Crisi esistenziale: come riconoscerla e superarla?

Anche una crisi esistenziale può trasformarsi in un'ottima opportunità di crescita personale, nonostante non si tratti di una situazione piacevole.

7 giu 2018 Psicopatologie - Tempo di lettura: min.

psicologi

«La crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione, perché è proprio la crisi a portare progresso. La creatività nasce dall'angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che nascono l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie», Albert Einstein.

Quando parliamo di "crisi esistenziale" ci riferiamo a un determinato periodo della nostra esistenza in cui ci sentiamo disorientati, in cui non riconosciamo noi stessi né la nostra vita. Questa sensazione ci porta a mettere in discussione tutto ciò che abbiamo fatto fino a quel momento. Non si tratta di uno stato d'animo piacevole, in quanto non ci sentiamo a nostro agio, ci sembra di aver perso la bussola e ci riempiamo di domande a cui non riusciamo a trovare risposta. Nonostante ciò, anche se a primo impatto può sembrare una condizione negativa, anche una crisi esistenziale può essere un'ottima opportunità di crescita personale.

Cos'è una crisi esistenziale e come riconoscerla?

Solitamente, la crisi esistenziale si presenta in momenti in cui siamo forzati a cambiare la nostra vita, ad esempio in seguito a un divorzio, a un lutto o a un licenziamento. Ci chiediamo: qual è il senso della nostra esistenza? Non sappiamo più chi siamo e cosa vogliamo dalla nostra vita. All'improvviso, tutti i nostri obiettivi e valori vengono messi in discussione e tutto ciò che finora sembrava renderci felici, non riesce più a farci provare alcun tipo di emozione. Si tratta, insomma, di un forte terremoto che scuote il nostro essere fin dalle fondamenta. Noia, insoddisfazione, stanchezza emotiva o paura del futuro sono solo alcune delle sensazioni con cui dovremo convivere inizialmente.

«La parola crisi, scritta in cinese, è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l'altro rappresenta l'opportunità», (John Fitzgerald Kennedy).

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Come superare una crisi esistenziale?

Per poter affrontare la crisi esistenziale, prima di tutto, dobbiamo comprendere che è una situazione che può capitare a chiunque. Nonostante all'inizio possa rivelarsi molto dolorosa, dobbiamo essere coscienti che, con il passare del tempo, sarà possibile superarla e ritrovare la direzione della nostra vita. Uno dei primi passi da compiere è quello di capire qual è la causa che ha scatenato la nostra crisi esistenziale: la necessità di prendere una decisione importante? La fine di una relazione? L'importante è affrontare la crisi o, in caso contrario, potremo entrare in una spirale di negatività profonda e rischiare di soffrire di problemi gravi a livello psicologico come la depressione.

Se la tua forza di volontà e il sostegno di amici e parenti non ti sembrano sufficienti e la crisi va avanti da diverso tempo, è arrivato il momento di rivolgersi a uno psicologo o a uno psicoterapeuta. Il compito della terapia è quello di aiutare il paziente a trovare i lati positivi di questa crisi e le opportunità di crescita personale per poter ritrovare una nuova strada da intraprendere. Ovviamente, sarà necessario lavorare sulle cause che hanno portato alla crisi esistenziale, imparando sempre nuove strategie per affrontare i cambiamenti che spesso possono scuotere la nostra esistenza. Questo trattamento, inoltre, aiuterà a ridurre tutti i sintomi causati da questo stato d'animo, come l'insonnia o gli attacchi di panico.

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