Cosa sono gli strumenti compensativi e dispensativi per la dislessia e i DSA?

Definizione ed elenco sintetico dei principali strumenti compensativi e dispensativi per i DSA. Dispensare significa evitare al soggetto sforzi inutili; compensare è aiutare nello studio.

5 NOV 2018 · Tempo di lettura: min.
Cosa sono gli strumenti compensativi e dispensativi per la dislessia e i DSA?

Come preannunciato nel precedente articolo, affronto quest'argomento, che conclude un discorso più vasto sulle cose basilari da conoscere per le famiglie di bambini/e con DSA

Misure dispensative

Gli alunni/e che hanno ricevuto una certificazione di DSA (dislessia o altro) sono dispensati (ovvero esonerati) da alcuni compiti o prestazioni. Questi infatti rappresentano un carico inutile e molto gravoso per questi soggetti. Sopratutto non sono essenziali per la disciplina (materia di studio) da apprendere. Potrebbe sembrare, per chi non è del settore, un atteggiamento di eccessiva indulgenza o di mancanza di fermezza verso questi alunni.

Niente di più sbagliato! L'alunno con grave DSA non può imparare con lo stesso metodo di tutti. Costringerlo ad uno sforzo inutile non solo non lo aiuterà, ma sopratutto gli impedirà un apprendimento sufficiente delle varie materie. Questo può aggravare severamente la sua già bassa autostima e la sua spesso ridotta motivazione allo studio. Fortunatamente tutto questo è stato riconosciuto a livello Ministeriale, sebbene con un grave ritardo rispetto ad altri Paesi europei.

Vediamo allora gli strumenti che vengono inseriti nel Piano Didattico Personalizzato, strumento fondamentale col quale la Scuola si impegna ad aiutare questi ragazzi, nel rispetto delle direttive ministeriali, nel loro difficile percorso:

  • Dispensa dallo scrivere nei quattro caratteri: stampatello maiuscolo e minuscolo, corsivo maiuscolo e minuscolo. Tipicamente il soggetto dislessico scrive in stampatello. Aggiungo una mia osservazione. Spesso ho pensato, nelle mie terapie con i bambini, che le scuole avrebbero potuto aver maggior cura di insegnare a scrivere almeno qualche parola in corsivo, ma questa è una mia idea.
  • Lettura ad alta voce. Questa è la prestazione più difficile per il dislessico/a. E' ormai appurato che leggendo mentalmente vanno più veloci, anche se non ricordano quanto letto.
  • La scrittura sotto dettatura. Sono spesso estremamente lenti.
  • Prendere appunti. Come sopra. Lo sforzo cognitivo è enorme per loro, ed inevitabilmente perdono il "filo" del discorso.
  • Copiare dalla lavagna. Questi bambini hanno grande difficoltà a "rimbalzare" con gli occhi tra la visione della lavagna ed il quaderno, anche se la vista è normale.
  • Lo studio mnemonico delle tabelline. Questa dispensa riguarda la discalculia, ma non è raro che il dislessico abbia notevoli limiti nella memoria.
  • Lo studio della lingua straniera in forma scritta. Una lingua come l'inglese, dove le parole si pronunciano diversamente da come sono scritte, sono una difficoltà spesso insormontabile.
  • Il rispetto dei tempi per la consegna dei compiti scritti. E' spesso presente una lentezza anche motoria.
  • La quantità dei compiti a casa. E' un errore gravissimo pensare che l'alunno DSA possa migliorare applicandosi di più e dedicando ancora maggior tempo allo studio, senza porre in essere una didattica personalizzata. E' vero il contrario! Altrimenti possiamo creare un alunno/a che odia la scuola. Su questo argomento mi sento di tributare un grande plauso al valente collega dr. Gianluca Lo Presti, che ne ha parlato in maniera chiara ed esaustiva.

Strumenti compensativi

Sono numerosi e diversi. L' allievo DSA può fruire di questi strumenti, che gli permettono di compensare le carenze funzionali del, o dei, DSA. Infatti spesso la dislessia si accompagna alla disortografia, e così via. Aiutando il soggetto a livello di memoria o di routine cognitiva, questi ausili gli permettono di concentrarsi sul compito, migliorando velocità e correttezza della prestazione. Vediamo i principali. Il seguente elenco è tratto dall'agile volumetto, che consiglio vivamente, "Nostro figlio è dislessico" del citato dr. Lo Presti.

  • Tabella dell'alfabeto
  • Retta ordinata dei numeri
  • Tavola pitagorica
  • Linea del tempo
  • Tabella delle misure e delle formule geometriche

Come si vede questi alunni vengono aiutati a livello mnemonico, sopratutto nell'apprendimento seriale.

  • Formulari, sintesi, schemi, mappe concettuali. Quello delle mappe concettuali è un argomento fondamentale. Potrei parlarne in un prossimo articolo.
  • Pc con programmi di videoscrittura, correttore ortografico e sintesi vocale, stampante e scanner. Questi sono gli strumenti "ad alta tecnologia" che negli ultimi anni hanno avuto una crescita esponenziale. Sono utilissimi, però bisogna avere l'accortezza di non abusarne, sopratutto per gli alunni di scuola primaria (elementari). Personalmente credo utile inserirne solo alcuni e agli ultimi anni. Invece a livello di scuola media sono necessari. E' da tener presente che essi alleviano molto la fatica dello studente.
  • Calcolatrice
  • Registratore e risorse audio (sintesi vocale, audiolibri, libri digitali). Le risorse audio sono veramente importanti. Io stesso utilizzo nella mia pratica clinica una metodica psico-audiologica conosciuta come "metodo Tomatis integrato". Anche questo potrebbe essere argomento di prossimi articoli.
Scritto da

Dott. Leopoldo Tacchini

Psicologo Nº iscrizione: Nº iscrizione all’Albo 5322

Psicologo clinico, ad orientamento cognitivo - comportamentale. È perfezionato in neuropsicologia, naturopatia, metodo Tomatis, tecniche psico-corporee. Tratta ansia, insonnia, disturbi psicosomatici, depressione, benessere psicofisico. Bambini: disturbi DSA e del comportamento, ritardo cognitivo, ADHD, disturbi del linguaggio e comunicazione, bambini in adozione ed affido.

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