DARE UN SENSO ALLA PROPRIA ESISTENZA

La nostra cultura occidentale ci porta a dare molta, troppa attenzione al possedimento di ricchezze materiali: il nostro valore personale è direttamente proporzionale ai beni che possediamo.

24 GIU 2018 · Ultima modifica: 25 GIU 2018 · Tempo di lettura: min.

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DARE UN SENSO ALLA PROPRIA ESISTENZA

DARE UN SENSO ALLA PROPRIA ESISTENZA

La nostra cultura occidentale ci porta a dare molta, troppa attenzione al possedimento di ricchezze materiali: il nostro valore personale è direttamente proporzionale ai beni che possediamo. Per questo ci spinge a correre tutto il giorno, affannosamente, per cercare di realizzare la nostra pseudo-felicità che vedremmo concretizzata solo in una bella macchina, in un capo di abbigliamento griffato, e chissà cos'altro.

Nei casi di sconfitta, ciò non fa che creare nelle persone: sofferenze, tensioni, frustrazioni, tendenza a confrontarsi con gli altri, invidie, disprezzo per se stessi, sensi di colpa, e farle precipitare in vortici di pensieri negativi: "sono un incapace, uno sfigato, ci sono persone che stanno meglio di me e non se lo meritano; nessuno mi apprezza/mi stima; non valgo nulla; vorrei tanto che qualcuno mi notasse..." ecc. ecc. sino al baratro!

Davanti al disegno della ricerca della felicità, invece, bisogna prima di tutto riconoscere che siamo degli esseri 'limitati', che non abbiamo il controllo quasi su nulla, se non forse del nostro attimo presente.

Ciò che riusciamo ad ottenere rappresenta solo una piccola tregua alla rincorsa alla felicità, per cui succede proprio che, come quando corri, difficilmente riesci a godere e a viverti pienamente ogni piccolo particolare del panorama che ti circonda.

Bisogna imparare allora anche ad arrendersi umilmente alla vita e a riconoscere serenamente le situazioni per le quali non possiamo far nulla per migliorarle, dalla moltitudine di situazioni dove è utile e ha senso spendere il massimo delle energie, dare il meglio di noi stessi per cambiare la realtà.

In questo modo si diventa più equilibrati, forti e consapevoli, e si sviluppa la capacità di vivere in armonia con le imprevedibilità di ciò che la vita ci offre.

Ma ciò che è fondamentale è rapportarsi con una certa attitudine alla Vita, dare importanza e valore ad alcune cose piuttosto che ad altre, quali?

1. Vivere il presente: l'uomo è 'fatto' principalmente di emozioni, se queste non vengono vissute, ascoltate e la mente è proiettata continuamente al futuro o indietro al passato rischia di perdersi ogni attimo: c'è il corpo, c'è presenza fisica ma non c'è mente, non ci sono emozioni, non c'è prana ossia energia/forza vitale.

2. Imparare a dedicare tempo e amore a se stessi: siamo le uniche persone con le quali vivremo tutta la vita! Anche se nella nostra lingua non esiste un termine specifico per indicare l'amor proprio così come invece c'è al negativo (egoismo), non possiamo pretendere di dare e ricevere amore se prima non vediamo, stimiamo, amiamo noi stessi! E questo si può fare in tanti modi: mangiando cibo sano e vivo, stando il più possibile a contatto con la natura (visto che l'uomo è principalmente un animale), ascoltare le proprie emozioni, muovere il corpo con qualsiasi attività motoria che ci piaccia e ci faccia sentire meglio con noi stessi, prendersi delle pause di ristoro tra un'attività e l'altra, concedersi un viaggio ogni tanto durante l'anno per nutrire anche la mente... L'uomo ha bisogno di giocare tutta la vita per cui ha necessità di coltivare passioni, di ridere e scherzare anche quando è adulto.

Basta ascoltarsi per imparare a conoscersi.

3. Sviluppare un pensiero flessibile piuttosto che rigido: imparando ad analizzare le situazioni sotto diversi punti di vista e prospettive.

4. Ricordarsi che siamo tutti diversi: il passato, le esperienze, i progetti di vita sono diversi per ciascuno di noi. È importante osservare le altre persone solo quando questo è spunto di crescita, di arricchimento e di apprendimento per noi, altrimenti è bene riportare l'attenzione e le energie esclusivamente sulla propria vita.

5. Ogni volta che è possibile, imparare anche a vivere la maggior parte dei nostri errori e delle esperienze negative che inevitabilmente sperimentiamo non come degli ostacoli ma come delle opportunità nuove di evoluzione per la nostra esistenza. Ogni crisi, ogni cambiamento porta con sé un buon bagaglio di crescita per ognuno di noi.

6. Guardarsi maggiormente allo specchio NON con uno sguardo critico e giudicante che vede solo lati negativi dentro e fuori, ma con uno sguardo amorevole e accogliente che vede in noi maggiormente i nostri lati positivi, le nostre qualità, dentro e fuori!

7. Riconoscere umilmente e saggiamente che non sempre possiamo farcela da soli e quindi ricorrere all'aiuto e al sostegno di persone fidate che hanno come solo scopo il nostro bene o rivolgersi a professionisti della salute.

8. Stare alla larga da persone negative, distruttive, pessimiste, che non vogliono assolutamente ricercare dentro di sé risorse necessarie a mantenere una buona qualità di vita, ma che al contrario non aspettano altro che trascinare nel loro baratro altre persone al momento fragili che invece, se circondate da persone ottimiste, determinate, positive, propositive potrebbero riuscire a trovare un equilibrio e stare bene.

BUON ALLENAMENTO ALLA VITA!

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Scritto da

Dott.ssa Jadranka Lara Saba - Psicologia e Psicoterapia Psicodinamica

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