Come gestire i capricci dei bambini?

Il bambino deve capire che non raggiungerà il suo obiettivo con delle scenate.

27 GIU 2017 · Tempo di lettura: min.

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Come gestire i capricci dei bambini?

Quali sono le migliori strategie quando tuo figlio fa i capricci? Urlare o essere troppo permissivo può essere controproducente.

Ogni genitore, prima o poi, deve affrontare i capricci dei propri figli. Un giocattolo nuovo, le verdure, i vestiti…i motivi sono numerosi. Non tutti, però, sono sempre in grado di affrontare i capricci in maniera corretta. Se in alcuni casi si rischia di essere troppo permissivi, in altri, invece, si tende ad essere troppo autoritari. Come sempre, il giusto "sta nel mezzo". Nonostante punire i bambini per i capricci non sia la soluzione, non è nemmeno utile essere infinitamente tolleranti o dare troppe spiegazioni.

I capricci non servono solamente per ottenere quel giocattolo che hanno tutti gli altri amici o non si verificano perché i broccoli proprio non gli piacciono. Questo atteggiamento può avere diversi significati:

  • può servire al bambino per saggiare i limiti e il rapporto con i propri genitori;
  • i capricci possono voler dire che c'è una sotto-stimolazione del cervello e che il bambino ha bisogno di stimoli esterni;
  • sta cercando maggior attenzione;
  • è una manifestazione di una difficoltà che ha in quel momento, compresi i conflitti familiari.

Per questo, spesso, le reazioni come un "no" possono sembrare estremamente esagerate. Eppure i bambini hanno bisogno di questi "no" durante la loro crescita in quanto devono imparare ad affrontare e a tollerare la frustrazione e la realtà. Tuttavia questi "no" non sempre sono facili da pronunciare.

Vi chiedete se i capricci siano normali? La domanda è sì, fino a una certa età. È importante quindi tener conto della tappa che sta attraversando il bambino. Normalmente intorno ai quattro o cinque anni dovrebbero diminuire, dipende da fattori biologici e ambientali. I fattori biologici sono determinati dalla genetica o dall'eredità, per esempio: con che frequenza la persona sente le emozioni, con quale intensità o per quanto tempo. I fattori ambientali, invece, riguardano l'apprendimento dell'individuo quanto interagisce con i vari contesti. Sono determinanti quindi i modelli significativi per il bambino e le loro reazioni di fronte a una determinata azione.

Consigli per gestire un bambino che fa i capricci

Quali sono le migliori strategie per non perdere il controllo davanti ai capricci dei propri figli? Ecco alcuni consigli per affrontarli senza perdere il controllo.

Non cedere

Il bambino deve capire che non raggiungerà il suo obiettivo con delle scenate. È importante stabilire dei limiti per i propri figli. Questi confini sono utili non solo per proteggere il bambino ma anche per aiutarlo a comprendere la necessità del rispetto delle regole ma anche gli ostacoli della vita reale che, quando sarà da adulto, sarà costretto ad affrontare.

Non urlare

Mantieni la calma e aspetta che il bambino si tranquillizzi. Comportarsi alla stregua di un bambino, infatti, non fa altro che peggiorare la discussione. Utilizzare un tono calmo, deciso e sicuro aiuta a far capire al bambino che non abbiamo incertezze e che quindi non ha la possibilità di veder esaudito il suo desiderio attraverso i capricci.

Porta il bambino in un posto appartato

Non ha senso risolvere questo conflitto in un negozio o nel bel mezzo di un ristorante. Porta tuo figlio in un posto più tranquillo in cui può calmarsi e in cui puoi cercare di parlargli con un tono deciso e sicuro.

Utilizza frasi semplici...

...per dirgli che non farai quello che vuole. Inutile fare discorsi complessi, soprattutto se si tratta di bambini molto piccoli. Trasmetti il tuo "no" non solo attraverso le tue parole ma anche attraverso gesti calmi e decisi.

Se non vuole ascoltare, digli che parlerete quando si sarà tranquillizzato

Se il bambino fa i capricci in maniera molto plateale, soprattutto in posti pubblici, è normale che i genitori si sentano persi e non sappiano come reagire. Se non vuole sentire ragioni e ignorarlo sembra non sortire i suoi effetti, promettetegli che ne parlerete solo quando si calmerà.

Ringrazialo non appena sarà tranquillo...

...e invitalo a esprimere le sue emozioni senza che si arrabbi. Quando l'episodio sarà finito, probabilmente il bambino si sarà già tranquillizzato come se non fosse successo nulla. Ringrazialo di essere stato in grado di smettere di fare i capricci e chiedigli descrivere le sue emozioni ma senza rabbia. È indispensabile, infatti, capire se dietro il capriccio del bambino ci siano bisogni o difficoltà più importanti.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in psicologia infantile.

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