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Considerazioni sul vaginismo

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Capire quali sono le implicazioni psicologiche del vaginismo e come farsi aiutare da un professionista.

25 NOV 2014 · Tempo di lettura: min.
Come la psicosessuologia aiuta a curare il vaginismo. Foto: Gopixpic

Il vaginismo è una condizione sessuale in cui uno spasmo involontario dei muscoli che circondano l'accesso vaginale rende impossibile l'accesso al pene, alle dita, al tampone vaginale o allo speculum.

È da distinguersi dalla riluttanza al rapporto sessuale o dalla dispareunia in cui il dolore non impedisce il rapporto penetrativo.

Tutto ciò che non porta alla penetrazione può essere accettato e accolto, si può per esempio trarre piacere dai giochi erotici o sensoriali ma quando ci si avvicina all'entrata vaginale c'è una brusca frenata, un livello d'ansia molto marcato, un ritrarsi mentale e corporeo, un "non si va oltre".

Paura, ma di che tipo?

Le donne che vivono in loro questa esperienza la descrivono come "paura di sentire dolore", "che mi faccia male", " che mi possa lacerare". Sentono l'entrata del pene come un'invasione, un'intrusione in uno spazio interno corporeo e mentale che deve rimanere privato, integro, non condivisibile e alla "minaccia" rispondono con la protezione-difesa dello spasmo vaginale che tiene fuori l'invasore, colui che vuole entrare dentro.

I tentativi infruttuosi di penetrazione possono portare all'evitamento dell'atto sessuale e nell'uomo può creare scoraggiamento e disfunzione erettile secondaria. Il suo pene sicuro e baldanzoso all'inizio, nel tempo diventa insicuro, scoraggiato e si sente impotente nel non riuscire a penetrare.

Una mia paziente descriveva la situazione che si creava in lei, come un essere al sicuro dentro casa, tranquilla e quando il compagno suonava alla porta per entrare scattava l'allarme e lo viveva come un intruso, come una minaccia da tener fuori e serrava a doppia mandata la porta.

Un'altra paziente pensava al suo interno vaginale come una ferita nel corpo, aperta ed esposta, come un chirurgo avesse tagliato il corpo e lasciato lì privo di difese ed esposto.

Il rapporto con la vagina è a distanza, ne parlano come "quella cosa lì sotto", immaginata, difficilmente hanno un contatto fisico e se ne stanno alla larga.

Ogni donna un mondo a parte

La cura psicosessuologica del vaginismo viene modulata su quel vaginismo e può essere diversa da donna a donna nel dare voce al vissuto che quel vaginismo esprime.

Contemporaneamente all'attenzione e all'accoglimento della componente psicologica, attraverso esperienze corporee di autodistensione, esperienze specifiche per creare una fiducia corporea nell'accoglimento del pene e un rilassamento della muscolatura vaginale si arriva ad una penetrazione possibile per transitare poi verso un atto sessuale piacevole e desiderato.

Dott. Luciano Marchet, psicologo-psicoterapeuta, psicoanalista, sessuologo

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Dott. Luciano Marchet

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