Come spiegare la sessualità ai bambini?

Il rapporto fra bambini e sessualità spesso spaventa i genitori che non sanno come affrontare le domande e le situazioni legate alla scoperta del corpo del proprio figlio.

17 GIU 2014 · Tempo di lettura: min.

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Come spiegare la sessualità ai bambini?

La sessualità si sviluppa fin da bambini. Per questo è indispensabile spronare il dialogo fra genitori e figli, in modo tale da aiutarli a crescere scoprendo una sessualità senza tabù e imbarazzi.

La sessualità dei figli

Il rapporto fra bambini e sessualità spesso spaventa i genitori che non sanno come affrontare le domande e le situazioni legate alla scoperta del corpo del proprio figlio. Si ha confusione sul linguaggio da utilizzare e sulle situazioni da trattare e tutto ciò provoca negli adulti estremo imbarazzo.

Innanzitutto è bene, prima che i bambini ricevano (eventualmente) lezioni di educazione sessuale a scuola, che siano i genitori a dissipare eventuali dubbi e a guidarli in questo mondo per loro sconosciuto. È la famiglia, infatti, la prima fonte d'informazione per un bambino che sta scoprendo la propria sessualità.

Uno dei primi argomenti con cui si viene a contatto è quello dell'autoerotismo che è indispensabile per un bambino o adolescente, non solo per scoprire la propria sessualità ma anche per cementare la relazione esistente tra il corpo e la mente e quindi per creare una maggiore consapevolezza fisica e psicologica. Non a caso una sorta di autoerotismo è quello dei neonati che, in modo involontario, scoprono il proprio corpo attraverso l'utilizzo delle mani. Diverso è, invece, l'autoerotismo a partire dai 3 anni, quando ormai viene praticato in modo volontario e per la ricerca del piacere.

Come spiegare la sessualità

Il primo compito di un genitore, rispetto al tema del sesso, è quello dell'ascolto. Bisogna evitare qualunque tipo d'imbarazzo e cercare di capire che anche i propri figli possono ricercare il piacere o avere desideri.

È necessario utilizzare un linguaggio semplice che eviti però i termini estremamente scientifici o volgari. Allo stesso tempo bisogna capire che i bambini, o gli adolescenti, si trovano in un periodo di estrema confusione per quanto riguarda il loro corpo e quindi la sessualità. Se i genitori hanno capacità di ascolto e sono attenti, sarà più facile per i più giovani ricevere informazioni. La famiglia potrà così rispondere a tutte gli interrogativi e aiutarli a sviluppare una propria individualità sessuale.

Bambini e autoerotismo: come interpretarlo?

Uno degli obblighi chiave di un genitore è quello di non giudicare le nuove esperienze del bambino. Solo in questo modo non si creeranno tabù o i sensi di colpa. L'errore del giudicare molte volte viene compiuto dai genitori nel caso dell'autoerotismo, spesso stigmatizzato, che porta gli adolescenti a provare vergogna e a sviluppare problematiche sessuali nel futuro. La psicoterapeuta e sessuologa Laura Rivolta, intervistata da Repubblica, afferma: "Per quanto concerne la masturbazione, è naturale che i bimbi tocchino i propri genitali, purché non lo facciano in pubblico e capiscano che è qualcosa di molto, molto intimo e privato. A volte è bene distrarre i bambini quando il loro atteggiamento diventa eccessivamente ripetitivo, purché non li si faccia sentire in colpa e non li si metta in imbarazzo. Masturbarsi non è una colpa: questo è il messaggio fondamentale".

Un giusto e naturale approccio degli adulti, inoltre, permette ai bambini di sviluppare una conoscenza fisica del corpo che con la crescita verrà collegata alla sfera sentimentale. Imparando a riconoscere i segnali fisici si avrà una maggiore consapevolezza di sé stessi e degli altri. Laura Rivolta spiega: "Glissare l'argomento comporta il rischio che il piccolo pensi che il sesso è quello che magari vede, per sbaglio, alla TV o quello di cui parlano gli amici più grandi, magari in termini che poco hanno a che vedere con l'affettività e i sentimenti".

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Scritto da

Paola Giura

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