo yoga oppure la danza terapia, o ancora, in ambito psicoterapico, la mindfulness o comunque una forma di meditazione.

Credo a questo punto di aver terminato una breve analisi di tutte le tecniche non strettamente psicoterapiche per il trattamento della depressione. Mi riprometto di approfondire diversi elementi in prossimi articoli.

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Scritto da

Dott. Leopoldo Tacchini

Psicologo Nº iscrizione: Nº iscrizione all’Albo 5322

Psicologo clinico, ad orientamento cognitivo - comportamentale. È perfezionato in neuropsicologia, naturopatia, metodo Tomatis, tecniche psico-corporee. Tratta ansia, insonnia, disturbi psicosomatici, depressione, benessere psicofisico. Bambini: disturbi DSA e del comportamento, ritardo cognitivo, ADHD, disturbi del linguaggio e comunicazione, bambini in adozione ed affido.

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Commenti 1
  • Rosati loredana

    Salve ho 44 anni. Dopo aver affrontato la depressione con l uso esagerato di alcol. Ho capito che ho peggiorato il mio disagio. Mi sono rivolta ad un centro avendo preso coraggio e consapevolezza. Ho iniziato la cura con Depakin 300mg ma mi sono gonfiata nel giro di 2 settimane, mi faceva male la schiena ero sempre stanca. La psichiatra mi diede il cybalta ma in 2 giorni mi si gonfio la gola sono caduta in uno stato di isteria depressione mi sono sconfinata ma sono ha letto da 2 settimane, piango sto al buio e non sento stimoli ad uscire dal letto. Sono da sola niente famiglia amici o pseudonimi fidanzati. NIENTE NULLA VUOTO. TUTTO VUOTO. - avevo trovato lavoro quando inizia il depakin, mi sentivo bene ma non potevo negare il gonfiore mal di schiena invalidante ed irritabilità... Ho lasciato il lavoro. Vorrei iniziare una cura fitoterapica. Non so più che fare!!! Nell arco degli anni diversi psychiatric provarono a darmi altri farmaci ma non appena assunti 2/3settimane notavo il cambiamento in peggio... L ultima cosa che voglio è annegarmi dinuovo nell alcol anche perché non provo quasi più nulla nemmeno con lui. Prendo lo Xanax da 2 anni e dopo 2 non ha più lo stesso beneficio di prima. Anzi anico e ansia se non lo prendo. Posso provare con la phytoterapia. Tanti mi dicono che potrebbe non funzionare... Sono davvero "Alla frutta"!! - non so più come riprendermi. Grazie

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