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Connettersi nell'era digitale

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Il digitale richiama la capacità dell'uomo di potersi"connettere", di poter entrare in "con-tatto" con se stesso e con gli altri, di poter comunicare ad un livello molto più evoluto.

13 LUG 2016 · Tempo di lettura: min.
Connettersi nell'era digitale

Perché il digitale si è così nettamente introdotto nelle di ognuno di noi?

È certamente vero che, alla base, vi stanno dei piani economici, parzialmente controllabili dall'essere umano della quotidianità, che fruisce quasi passivamente le nuove modalità di acquisto e vendita online, introducendoci, di fatto, nella cosiddetta Quarta Rivoluzione Industriale, o Rivoluzione 4.0, la rivoluzione che presuppone l'utilizzo di massa delle nuove tecnologie, soppiantando il vecchio modo di fare economia.

Si presuppone che nel 2020 (cioè fra 4 anni) miliardi di strumenti digitali nel mondo saranno connessi e che ognuno di noi possiederà almeno 7 dispositivi tecnologici cadauno. Le aziende cercheranno sempre più persone competenti nel settore virtuale e il 65% dei bambini che ad oggi iniziano le scuole, occuperanno un posto di lavoro che, sempre ad oggi, non esiste, ma che esisterà nel prossimo futuro.

La nuova economia si basa sul non possedere nulla al lato pratico, ma sul creare delle piattaforme che possano vendere servizi e identità, già ad oggi le aziende si scambiano pacchetti di profili di utenti per incrementare il loro portfolio di clienti. È la dinamica dell'azzerare la distanza tra consumatore e produttore, che avviene però su dispositivi i quali, per antonomasia, implicano distanza ed etereità. Capite bene la velocità a cui saremo soggetti ma il nostro corpo ha velocità differenti e ha ritmi biologici differenti.

Il cuore pulsa con una cadenza, il respiro ci permette di immettere il mondo dentro di noi ed emettere noi nel mondo con una continuità e una reciprocità unica per ognuno. Perché, quindi, il digitale si è così nettamente introdotto nelle vite di ognuno di noi? Il digitale richiama la capacità dell'uomo di potersi "connettere", di poter entrare in "con-tatto" (strumenti touch) con se stessi e con gli altri, di poter comunicare ad un livello molto più sottile, molto più impercettibile, che è proprio della sua specie, quando questa è evoluta. Per poter comunicare a questo livello, è però necessario che ogni individuo prima attraversi se stesso, che liberi le sue possibilità comunicative, le proprie emozioni, le proprie aspirazioni, fantasie e desideri, ma può farlo solo a partire dall'unica base sicura che ha e che è sua: il proprio corpo.

Senza corpo, nessuna comunicazione sottile, ovvero quella vibrazionale e relazionale della nostra struttura, può essere veramente efficace, nessuna comunicazione può essere profonda. Eppure mimando queste caratteristiche è possibile illudersi della profondità, è possibile entrare in dipendenza con questo tipo di "contatto", è possibile mimare una relazionalità, un'intimità, ma è una finzione, sicuramente ben fatta, sicuramente utile, ma deve essere la finzione a servire l'uomo e non il contrario; per queste caratteristiche che simulano il contatto reale, il digital è divenuto così pregnante nelle nostre vite.

Lavorando da anni come psicologa clinico-dinamica con bambini, adolescenti e genitori, la volontà è quella di osservare, provando a "dirci qualcosa", sui nuovi comportamenti, nuovi vantaggi, svantaggi, problemi e soluzioni, che questa nuova Era virtuale continua ad apportare.Impossibile dunque, che una nuova modalità di intendere la realtà possa non avere un effetto sul nostro comportamento, sulla nostra intelligenza e sulle nostre relazione con gli altri, nei prossimi articoli, scopriremo come.

Rimanete Connessi!

Scritto da

Dott.ssa Moruzzi Sara

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