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Come costruire il benessere: la mente come risorsa

La mente come alleato o come limite per il mio benessere: quanto il mio modo di pensare aumenta la mia soddisfazione personale o diventa un ostacolo al mio benessere.

22 DIC 2016 · Tempo di lettura: min.
Come costruire il benessere: la mente come risorsa

La nostra mente, o meglio, il nostro modo di ragionare, le nostre convinzioni, il nostro modo di interpretare ciò che ci accade, può essere il nostro più grande alleato per essere felici, per sentirci soddisfatti di chi siamo e della nostra vita. A volte però accade il contrario. Vi è mai capitato di stare male per un pensiero che v'infastidisce e non riuscite ad allontanare, salvo ripetervi che è una preoccupazione sciocca, o che il vostro rimuginio comunque non vi permette di risolvere la situazione? Oppure per il modo in cui valutate chi siete e che cosa avete raggiunto?

Ad esempio quando sembra che nella nostra mente abiti un giudice spietato che non approva nulla o quasi di ciò che facciamo o di come siamo. Bene, tutto questo è normale, ed accade per il semplice fatto che gli esseri umani sono dotati di capacità intellettive che possono essere delle grandi risorse per farci vivere sereni e raggiungere i nostri obiettivi, ma a volte danno origine a pensieri e interpretazioni che ci rendono la vita più difficile. Ora vediamo alcuni di questi punti di forza e di debolezza con cui è possibile prendere confidenza.

Basta sabotare se stessi!

Partiamo dalle note dolenti. Epitteto diceva: "non sono le cose che ci succedono a farci soffrire, ma ciò che diciamo di queste cose", ossia non sono le situazioni in sé a farci essere felici o tristi ma come noi ci spieghiamo queste situazioni, l'interpretazione che noi ci diamo. Questo spiega perché di fronte ad una stessa situazione le persone possono reagire in modi diversi e ci fa capire che quando proviamo stati d'animo negativi, quando ci sentiamo frustrati o abbattuti per qualcosa, dovremmo cercare di capire qual era il nostro pensiero, il nostro dialogo interiore nel momento in cui abbiamo cominciato a sentirci così. Facendo questo potremmo scoprire che siamo legati a pensieri negativi o assoluti (del tipo: "deve assolutamente essere così") su di noi o sugli altri, sul modo in cui vorremmo andassero le cose, che ci fanno sentire frustrati o che ci allontanano dal nostro benessere.

Spesso anche le aspettative che noi abbiamo possono essere degli elementi che ci fanno essere perennemente insoddisfatti di noi. In questo caso bisognerebbe chiedersi se le mie aspettative sono effettivamente realistiche (ad es.: se sono alta un metro e 50 e il mio obiettivo è diventare una modella è molto probabile che mi sia posta un obiettivo difficile da raggiungere per me) oppure se le mie aspettative sono legate sempre al fallimento e ad un'immagine negativa di me. In questo caso mi aspetto di fallire ed è molto probabile che si debba lavorare per sostenere l'autostima della persona.

Un'altra forma di pensiero che ci fa stare male è il rimuginio, ossia il pensiero che si avvita su se stesso in modo inutile. Quando rimuginiamo continuiamo a tornare sempre sullo stesso pensiero che per noi è fonte di preoccupazione. Anche se a volte possiamo pensare che rimuginare sia utile per trovare una soluzione, in realtà il rimuginio è una forma di pensiero astratto, cioè poco legato a elementi concreti e alla programmazione di soluzioni, quindi non vi aiuta a risolvere il problema che invece si presenta su un piano concreto della vostra vita.

Questi sono solo alcuni dei modi con i quali noi sabotiamo noi stessi, ma una buona notizia c'è: la nostra mente può essere anche il nostro miglior alleato per stare bene e spesso funziona benissimo in tal senso. Pensate ad esempio alla nostra capacità di usare la creatività per trovare nuove soluzioni ai nostri problemi, alla capacità di essere resilienti ossia di riadattare tutto il nostro sistema di fronte ad un evento o una situazione che ci mette in crisi. O ancora, la nostra autostima quando è positiva ci permette di sentirci a nostro agio nei nostri panni, di avere fiducia in noi stessi e questo produce benessere. La nostra motivazione può guidarci nel raggiungimento dei nostri obiettivi e può portarci a perseverare, a non mollare anche di fronte a difficoltà o fallimenti perché noi sentiamo che vogliamo fortemente raggiungere il nostro scopo.

Detto questo la nostra mente, il nostro pensiero, può essere fonte di insoddisfazione o disagio personale, oppure ciò che ci guida nel raggiungimento dei nostri obiettivi, ciò che ci fa vedere le cose in una prospettiva costruttiva, che ci fa essere soddisfatti di noi e della nostra vita nonostante gli imprevisti e le battute d'arresto. La cosa positiva è che possiamo imparare a riconoscere le trappole mentali che ci auto-costruiamo e a liberarcene. Il benessere personale può essere appreso!

Scritto da

Dr.ssa Masha Basadonna

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