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Come organizzare vacanze che ci facciano davvero bene

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Ogni anno le vacanze rischiano di essere un disastro. Si parte con le migliori intenzioni e si torna più stressati di prima. Una psicologa ci aiuta a organizzare le vacanze adatte a noi!

25 GIU 2015 · Tempo di lettura: min.
Come organizzare vacanze che ci facciano davvero bene

La maggior parte delle persone che torna delusa dalle ferie riporta sofferenza perché si aspetta che la vacanza in sé risolva delle difficoltà relazionali, con il partner o con la famiglia. Cioè viene attribuito al viaggio un potere quasi magico di risolvere i problemi, senza tenere conto che spesso, non sempre, ma frequentemente le vacanze sono un detonatore, fanno esplodere i malesseri psicologici che c'erano prima, bisogna quindi organizzarle non perché siano miracolose ma perché ci facciano bene davvero.

Mi sento dire dai pazienti " adesso parto e le cose si sistemeranno" e poi quando tornano mi raccontano disastri. In ferie spesso emergono egoismi, del tipo " io voglio fare questo perché sono le mie ferie" che fanno esplodere situazioni già traballanti. Questo vale anche per gli amici non solo per fidanzati o coppie sposate.

Si scoprono lati nuovi delle persone che crediamo di conoscere e che non ci aspettiamo, e così non siamo in grado di gestirli. Inoltre se le persone vanno in luoghi esotici possono rimanere abbagliate e così credere che la vita in quel luogo è sempre meravigliosa e svalutare al ritorno la vita di tutti i giorni. E anche qui i pazienti cadono in depressione.

Cosa vogliamo davvero dalle vacanze che stiamo progettando?

Per vivere bene una vacanza è fondamentale capire cosa si vuole ottenere da quel viaggio, per esempio, avventura, e allora vado a fare un viaggio impegnativo, ma devo conoscermi e sapere che sono in grado di gestire certe sensazioni forti: so stare in aereo 10 ore senza esasperarmi? Reggo i fastidi dei contrattempi in aeroporto?

Quindi devo avere anche una buona conoscenza di me stesso, e sapere che se sono molto stanco è meglio scegliere una meta più rilassante, e devo tenere conto, se vado con un partner anche del suo stato d'animo. Se la persona che viene con me non è mai stata 10 ore in aereo è meglio valutare insieme se è in grado di gestire l'esperienza per non sentirsi rinfacciare per tutta la vacanza, " ecco l'ho fatto per te io non volevo venire!!"

Niente paragoni con gli altri

I paragoni con le foto che vediamo degli altri sui social media non servono, perché ognuno di noi fa quello può e bisogna abituarsi a pensare che le foto postate su facebook o altro, sono spesso solo apparenza. Gli esseri umani non si arricchiscono di conoscenza e di esperienza solo viaggiando, anzi si possono fare viaggi lunghi e tornare aridi come prima. Si può andare a 50 km da casa e fare esperienze molto coinvolgenti e emozionanti, dipende dalla capacità delle persone di lasciarsi coinvolgere nelle situazioni. Non sono le grandi esperienze che ci fanno cambiare ma le esperienze profonde.

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foto da: emarketwatch

Ferie in famiglia?

Valutare se andare con la famiglia è importante, dipende se le relazioni sono serene e distese, cioè se si è abbastanza autonomi e se siamo in grado di permettere agli altri di divertirsi facendo cose diverse.

Se in una famiglia ognuno sa cosa gli piace fare ed libero di muoversi allora la vacanza può funzionare. Per esempio se un figlio vuole andare in piscina, e gli altri membri della famiglia invece vogliono fare altro è buona regola rispettare i desideri e non pretendere di divertirsi facendo tutti la stessa cosa. I posti vanno decisi cercando di mediare i desideri di tutti, un buon metodo è l'anno scorso siamo andati al mare quest'anno in montagna.

Le vacanze arrivano una volta l'anno, ascoltate i vostri bisogni

La programmazione va fatta cercando di capire i desideri realistici, quindi la disponibilità economica, la stanchezza, se sono sfinito da un anno di lavoro è meglio fare una vacanza riposante, se voglio pulire la mente dai pensieri di lavoro posso fare un viaggio avventuroso.

Non farsi influenzare dai media, piuttosto ascoltare gli amici che hanno fatto esperienze e ce le hanno raccontate, magari hanno delle situazioni familiari simili alla nostra, figli piccoli, un cane, la mamma anziana,ecc… e poi ricordarsi che le vacanze non sono magiche , servono a staccarci dalla quotidianità e a farci cambiare ritmi. Le vacanze non risolvono i problemi relazionali, quelli si risolvono parlandosi e chiarendo magari prima di partire.

Con la collaborazione della Dott. Angela Bertoldi psicologa e psicoterapeuta

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