Da donna a madre

La gravidanza, il parto e il post parto rappresentano per ogni donna un periodo di vita “speciale” perché emotivamente coinvolgente e, come tale, caratterizzato spesso da preoccupazione e an

8 NOV 2018 · Tempo di lettura: min.

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Da donna a madre

La gravidanza, il parto e il post parto rappresentano per ogni donna un periodo di vita "speciale" perché emotivamente coinvolgente e, come tale, caratterizzato spesso da preoccupazione e ansia.

Si pensa di frequente che la donna durante la gravidanza debba essere felice per la nuova vita che si sta creando dentro di lei e si tralascia completamente il fatto che sia anche molto suscettibile e vulnerabile e pertanto molto più a rischio rispetto ad altri periodi di vita a soffrire di depressione.

Quello della gravidanza è un periodo di profondi cambiamenti, del corpo ma anche della sfera psichica, e non è affatto scontato che le donne accettino il loro nuovo stato. Le emozioni predominanti non sono soltanto di felicità: spesso è presente l'ansia e talvolta anche la paura per l'importante cambiamento che con la maternità attende la donna.

Ci possono essere cambiamenti d'umore repentini e spesso inspiegabili dalle donne stesse così come non si riesce a dare un senso alla perdita d'interesse per le attività e gli hobby praticati fino a quel momento. A questo si accompagnano stanchezza, spossatezza e disturbi del sonno. Capita anche che la futura mamma si senta inadeguata nel ricoprire i ruoli che aveva rivestito sino a quel momento - con il partner, con i familiari, con i colleghi e amici - e perda la fiducia in se stessa.

Sono tutte reazioni piuttosto diffuse e condivise ma non sempre espresse dalle future mamme nel timore di sentirsi diverse e giudicate inadeguate al ruolo che dovranno ricoprire. Per questo è importante che soprattutto in una fase di vita delicata come quella dell'attesa di un figlio ogni donna impari ad ascoltarsi onde evitare che tristezza, sconforto e ansia possano trasformarsi in veri e propri sintomi depressivi.

Uno degli stati emotivi al quale prestare maggiore attenzione è certamente l'ansia. Se è gestibile gli esercizi di rilassamento muscolare e le tecniche di controllo del corpo e del respiro possono essere utili ad imparare a controllarla.

Un percorso psicoterapeutico individuale può invece aiutare la futura mamma non soltanto a controllare i sintomi ansiosi nel qui ed ora ma soprattutto prepararla a comprendere il nuovo ruolo che ricoprirà, aiutarla ad adattarsi alla maternità, al cambio di ruolo e agli stravolgimenti che questa comporta nella propria identità, nella relazione di coppia e in quelle sociali.

Una psicoterapia di coppia può risultare utile sia per la futura madre che per il partner per ripensare il rapporto che con l'arrivo di un terzo cambierà irreversibilmente e dovrà raggiungere un nuovo equilibrio.

Con la nascita di un figlio, soprattutto il primo, tanti sono infatti i cambiamenti. Alcune mamme si annullano totalmente per il loro piccolo trascurando completamente le loro esigenze, quelle del compagno e tutto quello che non riguarda la cura del bambino.

Nei giorni immediatamente successivi al parto è piuttosto comune che le madri si sentano tristi e confuse: le crisi di pianto senza apparenti motivi, il sentirsi inquiete, nervose e in ansia sono stati emotivi che tendono poi a scomparire nel giro di pochi giorni.

Se i sintomi persistono e sono "intensi" però potrebbe insorgere una vera e propria depressione post parto che può incominciare a manifestarsi già nei primissimi giorni successivi all'evento del parto.

Oltre ai sintomi ansiosi, la mamma piange facilmente, ha un umore depresso, si sente inadeguata e del tutto incapace di prendersi cura del piccolo e per questo ha dei sensi di colpa. Spesso è disturbata anche la relazione tra la madre e il bambino: la donna può considerare il proprio figlio come un peso e non riuscire a provare emozioni nei suoi riguardi.

La paura della donna di essere considerata una madre inadeguata, anche a causa delle aspettative poco realistiche dei propri familiari, può portarla a chiudersi in se stessa e non chieder alcun tipo di aiuto mentre è opportuno pensare ad un percorso, anche psicoterapico, adeguato.

Ci sono delle cause naturali e dei fattori già presenti prima della gravidanza che predispongono alla depressione e che riguardano una vulnerabilità ormonale, l'aver sofferto precedentemente di depressione e la presenza, in famiglia, di parenti con disturbi psicologici e psichiatrici. Tuttavia è possibile prevenire o almeno ridurre la depressione post parto con un adeguato sostegno.

Se una madre ha la sensazione di poter fare del male a se stessa o al proprio bambino e i sintomi di ansia, paura e panico sono frequenti nell'arco della giornata è bene confrontarsi con uno specialista per analizzare più attentamente le dinamiche che l'accompagnano nel percorso che la porta a diventare madre.

Una donna che soffre ha bisogno infatti di ritrovare - anche attraverso l'aiuto di uno specialista - la fiducia nelle proprie capacità di madre e a volte di ricostruire la relazione con il proprio bambino. Ha bisogno di sentirsi accolta, ascoltata, sostenuta e liberata dai sensi di colpa e di vergogna che questa sofferenza le ha provocato e che ne ledono profondamente l'autostima e la propria immagine, di donna e di madre.

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Scritto da

Dott.ssa Anna Moscatelli

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