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Cos'è la psicologia giuridica? (Prima parte)

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

La psicologia giuridica nasce dall'incontro tra psicologia e Legge. Gli psicologi lavorano a stretto contatto con giudici, avvocati e tribunali in area civile, penale e psicodiagnostica.

24 OTT 2019 · Tempo di lettura: min.
Cos'è la psicologia giuridica? (Prima parte)

Premessa

Gentili lettrici e cari lettori, torno con piacere a scrivere qui, dopo alcuni mesi di pausa.

Chi mi ha seguito finora sa che mi occupo in primis di età evolutiva, ma applico nella pratica alcune tecniche particolari e innovative come il Metodo Tomatis (audio-psico-fonologia) e la naturopatia applicata ai disturbi psichici.

Quest'anno ho deciso di parlarvi anche di un settore particolare e poco conosciuto, appunto la psicologia giuridica, per il quale sono entrato in formazione. Dai vostri commenti capirò se c'è interesse e se è il caso di approfondire.

Psicologia giuridica: di cosa si tratta?

Come dice il termine, la psicologia incontra il mondo della giurisprudenza. Ci troviamo dunque a lavorare nel mondo degli avvocati e dei tribunali.

Una volta noi psicologi non avevamo tante specializzazioni. La psicologia stessa era una semplice specializzazione a partire da una laurea in materie umanistiche od in medicina, a cui poteva seguire una formazione in psicoterapia od in psicoanalisi. Molti avevano l'inquietante (secondo me!) titolo di specialista in psicologia, neppure tanti anni fa.

Oggi sarebbe impensabile che gli psicologi che si occupano, poniamo, di fobie lavorassero con problemi di coppia (a meno che ovviamente non abbiano entrambe le specializzazioni!), oppure che questi ultimi si occupassero di disturbi specifici dell'apprendimento, come la dislessia.

Lo stesso vale per la psicologia giuridica. Credo, però, di essere nel vero affermando che non tutti sanno che gli psicologi chiamati a dare il loro parere in caso di adozioni ed affidi (ho scritto pareri e non decisioni, perché queste spettano alla Magistratura) necessitano di una formazione molto particolare, che non è presente né nei Corsi di laurea in psicologia, né nelle specializzazioni in psicoterapia.

Al massimo, nel piano di studi universitario si può inserire un esame detto appunto psicologia giuridica, che però non è abilitante.

Una volta per operare nel campo della psicologia giuridica era sufficiente seguire brevi corsi, dell'ordine di pochi giorni. Oggi invece sono presenti in molte città veri e propri Master annuali di alcune centinaia di ore di studio, più la pratica o tirocinio.

Questo è profondamente giusto, a mio avviso. Col nostro operato possiamo influenzare profondamente la vita delle persone, decidendo se un genitore ha o no la cosiddetta capacità genitoriale, ovvero se è idoneo/a a crescere i propri figli, o se questi devono essere allontanati.

Naturalmente in questo delicato compito non siamo soli, perché, come ho accennato, la decisione ultima spetta ai Giudici, ed anche i Servizi Sociali hanno un peso notevole. Quelli di noi che lavorano in questo settore hanno comunque il titolo di pubblico ufficiale, che, secondo alcuni, è il grado più alto per la nostra professione.

La formazione in psicologia giuridica si articola nei settori civile, penale, e psicodiagnostico.

Approfondirò brevemente questi ambiti in un prossimo articolo, tenuto conto anche dei vostri commenti. Grazie per l'attenzione!

Articolo del dottor Tacchini, iscritto all'Ordine degli Psicologi della Toscana.

Scritto da

Dott. Leopoldo Tacchini

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