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Come riconoscere ed evitare un narcisista patologico

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Narcisismo sano e narcisismo patologico, quali sono le caratteristiche e cosa accade quando si incontra una persona narcisista.

11 DIC 2018 · Tempo di lettura: min.
Come riconoscere ed evitare un narcisista patologico

Spesso accade che nei rapporti di coppia uno dei due partner si dimostra bugiardo o poco autentico, umilia e denigra l'altro partner e nello stesso tempo appare affascinante e carismatico per cui è impossibile resistergli. Queste persone risultano attente solo alle proprie necessità con il desiderio di accrescere la propria autostima prima di qualsiasi altra cosa.

Altre volte invece assistiamo a partner che hanno una grande voglia di avere successo nella loro vita utilizzando però degli aspetti narcisistici che risultano sani per l'affermazione di sé.

Come distinguere quindi il narcisismo sano da quello patologico?

Che cos'è il narcisismo?

Narciso è un personaggio mitologico famoso per la sua bellezza e per la sua insensibilità all'amore. Non ricambiando la passione di Eco fu punito dalla dea Nemesi che lo fece innamorare della propria immagine riflessa in uno specchio d'acqua e muorì, annegando, nel tentativo di abbracciare la sua stessa figura.

Il termine narcisismo è utilizzato in più sensi, sia per definire il sano amor proprio che l'insano egocentrismo causato da un disturbo del senso di sé. In ognuno di noi sono presenti tratti narcisistici e, in alcuni casi, questi tratti sono prevalenti ma si può ancora parlare di narcisismo sano.

Si possono ritenere narcisiste quelle persone carismatiche, assertive e sicure di sé che, bisognose di complimenti e lodi, ottengono spesso fama e riconoscimenti nella comunità di appartenenza. Sono persone determinate, padrone di sé e capaci di una leadership coinvolgente ed empatica. Spesso queste personalità sono diventate così dopo aver superato dei momenti difficili nella loro vita ma sono riusciti, spesso grazie ad una terapia, a rendere positivo per se stessi e per gli altri l'aspetto narcisistico. Alcune persone di successo rientrano nella categoria del narcisismo sano.

Quando il narcisismo è patologico?

Fu Heinz Kohut che nel 1971 introdusse la nozione di disturbo narcisistico di personalità che è stata poi introdotta nel DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders di cui la prima versione risale al 1952 (DSM-I) e fu redatta dall'American Psychiatric Association (APA), come replica degli operatori nell'area del disagio mentale all'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che nel 1948 aveva pubblicato un testo, la classificazione ICD). Secondo Kohut è presente nel narcisista patologico un "Sé grandioso", una sorta di commistione tra alcuni particolari del Sé infantile uniti ad una falsa immagine, un Sé ideale perfetto e onnipotente che respinge qualsiasi rappresentazione negativa del proprio Io proiettandola sull'altro.

Esistono due tipi di narcisismo patologico

  1. Nel primo tipo ritroviamo le persone che percepiscono se stesse come unica persona importante nella loro vita. La loro felicità e il loro appagamento viene prima di qualunque altra cosa e sono in grado di amare solo persone che in un certo qual modo ricordano loro stessi. Appaiono sempre disponibili a soddisfare i desideri dell'altro ma questa disponibilità è condizionata dal loro giudizio e si dimostrano ciechi davanti alle concrete esigenze.
  2. Nel secondo tipo ritroviamo le persone che appaiono soddisfatte di sé, felici della propria vita e dei propri affetti ma nascondono una grave insicurezza e sentimenti di inferiorità. Il narcisista di secondo tipo lotta continuamente contro un sensazione di indegnità nei confronti dell'altro, il terrore di essere abbandonati e passare la propria vita in solitudine perché "non all'altezza", prova rabbia e sconforto per la sua situazione e rifugge qualsiasi tipo di emozione e sentimento contrario, riversando sul partner una negatività che gli verrà restituita unita alla paura e ad uno smarrimento per una situazione incomprensibile.

Diagnosi di narcisismo

Il DSMV inquadra il Disturbo narcisistico di personalità come "pattern pervasivo di grandiosità, necessita di ammirazione e mancanza di empatia, che inizia entro la prima età adulta ed è presente in svariati contesti".

Per diagnosticare il narcisismo patologico sono necessari almeno 5 dei seguenti sintomi ricorrenti:

  1. presenza di un Sé grandioso (esagera risultati e talenti, si aspetta di essere considerato/a superiore senza un'adeguata motivazione);
  2. è assorbito/a da fantasie di successo, potere, fascino, bellezza illimitati, o di amore ideale;
  3. è convinto di essere superiore e unico/a e di poter essere capito/a solo da altre persone (o istituzioni) superiori o di classe sociale 'adeguata' alla sua (o a quella a cui crede di appartenere);
  4. richiede eccessiva ammirazione;
  5. ha un'eccessivo senso di diritto (cioè l'irragionevole aspettativa di speciali trattamenti di favore o di soddisfazione immediata delle proprie aspettative);
  6. sfrutta i rapporti interpersonali (cioè approfitta delle altre persone per i propri scopi);
  7. manca di empatia cioè è incapace di riconoscere o di identificarsi con i sentimenti e le necessità degli altri;
  8. è spesso invidioso/a degli altri, crede che gli altri lo/a invidino;
  9. mostra comportamenti o atteggiamenti arroganti e presuntosi.

Non esiste un'età o un momento in cui il narcisismo si manifesta, di solito però è possibile notare degli aspetti già durante l'età infantile che esplodono poi definitivamente nell'età adulta.

Cosa accade alle vittime del narcisista?

Le persone narcisiste secondo il DSM-IV sono per il 75% uomini.

Nelle relazioni di coppia si dimostrano ambivalenti, bugiarde e manipolatrici ma ammaliano e conquistano il partner per poi denigrarlo creando in quest'ultimo confusione.

La vittima del narcisista dunque si confonde e utilizza tutte le sue energie per decifrare i messaggi ambivalenti senza rendersi conto di trovarsi all'interno di una relazione perversa da cui per uscirne è spesso necessario l'aiuto di uno specialista.

Infatti, le vittime di un narcisista patologico, nella maggior parte dei casi donne, subiscono abusi di ogni genere, psicologici, mentali, fisici che causano un senso di profonda insicurezza e paura di relazionarsi con gli altri, spesso sono vittime di violenza.

Il percorso terapeutico avrà tra gli obiettivi la ricostruzione della propria stima di sé, a volte già fragile prima dell'incontro con il partner, ma annullata o ancor più sminuita all'interno di una relazione perversa.

Spesso la vittima del narcisista non riesce a separarsi da lui e continua a vivere in una relazione distruttiva, pur consapevole di ciò, sperando di riuscire a cambiarlo o di essere amata.

Scritto da

Dott.ssa Carmen Capria

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